La Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione del Ministero della Cultura, il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR ISPC) e E-RIHS ERIC (European Research Infrastructure for Heritage Science) hanno siglato un accordo strategico volto a rafforzare la collaborazione nel campo della ricerca, della digitalizzazione e della valorizzazione del patrimonio culturale. L’intesa punta a sviluppare un programma congiunto dedicato al potenziamento di strumenti, infrastrutture e metodologie innovative, favorendo la cooperazione tra istituzioni pubbliche, enti di ricerca e infrastrutture scientifiche europee. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle strategie nazionali ed europee per la transizione digitale del settore culturale e rappresenta un importante passo avanti verso una maggiore integrazione tra ricerca scientifica e gestione del patrimonio.
Uno degli obiettivi principali riguarda l’interoperabilità dei sistemi digitali. Le piattaforme del Ministero della Cultura saranno progressivamente integrate con le infrastrutture digitali dei laboratori di ricerca, consentendo la condivisione e l’utilizzo coordinato di dati scientifici relativi a monitoraggio, diagnostica, conservazione e restauro dei beni culturali. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Saranno creati strumenti digitali avanzati e soluzioni basate sull’IA per valorizzare maggiormante i dati della ricerca. Interfacce intuitive in grado di aiutare gli esperti a monitorare lo stato di salute di una statua o di un dipinto in tempo reale. L’accordo mira inoltre a rafforzare il ruolo dell’Italia nei principali programmi europei dedicati ai beni culturali, favorendo la partecipazione coordinata a progetti e bandi internazionali e incrementando le opportunità di finanziamento e le competenze nel settore dei beni culturali.
Tra le priorità figura anche la formazione di nuovi professionisti. Saranno infatti promossi formativi innovativi finalizzati a sviluppare competenze specialistiche nell’ambito delle tecnologie digitali applicate alla conservazione, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Un ulteriore elemento centrale dell’intesa riguarda la promozione della scienza aperta e per tutti. Attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale e di strumenti digitali innovativi, i risultati degli studi saranno resi più accessibili a un pubblico ampio e internazionale. Parallelamente saranno incoraggiate iniziative di scienza partecipata, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i cittadini e rendere il patrimonio culturale inclusivo.
L’accordo, firmato da Andrea De Pasquale per la Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione del Ministero della Cultura, da Costanza Miliani, Direttrice ad interim CNR ISPC, e da Vania Virgili, Direttrice generale E-RIHS ERIC, avrà una durata iniziale di tre anni. Un comitato di coordinamento sarà incaricato di pianificare le attività e monitorare i risultati.
L’iniziativa contribuirà inoltre allo sviluppo e all’integrazione di infrastrutture digitali europee, tra cui il Common European Data Space for Cultural Heritage, l’European Collaborative Cloud for Cultural Heritage e l’European Open Science Cloud, promuovendo una maggiore interoperabilità dei dati e una più ampia accessibilità del patrimonio culturale.
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.