Leoncillo, l’albero come materia: a Milano la prima mostra dell’artista da Thaddaeus Ropac


Dal 16 settembre al 14 novembre 2026 Thaddaeus Ropac Milano presenta presso il Palazzo Belgioioso la mostra di Leoncillo. Perché più bruci, prima rassegna dello scultore in galleria.

Thaddaeus Ropac Milano presenta presso il Palazzo Belgioioso Leoncillo. Perché più bruci, prima mostra dedicata a Leoncillo Leonardi (1915–1968) presso la galleria e primo capitolo di una trilogia sul lavoro dell’artista sviluppata in collaborazione con la Fondazione Leoncillo. Curata da Lorenzo Fiorucci, Alberto Salvadori e Azalea Seratoni, l’esposizione sarà visitabile dal 16 settembre al 14 novembre 2026.

Il percorso riunisce sculture e opere su carta realizzate nell’arco dei quattro decenni della carriera di Leoncillo e presenta la ricerca con cui l’artista ha ridefinito le possibilità espressive dell’argilla, facendone uno dei linguaggi della scultura del Novecento. Al centro della mostra è il motivo dell’albero, ricorrente nella sua ricerca fin dai primi disegni di ulivi degli anni Trenta.

L’elemento naturale diventa per Leoncillo un punto di connessione tra natura e corpo e accompagna una poetica della trasformazione che attraversa le prime sculture figurative, caratterizzate da riferimenti bucolici e mitologici, fino alle opere informali dell’ultimo decennio. In queste ultime, fessure, incisioni e fratture trasformano la superficie dell’argilla in luoghi di variazione materica.

Leoncillo con Taglio rosso (1961). Fondazione Leoncillo, Roma 
Leoncillo con Taglio rosso (1961). Fondazione Leoncillo, Roma 
Leoncillo, Taglio rosso (1964; terracotta invetriata e ingobbiata, 82 x 50 x 20 cm) © Fondazione Leoncillo, Roma. Su gentile concessione di Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul. Foto: Roberto Marossi
Leoncillo, Taglio rosso (1964; terracotta invetriata e ingobbiata, 82 x 50 x 20 cm) © Fondazione Leoncillo, Roma. Su gentile concessione di Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul. Foto: Roberto Marossi

Considerato uno dei principali scultori italiani del dopoguerra, Leoncillo concepiva l’argilla come una sostanza viva, capace di esprimere tensione, memoria e rinascita. La sua pratica ridefinì il rapporto tra materia e gesto, facendo della scultura un processo continuo di divenire. Nel corso della carriera rappresentò l’Italia in sei edizioni della Biennale di Venezia, dal 1948 al 1968. Le sue opere sono state esposte anche alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al Museo Novecento di Firenze, al Centre Pompidou di Parigi, al Centro de Arte Reina Sofía di Madrid e al Solomon R. Guggenheim Museum di New York.

“Perché con [l’argilla] è possibile una nuova organicità. L’organicità di ciò che cresce ed è vivo […] Perché la ceramica, proprio per questo, sa trasmettere più di qualsiasi altro materiale quelle condizioni visibili, quasi tattili, attraverso le quali si esprime uno stato d’animo”, affermava Leoncillo Leonardi.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraLeoncillo. Perché più bruci
CittàMilano
SedePalazzo Belgioioso
DateDal 16/09/2026 al 14/11/2026
ArtistiLeoncillo Leonardi
CuratoriAlberto Salvadori, Lorenzo Fiorucci, Azalea Seratoni
TemiArte contemporanea



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