Venezia, ecco la grande mostra sul Tintoretto a Palazzo Ducale


Al Palazzo Ducale di Venezia, dal 7 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, è in programma la grande mostra Tintoretto 1519 - 1594, tutta dedicata al Tintoretto.

È in programma al Palazzo Ducale di Venezia, dal 7 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la grande mostra Tintoretto 1519 - 1594, una monografica interamente dedicata a Jacopo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1519 - 1594): si tratta della prima mostra monografica a lui dedicata in città dopo ottant’anni. Obiettivo è ripercorrere il periodo più fecondo della sua carriera artistica, dalla metà degli anni Quaranta del Cinquecento fino agli ultimi lavori. Il tutto in contemporanea con una mostra che si svolge in parallelo alle Gallerie dell’Accademia, intitolata Il giovane Tintoretto, che prende invece in esame i capolavori giovanili del primo decennio di attività.

La mostra di Palazzo Ducale è allestita nelle sale dell’Appartamento del Doge: si tratta del luogo che maggiormente testimonia il successo e il predominio raggiunti da Jacopo sulla scena artistica veneziana del XVI secolo, che pure annoverava giganti e concorrenti come Tiziano e Veronese. Si tratta di una rassegna fortemente voluta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla sua direttrice Gabriella Belli, promosso congiuntamente con la National Gallery of Art di Washington, con la collaborazione delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, il contributo di Save Venice Inc. e il sostegno di Louis Vuitton. A curare la mostra di Palazzo Ducale sono Robert Echols e Frederick Ilchman, studiosi statunitensi che da anni hanno concentrato le loro ricerche sulla definizione del catalogo complessivo dell’opera di Jacopo Robusti. A loro fianco, in questa occasione, un prestigioso comitato consultivo internazionale e numerosi esperti dell’arte rinascimentale veneziana, che hanno contribuito con saggi puntuali al catalogo delle due mostre, edito da Marsilio: Stefania Mason, Roland Krischel, Susannah Rutherglen, Mattia Biffis, Peter Humfrey, Lorenzo Buonanno, Michiaki Koshikawa, Miguel Falomir, Maria Agnese Chiari Moretto e Giorgio Tagliaferro.

Proprio i più recenti studi e gli illuminanti interventi conservativi degli ultimi due decenni hanno del resto consentito un’analisi rigorosa dei dipinti e della loro cronologia: tra questi in particolare gli interventi di Save Venice Inc. che hanno permesso anche l’esame scientifico e il restauro di alcune opere del Museo Correr e delle straordinarie tele dell’ Anticollegio, dell’Atrio Quadrato e della Sala degli Inquisitori di Palazzo Ducale, da ammirare finalmente nella loro compiuta forza espressiva. La rassegna annovera 50 dipinti e 20 disegni autografi del Tintoretto, prestati dai grandi musei internazionali, e costituiranno parte della mostra anche i famosi cicli realizzati per Palazzo Ducale tra il 1564 e il 1592 (visibili nell’originaria collocazione): l’esposizione permetterà dunque di riscoprire pienamente la pittura visionaria, audace e per nulla convenzionale di Jacopo Robusti.

Straordinario narratore, abile regista di azioni dipinte, colorista sofisticato, il Tintoretto si rivela affascinante interprete in tutti i diversi generi che affrontò nel corso della sua lunga carriera, da quelli religiosi, ai grandi dipinti di storia, dalla ritrattistica ai temi profani e mitologici, di cui la mostra propone illuminanti esempi grazie ai prestiti da importanti musei di tutto il mondo e da alcune prestigiose collezioni private: dai musei di Londra (come la National Gallery da cui arriva anche L’origine della Via Lattea del 1575, oppure la Royal Collection, il Victoria and Albert Museum, la Courtauld Gallery), ma anche da Parigi, Gent, Lione, Dresda, Otterlo, Praga, Rotterdam. Dal Prado di Madrid giungono a Venezia cinque opere straordinarie, comprese Giuseppe e la moglie di Putifarre (1555 circa), Giuditta e Oloferne (1552-1555) e Il ratto di Elena (1578) di oltre tre metri di lunghezza, realizzato per la corte dei Gonzaga, di cui ora si apprezza l’estrema qualità. Dal Kunsthistorisches Museum di Vienna giunge invece la celebre Susanna e i vecchioni del 1577 e, grazie agli Staatliche Museen di Berlino, si vedrà in mostra la nobiltà dello sguardo del Ritratto di Giovanni Mocenigo (1580) che, inserito in una ricca galleria di ritratti, ci rivela come Tintoretto fosse anche abile interprete della psicologia umana.

Emblematici e rivelatori sono i due autoritratti con cui si apre e si chiude il percorso espositivo, eseguiti uno all’inizio e uno alla fine della carriera di Jacopo e prestati rispettivamente dal Philadelphia Museum of Art e dal Musée du Louvre. In particolare nel dipinto giovanile eseguito intorno al 1546/47, definito dai curatori il primo autoritratto “autonomo” dell’arte europea, si coglie già la forza della personalità, l’ambizione e l’energia del dipingere che connoteranno tutto il percorso di Tintoretto, ma anche la novità assoluta della sua arte inquieta e talvolta misteriosa, con pennellate sferzanti, rotte da lumeggiature materiche e con quel senso ricercato di non-finito. Tra i capolavori a soggetto sacro, spicca la qualità, rivelata dai recenti restauri, delle pale d’altare di San Marziale e dell’Ateneo Veneto che oggi appaiono tra le opere più interessanti del Maestro; così come le grandi tele degli ultimi anni, in cui risulta la mano del figlio Domenico o della bottega, ma che conservano intatta, nell’ideazione compositiva, tutta la visionarietà del grande Tintoretto.

Gli orari della mostra: fino al 31 ottobre 2018, dalle 8:30 alle 19 e dalle 8:30 alle 17:30. Dal 1° novembre al 6 gennaio 2019, dalle 8:30 alle 17:30. Biglietti: intero 13 euro, ridotto 11 euro (ragazzi da 6 a 14 anni, studenti dai 15 ai 25 anni, cittadini over 65, personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Titolari di Carta Rolling Venice, titolari Carta Giovani, membri Icom Clienti Trenitalia -viaggiatori Frecciargento e Frecciabianca con destinazione Venezia, viaggiatori in possesso di biglietto internazionale con destinazione Italia, dipendenti del Gruppo FS e i possessori di Carta Freccia-, Soci Touring Club Italia, titolari di ISIC – International Student Identity Card, titolari Carta Servizi Cinema Più, titolari ticket Edenredart, possessori biglietto mostra Tintoretto Galleria dell’Accademia, gruppi di almeno 10 persone), ridotto speciale possessori MUVE Friend Card, ridotto scuole 5 euro, gratis per bambini dai 0 ai 5 anni, portatori di handicap con accompagnatore, guide autorizzate Interpreti turistici che accompagnino gruppi, docenti accompagnatori di gruppi scolastici, fino ad un massimo di 2 per gruppo, Accompagnatori (max. 1) di gruppi di adulti, partner ordinari MUVE. Info sul sito dei Musei Civici di Venezia.

Immagine: Tintoretto, Susanna e i vecchioni (1555-1556; olio su tela; 146 x 193,6 cm; Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie)

Venezia, ecco la grande mostra sul Tintoretto a Palazzo Ducale
Venezia, ecco la grande mostra sul Tintoretto a Palazzo Ducale


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