Un boato ha scosso la mattinata di Bolzano: la parte centrale del Palazzo di Giustizia della città è crollata nella prima mattinata di giovedì 16 luglio. Come riferisce Il Corriere della Sera, il cedimento ha interessato una porzione dell’edificio che ospita gli uffici giudiziari e, secondo le prime informazioni, una persona è rimasta lievemente ferita, colpita dai detriti.
L’orario del crollo ha evitato conseguenze più gravi: all’interno del tribunale erano presenti soltanto gli addetti alle pulizie. La parte interessata comprendeva l’aula principale della Corte d’Assise e due aule al terzo piano utilizzate per le udienze civili, completamente distrutte dal cedimento. L’area era interessata in questi giorni da lavori di manutenzione e ristrutturazione: le cause dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento, ma non si esclude un collegamento con gli interventi in corso. I vigili del fuoco del Corpo permanente di Bolzano sono intervenuti sul posto intorno alle 6:30. Per cause ancora da chiarire, una parte dell’area interna dell’edificio è collassata trascinando con sé ingenti quantità di muratura e altri elementi strutturali. Le macerie si sono riversate nell’area dell’ingresso principale e sulla scalinata del Palazzo di Giustizia.
Le squadre dei vigili del fuoco hanno immediatamente provveduto alla messa in sicurezza della zona e hanno avviato le prime verifiche tecniche, mentre sono in corso le valutazioni sulla stabilità delle parti dell’edificio coinvolte per definire i successivi interventi. Secondo quanto riferito dalla testata, sul luogo del crollo è arrivato anche il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati.
All’interno del Palazzo di Giustizia di piazza del Tribunale si trova il Tribunale di Bolzano, complesso costruito tra il 1939 e il 1956 su progetto degli architetti Paolo Rossi de Paoli e Michele Busiri Vici. La piazza invece è stata realizzata tra il 1939 e il 1942. L’edificio conserva inoltre un bassorilievo dello scultore Hans Piffrader (Chiusa, 1888 - Bolzano, 1950), mentre al centro della piazza si trova la Fontana delle Naiadi, realizzata nel 1960.
Come altri monumenti cittadini risalenti al ventennio fascista, tra cui l’arco di piazza Vittoria, riferisce la testata, piazza del Tribunale è stata oggetto di discussioni legate alla sua eredità storica. Dal 2017, sul palazzo di fronte al tribunale, è affissa la frase di Hannah Arendt “Nessuno ha il diritto di obbedire”, riportata nelle tre lingue del territorio: italiano, tedesco e ladino. Sul crollo è intervenuto anche Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, che ha affidato a un post su Facebook il proprio commento sull’accaduto.
“CROLLA IL TETTO DEL TRIBUNALE di BOLZANO”, scrive Zaia. “È crollato il tetto del Tribunale di Bolzano. Il cedimento si è verificato nelle prime ore del mattino quando il palazzo era vuoto. Non si segnalano feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e soccorritori sanitari. Sembra che fossero in corso lavori di ristrutturazione. Il palazzo risale al ventennio. Il cedimento ha coinvolto almeno un quarto dell’edificio, dove erano in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento. Al momento non ci sarebbero persone coinvolte. Sono in corso sopralluoghi da parte dei vigili del fuoco”.
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