Villa Nazionale Pisani omaggia con una mostra Dior a Venezia nell'archivio Cameraphoto


Dal 12 aprile al 3 novembre 2019 Villa Nazionale Pisani dedica una rassegna a Dior a Venezia nell’archivio Cameraphoto.

Dal 12 aprile al 3 novembre 2019 Villa Nazionale Pisani a Stra (Riviera del Brenta) ospiterà la mostra Intramontabili eleganza. Dior a Venezia nell’archivio Cameraphoto, a cura di Vittorio Pavan e Luca Del Prete.

Il 1951 fu un anno magico per Venezia. Christian Dior era il sarto più popolare del momento e, nello stesso anno, il 3 settembre si celebrava a Palazzo Labia il Ballo del Secolo, quel Bal Oriental voluto da Don Carlos de Beistegui y de Yturbe. Un ballo in maschera che impegnò Dior, con Dalì, il giovanissimo Cardin, Nina Ricci e altri, in veste di creatore dei costumi per gli illustrissimi ospiti. Un evento che riverberò nel mondo i fasti del Settecento Veneziano.
I fotografi di Cameraphoto, l’agenzia fotografica veneziana fondata nel ’46 da Dino Jarach, furono testimoni di quegli eventi.

E grazie a Vittorio Pavan, attuale conservatore dell’imponente Archivio di Cameraphoto (la sola parte storica vanta oltre 300 mila negativi schedati) e a Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale Veneto, le immagini di quei due storici avvenimenti vengono esposte al pubblico, presso la straordinaria Villa Nazionale Pisani a Stra, la “Regina” delle Ville Venete: dimora impreziosita da meravigliosi affreschi di Giambattista Tiepolo.

Sono state selezionate quaranta immagini della collezione: in quegli anni, ogni sfilata presentava poco meno di 200 modelli, attentamente calibrati tra capi facilmente vestibili e altri più impegnativi. Dior rappresentava moda di quel dopoguerra. Le sue collezioni erano attese e contese nel mondo. Si valuta che solo per vedere (e acquistare) le sue proposte sorvolassero l’Oceano, ogni anno, 25 mila persone. Nessuna donna che volesse essere alla moda poteva ignorare i dettami del couturier parigino di Avenue Montaigne, una Maison che, nata da appena 5 anni, impegnava già oltre un migliaio di collaboratori. Il suo new look si evolveva stagione dopo stagione. Nel 1950 aveva imposto la Linea Verticale, nel ’51 – come documentano le immagini esposte in Villa Pisani – la donna non poteva che vestire in Ovale: spalle arrotondate e maniche a raglan, tessuti modellati sino a diventare una seconda pelle. Complemento indispensabile, il cappellino, per cui Dior si ispirò, quell’anno, ai copricapi dei coolies, alla cinese quindi. Per l’autunno, creò invece la linea “Princesse” in cui la vita dava l’illusione di estendersi sino a sotto il seno.

Nelle immagini di Cameraphoto le bellissime modelle vestite da Dior duettano con Venezia. Canali, chiese, palazzi non sono mai un puro sfondo ma protagonisti alla pari delle creazioni del grande sarto.

Il secondo nucleo di questa affascinate mostra è dedicato al Gran Ballo di Palazzo Labia, l’evento mondano del secolo.
In occasione di quel 3 settembre, a Venezia giunse tutto il bel mondo. L’invito di don Carlos, popolarmente indicato come Il Conte di Montecristo, raggiunse mille persone. Dior, con una schiera di giovani sarti e con Dalì, venne impegnato a creare i più affascinanti abiti, tutti a richiamare il Settecento di Goldoni e Casanova. Costumi per persone ma anche per i levrieri e altri cani che spesso accompagnavano i loro padroni. Le torce quella mitica notte illuminarono i Duchi di Windsor, i Grandi di Spagna, l’Aga Khan III, il Re Faruq d’Egitto, Winston Churchill, molte teste coronate, principi e principesse, schiere di milionari, artisti come Fabrizio Clerici e Leonor Fini, stilisti come Balenciaga e Elsa Schiapparelli, protagonisti del jet set come Barbara Hutton, Diana Cooper, Orson Welles, Daisy Fellowes, Cecil Beaton (le cui immagini, pubblicate da Life, fecero sognare il mondo), i Polignac, e Rothschild. Ad accoglierli, in mezzo a nuvole di ballerine e Arlecchini, il padrone di casa che, camminando su piattaforme alte 40 centimetri, dominava abbigliato da Re Sole. Lui era l’erede di una immensa fortuna creata in Messico. Viveva tra Parigi, dove possedeva una casa disegnata da Le Courbusier e decorata da Salvador Dalì, e un castello di campagna. Aveva acquistato e restaurato Palazzo Labia ed ora lo offriva ai suoi amici.

L’esposizione intende contribuire alla valorizzazione dell’archivio fotografico Cameraphoto, dichiarato di eccezionale interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturali, poiché costituisce un inestimabile patrimonio quanto a ricchezza e varietà delle immagini che lo costituiscono.

Per info: www.villapisani.beniculturali.it

Immagine: Dior a Venezia nel 1951, Archivio Cameraphoto ©Vittorio Pavan

 

 

Villa Nazionale Pisani omaggia con una mostra Dior a Venezia nell'archivio Cameraphoto
Villa Nazionale Pisani omaggia con una mostra Dior a Venezia nell'archivio Cameraphoto


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