Furto di Antonello, non escluse piste mafia e complicità interna. Smentita la notizia del furgone


La Procura di Messina continua a indagare sul furto delle tavole di Antonello. Si battono diverse piste, dalla complicità interna al possibile coinvolgimento di organizzazioni criminali. Smentita intanto la notizia del ritrovamento del furgone usato per la fuga: non era quello della banda. I quattro custodi intanto sono stati messi in ferie.

La Procura della Repubblica di Messina ha avviato un’intensa attività investigativa a seguito del furto delle tavole di Antonello da Messina. Il bilancio attuale dell’incursione parla di quattro opere ancora disperse a fronte di sei inizialmente prelevate. I ladri sono riusciti a sottrarre lo scomparto centrale del Polittico di San Gregorio, raffigurante la Madonna col Bambino in trono, le due tavole laterali costituenti l’Annunciazione, anch’esse parte integrante del medesimo polittico, e una rara tavola opistografa con la Madonna col Bambino benedicente con un francescano in adorazione sul recto, e un Cristo in pietà sul verso. Durante le fasi concitate della fuga, i malviventi hanno abbandonato sul ciglio di un muretto di recinzione, nei pressi del Museo Regionale “Maria Accascina”, altre due tavole facenti parte del Polittico di San Gregorio, ovvero le figure di san Gregorio e san Benedetto, che sono state successivamente recuperate dalle forze dell’ordine grazie alla segnalazione di alcuni cittadini.

Il procuratore capo di Messina, Antonio D’Amato, che coordina l’inchiesta per furto pluriaggravato, ha rilasciato ieri al TG1 alcune dichiarazioni che delineano un quadro investigativo aperto a molteplici scenari. L’autorità giudiziaria sta esaminando con estrema attenzione diverse piste “compresa quella della eventuale complicità interna”, ha detto D’Amato, “essendo tra l’altro al vaglio della Procura i buchi della vigilanza, o meglio degli addetti alla vigilanza”. Tra gli elementi sotto la lente d’ingrandimento anche le procedure adottate dagli addetti alla sicurezza e le eventuali falle nei sistemi di controllo. Non è stata scartata, inoltre, l’ipotesi che dietro un’operazione di tale portata, che richiede pianificazione e logistica, possa celarsi il coinvolgimento della mafia, storicamente interessata alle opere d’arte.

Antonello da Messina, Polittico di san Gregorio: Madonna col Bambino o del Rosario tra i Santi Gregorio e Benedetto, Angelo Annunciante e Annunciata (1473; tavola, 170 x 203 cm; Messina, Museo Regionale Accascina)
Antonello da Messina, Polittico di san Gregorio: Madonna col Bambino o del Rosario tra i Santi Gregorio e Benedetto, Angelo Annunciante e Annunciata (1473; tavola, 170 x 203 cm; Messina, Museo Regionale Accascina)

Un elemento di interesse per gli investigatori è rappresentato dalla dinamica della scoperta del crimine. La Questura di Messina ha reso pubblica la registrazione di una telefonata giunta al numero di emergenza 112 da parte di alcuni passanti. La voce, visibilmente scossa, segnalava la presenza di quadri abbandonati su un muretto esterno, definendoli opere del museo. L’intervento immediato della volante ha consentito il recupero delle due tavole di san Gregorio e san Benedetto. Secondo il procuratore D’Amato, la rapidità con cui è scattato l’allarme da parte dei cittadini, unita alla tempestiva rete di controlli predisposta dalle forze di polizia, potrebbe aver “indotto gli autori del furto a non varcare il confine siciliano”, ha riferito D’Amato. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi su cui la Procura sta lavorando.

Parallelamente alle attività di ricerca sul campo, gli esperti della Scientifica sono impegnati in un meticoloso lavoro di analisi. Ogni traccia rinvenuta all’interno del museo e sulle opere recuperate viene repertata con cura. L’irruzione, caratterizzata da una notevole rapidità, si sarebbe svolta nell’arco di appena tre minuti. Dai filmati di videosorveglianza emerge la figura di almeno due individui, con i volti celati da caschi, che hanno agito con determinazione. Nonostante l’attivazione regolare degli allarmi e la presenza di telecamere, i custodi presenti nella struttura non avrebbero percepito la gravità dell’accaduto nell’immediatezza, e solo in seguito alla segnalazione del ritrovamento dei dipinti da parte delle forze dell’ordine il personale in servizio si sarebbe reso conto dell’avvenuto furto.

A tal proposito, è stato avviato un iter amministrativo nei confronti dei quattro custodi in servizio durante la notte di Ferragosto. Il dipartimento per i Beni culturali della Regione siciliana è in attesa della relazione ufficiale della direttrice del museo, Marisa Mercurio. Le verifiche interne non hanno evidenziato anomalie nei turni dei giorni precedenti, ma la condotta tenuta durante l’incursione è ora oggetto di un procedimento disciplinare. Nel frattempo i soggetti interessati, dipendenti regionali e personale appartenente alla Servizi ausiliari Sicilia, sono stati messi in ferie, ma non si esclude che potrebbero essere licenziati.

Antonello da Messina, Tavola bifronte, recto, Madonna col Bambino e francescano (1465-1470; tempera su tavola, 16 x 11,9 cm; Messina, Museo Regionale Accascina)
Antonello da Messina, Tavola bifronte, recto, Madonna col Bambino e francescano (1465-1470; tempera su tavola, 16 x 11,9 cm; Messina, Museo Regionale Accascina)
Antonello da Messina, Tavola bifronte, verso, Cristo in pietà (1465-1470; tempera su tavola, 16 x 11,9 cm; Messina, Museo Regionale Accascina)
Antonello da Messina, Tavola bifronte, verso, Cristo in pietà (1465-1470; tempera su tavola, 16 x 11,9 cm; Messina, Museo Regionale Accascina)

Il modus operandi della banda suggerisce un’azione rapida e priva di particolari sbavature iniziali, ma conclusasi con una fuga disordinata, come testimoniato dall’abbandono delle due tavole. L’ingresso da un passaggio laterale ha permesso ai malviventi di raggiungere direttamente le teche blindate, che sono state infrante utilizzando un oggetto contundente. Le immagini acquisite sono attualmente in fase di elaborazione per tentare di identificare caratteristiche fisiche o altri elementi distintivi dei responsabili, sebbene il travisamento con i caschi complichi notevolmente l’attività di identificazione.

Sul fronte logistico, gli investigatori hanno dovuto affrontare una battuta d’arresto: il furgone precedentemente sospettato di essere stato utilizzato dai ladri per la fuga, è stato escluso dalle indagini dopo approfondite verifiche, poiché è risultato non essere il mezzo utilizzato per il compimento del reato. La pista del cambio veicolo in una zona cieca, non coperta da telecamere, rimane tuttavia una delle ipotesi principali su cui si sta focalizzando l’attività degli agenti del Nucleo speciale dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale. La questione dell’allarme, pur funzionante, resta avvolta da interrogativi, in particolare per quanto concerne le mancate segnalazioni tempestive alle forze dell’ordine.

L’attenzione dell’opinione pubblica è massima. Le opere di Antonello da Messina rappresentano un patrimonio non solo siciliano ma universale, e la loro scomparsa costituisce una ferita gravissima per il contesto culturale. La Procura sta lavorando in stretto coordinamento con le diverse forze di polizia, cercando di unire i tasselli di un puzzle che, al momento, presenta diverse zone d’ombra. La speranza di un ritrovamento delle quattro tavole ancora mancanti è legata alla capacità delle forze inquirenti di stringere il cerchio attorno ai responsabili e di bloccare le possibili vie di fuga o di occultamento del materiale artistico rubato.




Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte