A Roma, la Fontana di Trevi diventerà per una sera una pagina, e a scrivere sarà la luce. Martedì 6 ottobre, al calare del giorno, dalle ore 21, le parole di Erri De Luca verranno proiettate sull’acqua e sulla superficie della celebre fontana romana attraverso il gesto dell’artista Marco Nereo Rotelli, mentre la voce di Luca Ward leggerà il testo scritto appositamente per l’occasione. È il momento centrale di La Parola che illumina, iniziativa promossa dall’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi, dedicata alla lettura e alla scrittura nell’epoca del digitale e dell’intelligenza artificiale. L’appuntamento è aperto al pubblico e si articola in due momenti distinti, un confronto pomeridiano e un’installazione serale nella piazza di Trevi.
Prima che le parole diventino luce, il tema sarà affrontato attraverso la parola pronunciata. Alle 18.30, nella Sala Vicus Caprarius dell’Harry’s Bar Trevi, il direttore dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale, Andrea Cangini, discuterà assieme a Erri De Luca, Luca Ward e Marco Nereo Rotelli della pratica della scrittura manuale in corsivo e della lettura sui libri di carta in un’epoca nella quale la comunicazione passa sempre più attraverso gli schermi. Al centro del confronto sarà anche il rapporto fra queste pratiche e la diffusione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, insieme agli effetti che, secondo i promotori dell’iniziativa, l’abuso dei social network produce sui giovani.
Il dibattito precederà dunque la parte più propriamente artistica della serata. Con il calare del giorno, l’attenzione si sposterà sulla Fontana di Trevi, dove la scrittura uscirà dalla pagina per entrare nello spazio pubblico. Alle 21 Luca Ward leggerà Appunti di un amanuense, testo composto da Erri De Luca per l’occasione. La sua voce sarà accompagnata dall’intervento di Rotelli, che scriverà alcune delle frasi più significative su una lavagna luminosa. Le parole verranno quindi proiettate sull’acqua e sulla superficie della fontana. La scrittura non sarà dunque semplicemente riprodotta attraverso una proiezione: sarà il gesto stesso dello scrivere a costituire il nucleo dell’azione. La mano dell’artista, la voce dell’attore e il testo dello scrittore confluiranno in un intervento nel quale la parola passerà dalla dimensione privata della pagina a quella pubblica e monumentale della piazza.
Questa iniziativa vuol dunque far diventare la Fontana di Trevi, con la sua architettura e il movimento dell’acqua, uno spazio in cui questo passaggio potrà essere osservato. La metafora scelta per l’evento è quella di una sorgente: non più soltanto l’acqua a sgorgare dalla fontana, ma la parola scritta, che per una sera prenderà forma sulla sua superficie.
L’iniziativa si inserisce nella ricerca dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi, che ha posto al centro delle proprie attività il rapporto tra le forme tradizionali della lettura e della scrittura e le trasformazioni introdotte dalla tecnologia. Dopo essere stata affrontata nella sala dell’incontro, la questione viene tradotta in un’immagine nello spazio urbano: una pagina che non è più fatta di carta, ma di luce, acqua e pietra. È un passaggio particolarmente coerente con il lavoro di Marco Nereo Rotelli, artista veneziano nato nel 1955 e laureato in architettura nel 1982, che vive e lavora a Milano. La luce e la dimensione poetica costituiscono da anni il centro della sua ricerca, sviluppata attraverso un rapporto con discipline diverse e, in particolare, con la poesia. Nel corso della sua attività Rotelli ha costruito infatti una ricerca nella quale l’arte entra in relazione con filosofi, musicisti, fotografi e registi. Ma è soprattutto la poesia ad aver assunto progressivamente un ruolo costante nel suo lavoro, diventando uno degli strumenti attraverso i quali affrontare il rapporto tra parola, immagine e spazio.
Il testo di Erri De Luca sarà reso disponibile al pubblico in una forma molto diversa da quella della proiezione: l’Osservatorio Carta, Penna & Digitale distribuirà infatti gratuitamente, fino a esaurimento delle copie, “Appunti di un amanuense” in formato libro tascabile a chi parteciperà all’evento. Il percorso della serata finirà così per ricomporre i diversi elementi evocati dal titolo: prima la parola detta e discussa, poi la parola scritta dall’artista e trasformata in luce, infine la parola nuovamente raccolta nella forma concreta di un piccolo libro.
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.