Il Teatro Goldoni di Livorno si prepara a celebrare i 180 anni dalla sua inaugurazione con un progetto dedicato al rapporto tra architettura, luce naturale e arte contemporanea. La Fondazione Teatro della Città di Livorno “Carlo Goldoni” ha infatti lanciato il bando internazionale 180 anni del Teatro Goldoni – Il Teatro della Luce, rivolto alla realizzazione di un’opera d’arte contemporanea site-specific dedicata alla grande volta-velario che sovrasta la sala teatrale.
Il velario costituisce uno degli elementi architettonici caratterizzanti del teatro livornese e rappresenta una soluzione poco diffusa nei teatri storici europei. Il progetto invita artisti, collettivi e curatori, senza limiti di età o nazionalità, a confrontarsi con il rapporto tra l’architettura del Goldoni e la luce naturale che attraversa la sala. Le candidature dovranno essere presentate entro il 1° novembre 2026. Il bando completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito dedicato al progetto.
“Con questo progetto vogliamo aprire le porte del Teatro ad artiste e artisti di ogni provenienza e disciplina”, dichiara Massimiliano Mautone, direttore amministrativo della Fondazione Teatro della Città di Livorno “Carlo Goldoni” e ideatore del progetto. “L’obiettivo di questo percorso è semplice: dare spazio all’immaginazione e all’importanza che la luce riveste in questo luogo – e che riveste, ogni giorno, anche nelle nostre vite. È questo, in fondo, il senso del Teatro della Luce”.
Progettato dall’architetto Giuseppe Cappellini, il Teatro Goldoni fu inaugurato il 24 luglio 1847. La sua sala è sovrastata da una volta-velario sostenuta da un’orditura di travi in ferro, considerata uno degli episodi rilevanti dell’architettura italiana del ferro e del vetro. Il funzionamento di questa struttura e il suo rapporto con la luce sono stati oggetto di uno studio tecnico-scientifico curato dall’architetto Giulio Camiz, che ha analizzato il modo in cui il velario frammenta e diffonde la luce naturale nelle diverse ore della giornata e nel corso delle stagioni.
È proprio da questa relazione variabile tra luce, architettura e tempo che prende le mosse il bando. L’opera dovrà dialogare con la storia e con le caratteristiche del Teatro Goldoni, reinterpretando il rapporto tra la sala e il velario senza comprometterne l’integrità. La proposta dovrà quindi confrontarsi con una struttura architettonica esistente e con le trasformazioni della luce naturale che ne modificano la percezione nel tempo.
Le candidature saranno esaminate da una giuria internazionale presieduta da Vincenzo Farinella, direttore scientifico dei Musei Civici di Livorno, e composta da Andrea Lissoni, direttore artistico della Haus der Kunst di Monaco di Baviera e già senior curator della Tate Modern di Londra; Cristiana Perrella, direttrice del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma e già direttrice del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; e Luca Salvetti, sindaco di Livorno e presidente della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno.
All’artista o al gruppo selezionato sarà riconosciuta una fee di 15.000 euro, mentre la Fondazione metterà a disposizione un budget di produzione fino a 20.000 euro, destinato alla realizzazione e all’allestimento dell’opera e gestito direttamente dalla Fondazione. La produzione e l’allestimento sono previsti dal 1° al 22 luglio 2027, mentre l’inaugurazione si terrà il 24 luglio 2027, esattamente 180 anni dopo l’apertura del Teatro Goldoni.
Al termine dell’esposizione, l’opera entrerà stabilmente nel patrimonio della Fondazione. Il progetto prevede così anche una nuova modalità di fruizione del teatro, pensato come spazio visitabile durante il giorno, nel quale mettere in relazione il patrimonio storico dell’edificio con la ricerca artistica contemporanea.
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