Gallerie d’Italia, mostre autunno 2026: Leonardo e la sua eredità, Tiepolo, Kauffmann e Vigée Le Brun


Dall’autunno 2026 alla primavera 2027, le Gallerie d’Italia di Milano, Napoli, Torino e Vicenza propongono un ricco calendario di mostre dedicate all’arte italiana, alla fotografia e alla contemporaneità. Otto nuovi appuntamenti ampliano l’offerta culturale di Intesa Sanpaolo, coinvolgendo anche la Casa Museo Ivan Bruschi di Arezzo.

Un autunno 2026 ricco di mostre ed eventi culturali attende il pubblico delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo. Le sedi di Milano, Napoli, Torino e Vicenza propongono un programma espositivo che spazia dalla grande tradizione della pittura italiana alla fotografia, dall’arte contemporanea alla riflessione sui cambiamenti della società. La nuova stagione conferma inoltre la crescente attenzione del pubblico verso il progetto culturale della banca. Nel primo semestre del 2026, infatti, le quattro sedi hanno registrato complessivamente 434mila visitatori, con un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Sono complessivamente otto le nuove mostre in programma tra l’autunno 2026 e i primi mesi del 2027: sette saranno ospitate nelle quattro sedi delle Gallerie d’Italia, mentre una si terrà presso la Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo. Il calendario combina ricerca scientifica, valorizzazione delle collezioni e nuove interpretazioni della storia dell’arte, con un’attenzione particolare alla fotografia e alla produzione artistica contemporanea.

A Milano, nella sede di Piazza Scala, la stagione prenderà il via con LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne, in programma dal 26 settembre 2026 al 7 gennaio 2027. La mostra fotografica, curata da Renata Ferri e promossa da iO Donna in collaborazione con Gallerie d’Italia in occasione dei trent’anni della rivista, ripercorre otto decenni di storia italiana attraverso immagini dedicate alle trasformazioni della condizione femminile. Il percorso affronta temi come il lavoro, i diritti civili, la partecipazione alla vita pubblica e i cambiamenti sociali e culturali che hanno interessato il Paese dal secondo dopoguerra a oggi. Alla mostra sarà affiancato un programma di attività rivolte a diversi pubblici, comprese visite guidate dedicate alle scuole e incontri di approfondimento.

Dal 27 novembre 2026 al 4 aprile 2027, sempre alle Gallerie d’Italia di Milano, sarà invece protagonista il Rinascimento lombardo con Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano, a cura di Arturo Galansino e Simone Facchinetti. L’esposizione intende affrontare per la prima volta in modo complessivo la lunga eredità lasciata da Leonardo da Vinci a Milano, analizzando la diffusione e le trasformazioni del suo linguaggio nella pittura lombarda. Tra gli artisti in mostra, Marco d’Oggiono, Giovanni Antonio Boltraffio, Andrea Solario e Bernardino Luini, insieme agli artisti che lavoravano in Lombardia prima dell’arrivo di Leonardo. Il confronto tra le opere restituisce la complessità di una delle stagioni più importanti del Rinascimento italiano.

Bernardino Luini, Maddalena (1525 circa; olio su tavola, 58,8 x 47,8 cm; Washington, National Gallery of Art)
Bernardino Luini, Maddalena (1525 circa; olio su tavola, 58,8 x 47,8 cm; Washington, National Gallery of Art)

A Torino, il programma autunnale si apre con Luca Campigotto. Wandering Europe, dal 1° ottobre 2026 al 7 febbraio 2027. La mostra è curata da Walter Guadagnini nell’ambito della rassegna La Grande Fotografia Italiana, curata da Roberto Koch. L’esposizione vuole rendere omaggio a uno dei protagonisti della fotografia italiana contemporanea, la cui ricerca si è concentrata nel corso degli anni sul viaggio, sulle città e sui paesaggi. Su commissione di Intesa Sanpaolo, Campigotto ha attraversato l’Europa realizzando un progetto fotografico dedicato alle trasformazioni del paesaggio contemporaneo. Le sue immagini, in bianco e nero e a colori, mettono in relazione territori segnati dall’intervento umano e dall’inquinamento con aree naturali ancora caratterizzate da una forte integrità. Il viaggio diventa così uno strumento per osservare le contraddizioni del presente e ricercare una bellezza capace di comprendere sentimenti opposti, dalla meraviglia allo sdegno.

Dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, le Gallerie d’Italia di Torino ospiteranno inoltre Anastasia Samoylova. Harbour, a cura di Emanuela Mazzonis. La fotografa russo-americana, tra le figure più interessanti della fotografia contemporanea, presenta una nuova ricerca dedicata alle città d’acqua europee e alle trasformazioni che stanno interessando i loro paesaggi. Il progetto, commissionato da Intesa Sanpaolo, coinvolge Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul, mettendo a confronto comunità, turismo e ambiente e analizzando le fragilità provocate dalla crisi climatica. La ricerca si collega al precedente lavoro dell’artista, FloodZone, incentrato sulle conseguenze dell’innalzamento del livello del mare.

A Vicenza, dal 9 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, le Gallerie d’Italia celebrano il terzo centenario della nascita di Giandomenico Tiepolo con la mostra Giandomenico Tiepolo (1727-1804). Un Mondo Nuovo. Curata da Carolina Brook, Valter Curzi e Fabrizio Magani, l’esposizione intende proporre un’ampia panoramica della produzione dell’artista, dalla pittura sacra alle serie grafiche Idee pittoresche e Divertimento per li regazzi. Il percorso comprende inoltre disegni derivati dai modelli del padre, le celebri teste di carattere e numerose scene di genere. Attraverso questa produzione emerge la capacità di Giandomenico Tiepolo di osservare la realtà contemporanea e trasformare la vita quotidiana veneziana in immagini immediate e ricche di vitalità.

A Napoli, il calendario prenderà il via il 6 novembre 2026 con Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici, visitabile fino al 7 marzo 2027. La mostra è curata da Fernando Mazzocca, Francesco Leone ed Elisabetta Rasy e mette a confronto due protagoniste della pittura europea tra Settecento e primo Ottocento: Angelica Kauffmann ed Élisabeth Vigée Le Brun. Attraverso dipinti e documenti biografici, l’esposizione racconta come entrambe riuscirono a costruire una carriera internazionale, conquistando il favore delle corti e delle élite culturali europee. Il progetto s’inserisce inoltre nel percorso di attenzione rivolto alle artiste attive nell’Italia meridionale e propone una riflessione sul ruolo delle donne nel sistema dell’arte in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti politici e sociali.

Dal 16 dicembre 2026 fino a maggio 2027, sempre alle Gallerie d’Italia di Napoli, sarà invece protagonista Alighiero Boetti, in una mostra curata da Luca Massimo Barbero. L’esposizione presenta circa 35 opere provenienti dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati – Intesa Sanpaolo e si collega al percorso permanente Vitalità del Tempo. Il progetto riprende e amplia la mostra precedentemente realizzata alle Gallerie d’Italia di Milano, offrendo una nuova occasione per approfondire il lavoro di uno degli artisti italiani più originali e influenti della seconda metà del Novecento. Serialità, lettere, parole, associazioni e rapporto tra pensiero e realizzazione dell’opera sono alcuni dei temi fondamentali della ricerca di Boetti, figura centrale dell’Arte Povera e dell’arte concettuale internazionale.

Élisabeth Vigée Le Brun, La Pace che porta l'Abbondanza (1780; olio su tela, 102,5 x 132,5 cm; Parigi, Louvre)
Élisabeth Vigée Le Brun, La Pace che porta l’Abbondanza (1780; olio su tela, 102,5 x 132,5 cm; Parigi, Louvre)

Il programma culturale di Intesa Sanpaolo si estende anche ad Arezzo, dove la Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi ospiterà, dal 14 ottobre 2026 al 31 maggio 2027, la mostra Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi. Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo. L’esposizione è organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, insieme alla Fondazione CR Firenze. Ideata da Carlo Sisi e curata da Paolo Bolpagni, la mostra riunisce circa trenta opere provenienti dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo e ripercorre alcuni momenti significativi dell’arte italiana della prima metà del Novecento. Da Boccioni a Balla, Severini, de Chirico e Oppi, il percorso vuole mettere in evidenza la varietà della ricerca figurativa italiana tra pre-Futurismo, Novecento e secondo dopoguerra, includendo anche artisti meno conosciuti e realtà territoriali ancora poco esplorate. Obiettivo è restituire una visione complessiva di circa cinquant’anni di storia dell’arte italiana, valorizzando al tempo stesso la ricchezza delle collezioni della banca.

Il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo è realizzato dalla Direzione Arte, Cultura e Beni Storici della Banca, la cui responsabilità è affidata a Michele Coppola.

“Il prossimo autunno racconta bene cosa sia il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo: un disegno coerente che intreccia le collezioni d’arte della Banca, la ricerca storico-artistica e le grandi collaborazioni internazionali”, ha dichiarato Michele Coppola – Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale delle Gallerie d’Italia. “Da Milano a Napoli, da Torino a Vicenza, le Gallerie d’Italia dimostrano che un’impresa privata può assumersi la responsabilità culturale che spetta ai grandi musei del mondo, con la stessa serietà e la stessa ambizione. I numeri in crescita di questo primo semestre dimostrano quanto il pubblico riconosca e premi questo impegno”.




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