La stagione autunnale di Pandolfini si apre il 1° ottobre a Firenze con la consueta doppia sessione dedicata ai Dipinti Antichi e alle Opere di eccezionale interesse storico-artistico. La data coincide con lo svolgimento della Biennale dell’Antiquariato, appuntamento che porterà nel capoluogo toscano collezionisti, studiosi e appassionati, con particolare attenzione alla tradizione artistica italiana.
La sessione dedicata alle Opere di eccezionale interesse storico-artistico, unica nel suo genere sul mercato italiano, presenta un catalogo dal XV al XX secolo. La selezione è stata costruita sulla base della qualità artistica, dell’importanza storica e della rarità dei lotti. Il nucleo principale è costituito da dipinti antichi, tra cui alcune tavole del Rinascimento italiano: l’Adorazione dei Magi dello Pseudo Donato de’ Bardi, la monumentale San Rocco che cura i lebbrosi di Mirabello Cavalori, artista legato allo Studiolo di Francesco I de’ Medici, e la Deposizione di Cristo di Antonio Allegri, detto il Correggio. Sono presenti anche il Transito di San Girolamo di Ludovico Carracci e l’Alleanza di Giacobbe e Labano di Pietro Berrettini, detto Pietro da Cortona, tra i principali esponenti del primo Barocco.
Al catalogo si aggiunge una selezione di opere dell’Ottocento e del Novecento, comprendente la scultura in bronzo Signora con ventaglio di Libero Andreotti e un bozzetto di Giuseppe Bezzuoli. Completano la proposta due manoscritti autografi di Guido Reni e Francesco Albani e un disegno autografo di Carlo Dolci.
Nella stessa giornata, a Palazzo Ramirez Montalvo, si svolgerà l’asta dei Dipinti Antichi, con opere datate dal XV al XVIII secolo e una scelta di soggetti sacri e profani. In catalogo figurano lavori di Ludovico Mazzolino, Jacopo Robusti detto il Tintoretto, Johann Liss, Bartolomeo Bettera, Giovan Battista Tiepolo e Fra Galgario. Tra i lotti principali si segnala la Mater Dolens di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, dipinto inedito con una figura quasi a grandezza naturale e di prestigiosa provenienza, oltre al tondo Madonna con bambino e San Giovannino di Domenico di Jacopo di Pace, detto Beccafumi.
Il paesaggismo è rappresentato da Teagine e Cariclea rapiti dai briganti di Paul Brill, scena dai toni colorati e bucolici, mentre la pittura caravaggesca trova un interprete in Mathias Stomer con la grande tela Guarigione di Tobia. Chiudono la selezione diversi dipinti di figura e ritratti, femminili e maschili, tra cui un volto di Giovanni Benedetto Castiglione e un raro dipinto di scuola veneta raffigurante un Dignitario Orientale.
Le opere saranno esposte a Palazzo Ramirez Montalvo dal 25 al 30 settembre, dalle 10 alle 18.
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