Dal 6 novembre 2026 al 14 marzo 2027 l’Orangerie della Reggia di Monza presenta una mostra dedicata a Luigi Conconi (1852-1917), artista tra i protagonisti della scena creativa milanese tra Otto e Novecento ed esponente di rilievo della Scapigliatura. Curata da Simona Bartolena, l’esposizione raccoglie più di 80 opere tra dipinti, disegni e incisioni provenienti da collezioni pubbliche e private, con l’obiettivo di ricostruire il percorso di una personalità rimasta a lungo ai margini dei principali itinerari espositivi.
Prodotta e realizzata da ViDi cultural in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, la mostra intende riportare l’attenzione sulla produzione di Conconi a distanza di un secolo dall’ultima monografica dedicata alla sua attività pittorica.
Nata a Milano nella seconda metà dell’Ottocento come movimento letterario per poi estendersi alle arti visive, la Scapigliatura rappresentò un nuovo modo di guardare alla realtà, mettendo in discussione le convenzioni e confrontandosi con i cambiamenti della modernità. All’interno di questo contesto si sviluppò la ricerca di Conconi, artista capace di interpretare lo spirito scapigliato attraverso una pittura raffinata e anticonvenzionale, caratterizzata dall’attenzione agli effetti della luce, alle atmosfere intime e alla dimensione psicologica dei soggetti.
Il percorso espositivo affianca alle opere di Conconi anche lavori dei tre fondatori della Scapigliatura, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Giuseppe Grandi, e di altri autori legati agli ambienti artistici milanesi dell’epoca, tra cui Vespasiano Bignami, Paolo Troubetzkoy e Gaetano Previati, con il quale Conconi condivise lo studio.
Formatosi all’Accademia di Brera, Conconi entrò presto in contatto con il mondo artistico e letterario milanese, stringendo rapporti con figure come Cremona, Ranzoni e Arrigo Boito. La sua pittura si distingue per una pennellata libera e vibrante, capace di dissolvere i contorni e privilegiare l’impressione visiva, in un’evoluzione che accompagna il passaggio dalla stagione scapigliata alle suggestioni simboliste e Art Nouveau.
Tra i soggetti ricorrenti della sua produzione compare la figura femminile, spesso indagata attraverso una sensibilità sospesa e introspettiva, ma l’artista si confrontò anche con scene dai toni macabri e misteriosi e con ambientazioni ispirate al Medioevo. Pur mantenendo un forte legame con la cultura scapigliata, Conconi guardò alle esperienze artistiche europee più innovative, in particolare alle ricerche simboliste.
La sua attività non si limitò alla pittura. Coerente con l’idea di una contaminazione tra le arti, si dedicò anche alla calcografia, considerata parte integrante della propria ricerca, e sviluppò un’importante produzione come illustratore, collaborando con riviste e case editrici e contribuendo al rinnovamento della grafica italiana. Di rilievo anche il suo interesse per l’architettura, disciplina alla quale dedicò numerose riflessioni, pur avendo avuto poche possibilità di trasformare le proprie idee in progetti realizzati. Il catalogo è pubblicato da Ponte43 per le edizioni ViDi cultural.
| Titolo mostra | Luigi Conconi e la Scapigliatura | Città | Monza | Sede | Orangerie della Reggia di Monza | Date | Dal 06/11/2026 al 14/03/2027 | Artisti | Luigi Conconi | Curatori | Simona Bartolena | Temi | Ottocento e Novecento, Arte del Novecento |
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