Due monumenti profondamente diversi per epoca, funzione e caratteristiche architettoniche, ma accomunati dall’importanza per la storia del territorio pontino, tornano a essere visitabili. Si tratta della Tomba di Cicerone a Formia e del Ponte Real Ferdinando a Minturno, entrambi in provincia di Latina e afferenti alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura. Le aperture straordinarie, in programma tra settembre e novembre 2026, rappresentano un’occasione per riscoprire il patrimonio culturale dell’area compresa tra il Golfo di Gaeta, gli antichi territori di Formiae e Minturnae e il fiume Garigliano. Un percorso che permette di attraversare secoli di storia: da una delle figure più celebri della Roma repubblicana fino alle innovazioni dell’ingegneria dell’età borbonica, immersi in contesti di particolare interesse storico e paesaggistico.
Dopo una lunga chiusura necessaria per consentire i lavori di adeguamento degli impianti, la Tomba di Cicerone a Formia torna ad accogliere i visitatori con cinque giornate di apertura straordinaria distribuite tra settembre e novembre 2026. L’imponente mausoleo, databile alla tarda età repubblicana e tradizionalmente identificato con la tomba di Cicerone, si trova lungo la Via Appia, alle porte del centro abitato di Formia. Il legame con il celebre oratore e uomo politico romano è legato alla presenza di una sua villa nel territorio formiano. Fu proprio qui che Cicerone venne ucciso nel 43 a.C., per mano dei sicari di Marco Antonio.
Il monumento sorge al centro di un giardino caratterizzato dalla presenza di conifere, ulivi, allori e agrumi. L’area verde venne realizzata durante gli interventi di restauro degli anni Cinquanta, all’interno dell’originario recinto sacro. La riapertura offre quindi la possibilità di conoscere da vicino una significativa testimonianza dell’epoca romana e, contemporaneamente, di immergersi in un ambiente naturale di particolare suggestione.
La Tomba di Cicerone sarà visitabile gratuitamente e con accesso libero nelle seguenti giornate:
domenica 6 settembre 2026, dalle 14.30 alle 18.30;
domenica 13 settembre, dalle 14.30 alle 18.30;
domenica 27 settembre, dalle 9.30 alle 13.30;
domenica 18 ottobre, dalle 14.30 alle 18.30;
domenica 1° novembre, dalle 9.30 alle 13.30.
Eventuali visite guidate, attività per bambini e ulteriori iniziative saranno comunicate attraverso i canali social dei Musei nazionali del Lazio e del Museo archeologico nazionale di Formia.
Parallelamente proseguono le aperture straordinarie del Ponte Real Ferdinando, situato all’interno del Parco archeologico di Minturnae. Il monumento costituisce una delle più significative testimonianze di ingegneria borbonica e rappresenta un elemento di particolare interesse all’interno del patrimonio storico e architettonico del territorio. Il ponte venne inaugurato nel 1832 per volontà di Ferdinando II e fu progettato dall’ingegnere Luigi Giura. La sua realizzazione rappresentò un’importante innovazione tecnica: il Ponte Real Ferdinando è infatti considerato il primo ponte sospeso a catene di ferro dell’Europa continentale.
La struttura si trova nell’area di confine tra Lazio e Campania, in un contesto paesaggistico che contribuisce a rendere la visita particolarmente suggestiva. Il ponte permette così di unire l’interesse per la storia dell’ingegneria a quello per il paesaggio e la storia del territorio.
Il Ponte Real Ferdinando sarà accessibile nelle seguenti giornate:
domenica 6 settembre, dalle 9.30 alle 13.30;
domenica 13 settembre, dalle 9.30 alle 13.30;
domenica 27 settembre, dalle 9.30 alle 13.30;
domenica 4 ottobre, dalle 9.30 alle 13.30;
domenica 18 ottobre, dalle 9.30 alle 13.30;
domenica 1° novembre, dalle 9.30 alle 13.30.
L’ingresso è gratuito nelle prime domeniche del mese, grazie all’iniziativa del Ministero della Cultura “Domenica al Museo”, nelle date del 6 settembre, 4 ottobre e 1° novembre.
Nelle altre giornate, l’accesso al ponte è compreso nel biglietto del Parco archeologico di Minturnae, con un costo di 5 euro per il biglietto intero e 2 euro per quello agevolato, riservato ai visitatori dai 18 ai 25 anni. Restano valide le ulteriori riduzioni e gratuità previste dalla normativa vigente. Le aperture della Tomba di Cicerone e del Ponte Real Ferdinando offrono così l’opportunità di riscoprire due luoghi simbolo del territorio pontino.
“Con queste aperture straordinarie vogliamo offrire al pubblico l’opportunità di riscoprire due luoghi molto diversi, ma capaci di raccontare insieme la profondità storica di questo territorio”, ha dichiarato Elisabetta Scungio, direttore regionale dei Musei nazionali del Lazio. “Dalla Formia romana, legata alla figura di Cicerone e alla grande storia della tarda Repubblica, alla Minturno borbonica, con il Ponte Real Ferdinando, straordinaria testimonianza dell’ingegneria ottocentesca, si compone un ideale itinerario culturale attraverso i secoli. Due monumenti accomunati dal rapporto con una grande direttrice storica come la via Appia e da un legame profondo con il paesaggio che li circonda. Rendere questi luoghi nuovamente accessibili significa non soltanto valorizzarli, ma restituirli alla conoscenza e alla frequentazione delle comunità e dei visitatori”.
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