Le Carceri di Piranesi sono in mostra a Cesena: sedici incisioni da una collezione privata


La Galleria del Ridotto di Cesena ospita Piranesi. Carceri d’invenzione, la mostra dedicata alle Carceri di Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto, 1720 – Roma, 1778) che si tiene fino al 13 aprile ed espone nucleo iconografico composto da sedici opere provenienti da una collezione privata di Milano.

L’esecuzione delle Carceri, realizzata dall’incisore e architetto veneziano tra 1744 e 1747/49, nel periodo degli ultimi ritorni a Venezia e del definitivo stabilimento a Roma, rivela l’influenza dei recenti Capricci all’acquaforte di Giovanni Battista Tiepolo e della loro esuberante ricchezza di timbri cromatici e di effetti nel trattamento dell’incisione, ma anche dell’estro delle acqueforti di Canaletto e dei dipinti capricciosi di Marco Ricci. La straordinaria libertà di immaginazione delle Carceri si esprime attraverso una capacità fino allora sconosciuta di trasferire nel segno grafico una sensibilità pittorica che assorbe ogni elemento dell’invenzione formale.

L’edizione completa della serie, in 13 tavole più frontespizio, fu stampata dal libraio Giovanni Bouchard, col titolo Invenzioni Capric. di Carceri all’acqua forte datte in luce da Giovani Buzard in Roma Mercante al Corso, ad una data non dichiarata, ma ipotizzabile intorno al 1749/50. Dopo alcune riedizioni, Piranesi ripubblicò la serie in proprio intorno al 1761, con il titolo Carceri d’invenzione di G. Battista Piranesi archit. vene., con i rami radicalmente rilavorati e l’aggiunta di due nuove tavole. In mostra proprio le opere della seconda edizione della serie, che ripropone le Carceri in una versione definitiva con l’aggiunta di due nuove acqueforti. L’intrico di scale, i frammenti di antichità in rovina, le grate, gli strumenti di tortura inseriti in una prospettiva labirintica che moltiplica i punti di fuga, creano un senso di vertigine, in cui le rare figure che popolano le monumentali strutture in pietra vagano assorte e senza scopo, tutte ugualmente prigioniere di una medesima macchina infernale.

Grazie al contributo e alla tecnologia del Laboratorio di Robotica Percettiva, dell’Istituto TECIP - Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la mostra è arricchita dalla presenza di una sala “immersiva” delle celebri prigioni piranesiane rese in versione tridimensionale, in cui si potrà rivivere tutto il fascino di queste visioni fantastiche e irreali.

L’esposizione è prodotta e organizzata da MetaMorfosi Associazione Culturale, in collaborazione con il Comune di Cesena e l’assessorato comunale alla cultura.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale del Comune di Cesena.

Le Carceri di Piranesi sono in mostra a Cesena: sedici incisioni da una collezione privata
Le Carceri di Piranesi sono in mostra a Cesena: sedici incisioni da una collezione privata


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