Il Labirinto della Masone apre per la prima volta di sera per una performance... mitologica


Il Labirinto della Masone apre al pubblico per la prima volta in orario serale in occasione della performance immersiva e mitologica Aquanae. 

Il Labirinto della Masone annuncia per la prima volta la sua apertura serale in occasione della performance site specific Aquanae.

Nel labirinto andrà infatti in scena una performance multimediale e immersiva, progetto finalista per il bando Blue – performance site specific de La Biennale di Venezia 2021. Dalle ore 20 alle ore 24 di venerdì 2, 9 16 e 23 settembre sarà quindi possibile percorrere il labirinto di bambù in orario serale e ammirare le opere della Collezione Ricci. Sarà Inoltre allestita presso la Sala Calvino una mostra fotografica dell’artista Mono Giraud, visitabile per tutto il mese di settembre in tutti i giorni di apertura del Labirinto.

Aquanae prende le mosse dal mito delle anguane, creature appartenenti alle leggende di tradizioni popolari italiane, che grazie al loro canto attirano a sé gli esseri umani per rapirli e trasmettere loro segreti legati alla saggezza della Terra e dell’Acqua.

La performance immersiva Aquanae consiste nel guidare lo spettatore disperso nel dedalo attraverso un unico strumento a sua disposizione: il suono composto dalle voci di due performer: la musicista Sara Bertolucci e l’attrice e cantante Valentina Donati, che si intrecciano alla musica. Ingannando di volta in volta la percezione delle distanze attraverso le voci, che si fanno ora vicine ora lontane, l’esperienza offrirà un concerto unico tra la finzione teatrale e l’esattezza della musica. Le due musiciste/performer utilizzano la registrazione binaurale, che dà all’ascoltatore l’illusione di essere situato esattamente nell’ambiente di ripresa dell’evento sonoro. Attraverso un sistema di cuffie wireless, i partecipanti sperimenteranno così fin dall’inizio della performance la dimensione frastornante di una distanza spaziale, ma non uditiva, che li coinvolgerà da tutte le direzioni. Nel labirinto i visitatori incontreranno le installazioni architettoniche progettate dall’architetto Alessia Zampini e costruite con gli elementi del mito: vegetazione secca, bambù, tessuti, lenzuola, acqua, lana.

Dal labirinto si riemergerà grazie alla guida delle creature selvatiche stesse verso un non-luogo sicuro. Si dice che la prima cosa che Teseo fece, uscito salvo dal Labirinto, fu danzare: la performance si concluderà con un live set del musicista elettroacustico Davide Fasulo, che rielaborando i suoni delle performer creerà un momento finale collettivo e catartico.
La costruzione visiva dello spazio sarà invece a cura dall’artista multidisciplinare e designer argentina di fama mondiale Mono Giraud, che si occuperà anche di vestire le due performer con le sue creazioni in materiali tessili organici.

Per tutto il mese di settembre, la Sala Calvino del Labirinto ospiterà inoltre per la prima volta in Italia una mostra fotografica dedicata alle opere di Mono Giraud. Saranno esposti in particolare gli scatti che documentano il suo progetto più recente MONOGIRAUD, in cui Mono fa appello a materiali, forme e colori organico-naturali per la creazione di oggetti, mobili e tessuti, invitando a un’esperienza sensoriale unica nel processo di vestizione degli spazi. Le fotografie parte di questa serie ritraggono i personaggi che abitano questo mondo, colti dall’artista in un’immobilità che ne rivela l’anima, senza nemmeno mostrare i loro volti, creando immagini stimolanti che commuovono lo spettatore.

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