Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi a Canelli (Asti) con un progetto sul tempo e la trasformazione


Dal 20 settembre al 25 ottobre 2026 PALAZZOIRREALE di Canelli (Asti) ospita Frammenti di durata, mostra curata da Maria Chiara Valacchi. Il progetto riunisce le ricerche di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi attraverso installazioni site-specific e una performance dedicata al tema della trasformazione.

Dal 20 settembre al 25 ottobre 2026 PALAZZOIRREALE, centro di arte contemporanea promosso a Canelli (Asti) dalla Fondazione Bosca, presenta Frammenti di durata, una mostra di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi a cura di Maria Chiara Valacchi. Il progetto sarà inaugurato domenica 20 settembre alle ore 11 con un opening su invito, mentre l’apertura al pubblico è prevista nello stesso giorno alle ore 15. L’anteprima per la stampa si terrà giovedì 17 settembre alle ore 12, con transfer organizzati da Milano e Torino.

PALAZZOIRREALE è nato nel 2024 su iniziativa della casa spumantiera Bosca, da un’idea di Polina Bosca, e si inserisce nel programma della Fondazione Bosca ETS come centro dedicato all’arte contemporanea. Per questa nuova esposizione il percorso mette in dialogo due artisti appartenenti a generazioni e linguaggi differenti, accomunati dall’interesse per l’opera intesa come processo aperto e soggetto a trasformazioni nel tempo.

Ludovica Carbotta, nata a Torino nel 1982 e presente in contesti internazionali come la Biennale di Venezia e la Fundació Joan Miró, sviluppa una ricerca incentrata sulle relazioni tra individuo e spazio, analizzando le modalità con cui i luoghi vengono costruiti, percepiti e abitati. Jacopo Benassi, nato alla Spezia nel 1970, ha esposto in istituzioni quali Tate Modern, Palais de Tokyo, Fondation Vincent van Gogh e Palazzo Reale di Genova. La sua pratica attraversa fotografia, performance e musica, fondandosi sulla contaminazione tra differenti linguaggi espressivi.

Ludovica Carbotta, Fausto Telamon (2020-2026; polistirolo, resina a base d'acqua, alluminio, specchio, 250 x 95 x 70 cm)
Ludovica Carbotta, Fausto Telamon (2020-2026; polistirolo, resina a base d’acqua, alluminio, specchio, 250 x 95 x 70 cm)

Il nucleo della mostra è costituito dall’installazione inedita Die Telamonen di Ludovica Carbotta, composta da tre sculture concepite appositamente per gli spazi di PALAZZOIRREALE. I lavori, collocati sia negli ambienti interni sia negli spazi esterni dell’antica villa liberty di via Bosca a Canelli, prendono ispirazione dai Telamoni della tradizione mitologica e architettonica e instaurano un dialogo specifico con i luoghi che li ospitano. Il progetto si inserisce nella ricerca dell’artista sul paesaggio urbano come spazio di negoziazione tra essere umano e natura, considerato un contesto nel quale le due dimensioni si influenzano reciprocamente mantenendo la propria identità.

Le sculture sono realizzate in polistirene, resina e alluminio e presentano una matericità volutamente primordiale. Se nella tradizione classica i Telamoni sono figure antropomorfe destinate a sostenere edifici e strutture architettoniche, nella rilettura proposta da Carbotta assumono una funzione diversa, diventando simboli di connessione. Le opere evocano infatti sia i membri della famiglia Bosca sia la vite, elemento strettamente legato alla storia e all’identità dell’azienda.

Tra gli interventi esposti figura Fausto Telamon (2020-2026), installazione site-specific realizzata per l’antico pergolato della villa. Una grande scultura bianca si inserisce nella struttura esistente trasformandosi in un nuovo elemento di sostegno destinato a ospitare una vite piantata appositamente per il progetto. L’opera è concepita come un organismo in evoluzione, nel quale la crescita della pianta e lo scorrere del tempo costituiscono parte integrante del lavoro artistico, rendendo la dimensione temporale un elemento materiale dell’installazione.

Accanto al progetto di Carbotta, Jacopo Benassi presenta Rivoluzione (musica analfabeta), performance realizzata insieme al musicista Michele Lombardelli e ideata specificamente per gli spazi della mostra. L’azione prende forma attraverso l’utilizzo di un flicorno e di altri strumenti a fiato, i cui suoni vengono modificati in tempo reale mediante distorsioni e filtri elettronici, dando origine a un paesaggio sonoro in continua ridefinizione.

Performance di Jacopo Benassi. Foto: Francesco Capitani
Performance di Jacopo Benassi. Foto: Francesco Capitani

L’esecuzione è resa ulteriormente dinamica da un sistema di amplificazione wireless che consente a Benassi di muoversi liberamente nello spazio, alternando la pratica musicale alla fotografia, elemento ricorrente della sua ricerca artistica. Corpo, respiro e relazione con il pubblico diventano così componenti di un processo nel quale ogni gesto, ogni immagine e ogni suono vengono continuamente trasformati, distrutti e ricostruiti. Il titolo della performance richiama il significato originario del termine latino revolvere, ovvero “far girare di nuovo”, “ricominciare”, suggerendo un’idea di rigenerazione continua che individua nei cicli del tempo e della natura il proprio modello.

PALAZZOIRREALE nasce come iniziativa della Fondazione Bosca ETS, presieduta da Polina Bosca, con la direzione creativa di Diana Berti. Il progetto è dedicato alla valorizzazione del complesso liberty e delle Cattedrali Sotterranee di via Luigi Bosca 2 a Canelli, riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Lo spazio si propone come luogo di dialogo tra storia, territorio e ricerca contemporanea, con l’obiettivo di restituire nuova vitalità a un patrimonio architettonico e culturale legato alla storia della famiglia Bosca.

Il programma espositivo di PALAZZOIRREALE coinvolge artisti e protagonisti della scena contemporanea, privilegiando pratiche sperimentali e progetti capaci di riflettere sui temi del presente. L’iniziativa si inserisce inoltre in un percorso volto alla costituzione di una collezione permanente destinata a radicarsi nel territorio e a contribuire al patrimonio culturale del Monferrato.

Dichiarazioni

“Esiste un tempo che può essere misurato e uno che sfugge a ogni tentativo di controllo o quantificazione: un tempo sotterraneo, che agisce al di sotto della soglia del visibile e modifica lentamente le cose”, afferma la curatrice Maria Chiara Valacchi. “Da questa riflessione nasce Frammenti di durata, una mostra che indaga il tempo come una dimensione capace di attraversare la materia, gli spazi e le memorie che li abitano”.

“Le opere in mostra”, prosegue Polina Bosca, “non sono pensate come presenze concluse e immutabili, ma come elementi in dialogo con il contesto che le accoglie. Il loro significato si costruisce attraverso il rapporto con il luogo, con la storia della villa e con i processi naturali che nel tempo vi intervengono. Come la vite che cresce affidandosi al proprio tutore, anche l’opera trova la propria forma nella relazione: non un oggetto statico, ma un organismo aperto al cambiamento e alla continuità”.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraFrammenti di durata
CittàCanelli
SedePALAZZOIRREALE
DateDal 20/09/2026 al 25/10/2026
ArtistiJacopo Benassi, Ludovica Carbotta
CuratoriMaria Chiara Valacchi
TemiArte contemporanea



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