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Christie’s, va all’asta uno dei paesaggi più belli di Klimt: stima fino a 80 milioni di dollari

di Redazione 26/10/2026

Categorie: Mercato / Argomenti: Gustav Klimt - Christie's - Asta


Il dipinto realizzato tra il 1915 e il 1916, tra i paesaggi più suggestivi di Gustav Klimt, è il pezzo forte della 20th Century Evening Sale di Christie’s a New York. Dopo quasi trent’anni nella stessa collezione privata, l’opera torna sul mercato con una stima di 60-80 milioni di dollari.

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Un capolavoro di Gustav Klimt va all’asta con una stima compresa tra 60 e 80 milioni di dollari: si tratta di Litzlbergkeller, uno dei paesaggi più affascinanti del pittore austriaco, che Christie’s ha scelto come opera di punta della Marquee Week autunnale 2020/21 di New York. Il dipinto, realizzato tra il 1915 e il 1916, sarà protagonista della 20th Century Evening Sale del 17 novembre 2026.

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L’opera, rimasta per quasi trent’anni nella stessa collezione privata, aveva già attirato l’attenzione del mercato internazionale nel maggio 1997, quando, durante la vendita della collezione di Serge Sabarsky, cofondatore della Neue Galerie, aveva stabilito un record mondiale per un dipinto di Klimt. Prima dell’appuntamento newyorkese, Litzlbergkeller sarà esposto da Christie’s Hong Kong dal 27 al 29 ottobre, per poi arrivare al Rockefeller Center di New York a partire dal 7 novembre.

Dal 1900 fino alla morte, avvenuta nel 1918, Klimt trascorse gran parte delle estati sulle rive del lago Attersee, nella campagna austriaca. Quel paesaggio divenne per lui un luogo privilegiato di ricerca artistica, lontano dalla vita mondana viennese e dalle aspettative dei committenti.

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Litzlbergkeller raffigura uno scorcio del lago incentrato sull’omonima locanda e birreria, situata sulla sponda settentrionale. L’artista vi aveva soggiornato durante le sue prime estati nella regione, tra il 1900 e il 1907. Il dipinto fu realizzato circa dieci anni dopo, quando Klimt si era ormai trasferito in un cottage sulla riva meridionale: una veduta che assume così anche il valore di un ritorno alla memoria di un luogo familiare. Per comporre la scena, Klimt osservò il paesaggio dalla sponda opposta del lago, servendosi di un telescopio e di immagini da cartolina. L’edificio, la collina erbosa e gli alberi sono organizzati attraverso forme essenziali e piani intrecciati, declinati in diverse tonalità di verde intenso. La superficie pittorica acquista così una struttura quasi tessile, simile a un arazzo, in cui gli elementi naturali si combinano in un equilibrio attentamente calibrato. Il primo piano, con il riflesso del paesaggio sull’acqua, introduce un contrasto visivo e una dimensione quasi astratta. Colpisce soprattutto l’assenza di figure umane e di qualsiasi traccia della vivace attività che caratterizzava la locanda durante la stagione estiva. Klimt restituisce invece un’immagine silenziosa e contemplativa, nella quale il paesaggio appare sospeso in una quiete idealizzata.

Gustav Klimt, Litzlbergkeller (1915 - 1916; olio su tela, 110,5 x 110,5 cm) Stima: 60 - 80 milioni di dollari
Gustav Klimt, Litzlbergkeller (1915 - 1916; olio su tela, 110,5 x 110,5 cm) Stima: 60 - 80 milioni di dollari

I paesaggi di Klimt furono spesso espressione di una ricerca intima e sperimentale. Le estati all’Attersee gli offrivano infatti la possibilità di esplorare nuove soluzioni compositive e cromatiche senza dover rispondere alle preferenze di un committente. Litzlbergkeller rappresenta tuttavia un caso particolare, perché unisce la libertà creativa dell’artista a una commissione privata. A richiederlo fu Otto Primavesi, banchiere e imprenditore di Olmütz, oggi Olomouc, che insieme alla moglie Eugenia fu tra i più importanti sostenitori di Klimt in quegli anni. La coppia aveva già commissionato all’artista due ritratti di famiglia nel 1912. Il paesaggio dell’Attersee fu invece un lavoro di lunga gestazione: Klimt iniziò a dipingerlo nell’estate del 1915 e lo portò a termine nel maggio 1916, nel proprio studio di Vienna.

La vicenda collezionistica di Litzlbergkeller attraversa alcune importanti raccolte private del Novecento. Dopo essere appartenuta a Otto Primavesi, l’opera entrò, insieme ad altri dipinti della famiglia, nella collezione di Hugo Bernatzik, fotografo e antropologo austriaco. Nei primi anni Trenta fu acquistata da Kurt Wieser e successivamente passò a Serge Sabarsky, influente gallerista, collezionista e studioso dell’arte austriaca. Sabarsky ebbe un ruolo fondamentale nella riscoperta e nella diffusione internazionale di Klimt nella seconda metà del XX secolo. Nel 1981 curò la prima mostra in Giappone dedicata all’artista e, in seguito, fondò insieme a Ronald S. Lauder la Neue Galerie di New York, istituzione dedicata all’arte tedesca e austriaca del primo Novecento. Nel maggio 1997, durante l’asta della collezione di Sabarsky, Litzlbergkeller fu acquistato dalla famiglia dell’attuale proprietario, raggiungendo un prezzo allora record per un’opera di Klimt. Da quel momento il dipinto è rimasto nella stessa collezione privata per quasi tre decenni ed è stato concesso negli ultimi anni in prestito a lungo termine al Leopold Museum di Vienna.

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