Per il secondo anno consecutivo, è Giulia Monzani, artista di Filago in provincia di Bergamo, a conquistare il primo posto al 52° Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie di Curtatone (Mantova). La manifestazione, dedicata quest’anno a Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari, si è svolta nel segno dell’ottavo centenario della morte del Santo e ha trasformato il sagrato del Santuario in una grande galleria d’arte a cielo aperto.
Un’edizione particolarmente significativa per le sorelle Monzani: oltre alla vittoria di Giulia, infatti, sul terzo gradino del podio è salita la gemella Alice Monzani. Le due artiste bergamasche hanno seguito un percorso comune, dal liceo artistico fino all’arte madonnara, ritrovandosi oggi tra le protagoniste di quella che è considerata una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate all’arte realizzata con i gessetti. Al secondo posto nella categoria Maestri Madonnari si è classificato un altro artista lombardo, Valentino Ciusani.
A conquistare la giuria è stata l’opera di Giulia Monzani intitolata Rinuncia agli averi. La giuria, presieduta da Peter Assmann, ha apprezzato in particolare la capacità dell’artista di allontanarsi dalla rappresentazione tradizionale dell’episodio dedicato a San Francesco per concentrarsi sulla sua dimensione psicologica ed esistenziale. L’artista, nelle parole della giuria, “saputo spogliare la narrazione tradizionale di ogni elemento aneddotico, concentrandosi sull’essenza psicologica ed esistenziale del gesto di San Francesco. La composizione, che ritrae la figura in 4 fasi distinte ma collegate in un unico corpo dinamico, crea una sorta di ’cronofotografia’ interiore. Il risultato è un’opera che trascende il tempo e il luogo, trasformando la scena della spogliazione in un universale atto di liberazione e di lotta contro le costrizioni del mondo”. La scena della rinuncia ai beni materiali è trasformata in una riflessione più universale sulla liberazione dell’individuo e sulla lotta contro le costrizioni del mondo, superando così i confini del racconto religioso e del momento storico rappresentato. La vittoria permetterà inoltre a Giulia Monzani di realizzare, per il secondo anno consecutivo, il bozzetto del manifesto della 53ª edizione dell’Incontro Nazionale dei Madonnari.
L’edizione 2026 ha registrato una partecipazione internazionale. Sono stati 136 gli artisti del gessetto effettivamente presenti, su 140 iscritti, provenienti da diverse regioni italiane e da sette Paesi stranieri: Messico, Stati Uniti, Perù, Ecuador, Romania, Germania e Francia. Le opere sono state realizzate nel corso della due giorni della manifestazione e hanno trasformato il piazzale del Santuario in un’esposizione temporanea; i visitatori potranno ancora ammirare i lavori realizzati dagli artisti fino a quando la pioggia non cancellerà progressivamente i disegni, secondo la caratteristica natura effimera dell’arte madonnara.
Nella categoria Madonnari Qualificati, la vittoria è andata alla giapponese Kanako Matsumoto, proveniente da Tokyo, con l’opera Cantico delle Umili Creature. Secondo classificato è Andrea Riminitti di Castiglione d’Adda, in provincia di Lodi, con Sorella acqua, mentre il terzo posto è stato conquistato da Claudia Artoni di Castel Goffredo, Mantova, con Come umili creature.
Tra i Madonnari Semplici si è imposto invece Enrique Leon Espinoza, artista di Guanajuato, in Messico, con San Francisco de Asís en extasís. Al secondo posto Iris Benamati Bottura di Guidizzolo, Mantova, con Alter Christus, mentre il terzo premio è andato a Chiara Mancini di Roncoferraro, Mantova, autrice de Lo Sposalizio mistico di San Francesco con Madonna Povertà.
Anche in questo caso, i primi tre classificati passano alla categoria superiore, quella dei Madonnari Qualificati.
Accanto alla classifica ufficiale, la 52ª edizione ha assegnato numerosi premi speciali.
Premio Santuario Madonna delle Grazie: Lucia Legati, La cura del lebbroso, con passaggio alla categoria superiore.
Premio Speciale alla Creatività: Luca Valcavi, Negli occhi del Lupo: l’incontro con l’Ombra, con passaggio alla categoria superiore.
Premio Parco del Mincio: Erik Scarpolini, Spogliarsi dei beni, rivestirsi di sostenibilità.
Premio Rotary: Michela Bogoni, Laudato sii, o mio Signore, per nostra Sora Morte corporale.
Premio Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, assegnato al Madonnaro più lontano, proveniente da Pastaza in Ecuador: David Samuel Quinatoa Zambrano, Francisco de Asís.
Premio Speciale “Luci del Cantico”: Michele Buscio, San Francesco e il lupo.
Premio della Giuria Popolare: Michela Bogoni, Laudato sii, o mio Signore, per nostra sora Morte corporale.
A valutare le opere è stata una giuria multidisciplinare, composta da storici dell’arte, studiosi ed esperti di arte madonnara, rappresentanti del mondo ecclesiastico e professionisti della comunicazione. Presidente della commissione è stato Peter Assmann, storico dell’arte, scrittore e artista austriaco, già direttore dei Musei dell’Alta Austria, del Tirolo e del Complesso museale di Palazzo Ducale di Mantova. La giuria era inoltre composta da Paola Artoni, Carlo Beduschi, Serena Bertolucci, Enzo Bottani, suor Chiara Brunetti, Elena Danieli, Fabrizio Gatti, Attilio Gelati, Giulio Proietti Bocchini, Chiara Rovesta, Fausto Salomoni, Italo Scaietta e Daniela Sogliani.
La nuova vittoria di Giulia Monzani conferma la vitalità dell’arte madonnara, una forma espressiva profondamente legata alla dimensione temporanea dell’opera. I disegni realizzati sul pavimento del sagrato nascono per essere ammirati, ma anche per essere inevitabilmente cancellati dagli agenti atmosferici. Proprio questa precarietà costituisce uno degli elementi più affascinanti della tradizione dei Madonnari di Grazie.
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