Professionisti della cultura, la metà guadagna meno di 8 euro l'ora e meno di 850 euro al mese


Un’inchiesta sul lavoro nei beni culturali condotta dal movimento Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali, i cui risultati sono stati in parte resi noti oggi, ha rivelato una realtà sconcertante, fatta di professionisti che lavorano per pochi spiccioli all’ora e che dichiarano cifre annue bassissime. In particolare, secondo le statistiche rilevate dal collettivo, il 63% dei professionisti della cultura guadagna meno di 10mila euro l’anno (ovvero meno di 850 euro al mese, escludendo anche tredicesima e quattordicesima), con un 38% che addirittura in dichiarazione dei redditi ha cifre inferiori ai 5mila euro. Guadagni tra i 10 e i 15mila euro per il 17%, tra i 15 e i 20mila per l’11%, mentre solo l’8% si porta a casa un guadagno tra i 20 e i 30mila euro. Cifre ancora più basse per i professionisti che guadagnano tra i 30 e i 40mila euro (0,91%) e quelli che invece hanno dichiarazioni tra i 40 e i 50mila euro (lo 0,19%).

Non va meglio sul fronte della paga oraria media stimata. In questo caso, la metà dei professionisti, ovvero il 49% del totale, rivela di guadagnare meno di 8 euro l’ora: il 12% riceve una retribuzione di meno di 4 euro l’ora, mentre il 37% va dai 4 agli 8 euro l’ora. Se si somma il 29% di chi guadagna tra gli 8 e i 12 euro l’ora, si arriva a una impressionante percentuale del 78% dei professionisti che guadagna meno di 12 euro l’ora. Sono invece il 9% quelli che ricevono una retribuzione tra i 12 e i 16 euro l’ora, il 5% guadagna tra i 16 e i 20 euro l’ora, si attesta al 3% la percentuale di chi guadagna tra i 20 e i 25 euro l’ora (percentuale uguale anche per le retribuzioni tra i 25 e i 30 euro l’ora), mentre solo il 2% guadagna più di 30 euro l’ora.

La ricerca, condotta quest’estate, si è chiusa il 30 settembre 2019 e ha raccolto testimonianze di 1.546 lavoratori della cultura provenienti da tutta Italia, in maggioranza adulti di età superiore ai trent’anni (anche se la composizione anagrafica del campione non è ancora stata resa nota). I risultati completi dell’indagine saranno presentati in conferenza stampa il 30 ottobre alla Camera dei Deputati, alla presenza di politici e istituzioni, e saranno poi illustrati nelle settimane a venire in una serie d’incontri in giro per l’Italia (date e luoghi saranno comunicati successivamente).

Gli attivisti di Mi Riconosci? parlano di una “emergenza sociale che la politica deve affrontare”: “il settore culturale”, scrivono, “si fonda su questi redditi, su questi contratti, su questi lavoratori specializzati costretti a vivere, per precise scelte politiche, sotto la soglia di povertà”.

Ph. Credit Manfred Glössl

Professionisti della cultura, la metà guadagna meno di 8 euro l'ora e meno di 850 euro al mese
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