Un Ottone Rosai inedito in mostra a Montevarchi per il centenario della sua prima personale fiorentina


Dal 9 aprile al 12 luglio 2020, il Palazzo del Podestà di Montevarchi (Arezzo) ospita la mostra Ottone Rosai.

Dal 9 aprile al 12 luglio 2020, il Palazzo del Podestà di Montevarchi (Arezzo) ospita la mostra Ottone Rosai, dedicata al grande artista fiorentino attivo nella prima metà del Novecento. Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957), rilesse le novità del suo tempo alla luce della grande arte del Tre-Quattrocento toscano. La rassegna di Montevarchi, curata da Giovanni Faccenda (esperto di Rosai e curatore del catalogo generale delle sue opere) si tiene nel centenario della prima personale fiorentina di Rosai, che nel 1920 lo impose all’attenzione del mondo dell’arte.

La mostra riunisce cinquanta opere di Rosai, per metà disegni e altrettanti oli, tutti riferiti ad un momento preciso dell’artista: gli anni tra il 1919 e il 1932. Le opere provengono tutte da collezioni private, e il pubblico potrà ammirare tele notissime ma anche alcune opere del tutto inedite, emerse dalle ricerche che Giovanni Faccenda continua a compiere nelle collezioni private e nelle case di chi, in Toscana ma non solo, ebbe rapporti con Rosai o con i suoi galleristi ed eredi.

“Una delle maggiori peculiarità di questa esposizione pubblica”, anticipa lo studioso, “deriva dalla riscoperta di una decina di capolavori assoluti di Rosai degli anni Venti e Trenta, tutti provenienti da una raccolta privata romana, presenti alla mostra di Palazzo Ferroni, a Firenze, nel 1932, e documentati nel primo volume del Catalogo Generale Ragionato delle Opere di Ottone Rosai (Editoriale Giorgio Mondadori, Milano, 2018), da me curato. Accanto ad essi, le eccellenze più note di un periodo (quello fra le due guerre) che rappresenta l’aristocrazia della pittura e del disegno di Rosai.Vi si aggiunga la volontà di superare una lettura esegetica ormai antiquata e limitata dell’opera di questo Maestro fra i maggiori del Novecento, sovente priva dei necessari riferimenti culturali che vi si debbono cogliere (Dostoevskij, Campana e Palazzeschi, fra gli altri) e di una riflessione filosofica che tenga conto delle affinità con il pensiero di Schopenhauer e il pessimismo cosmico di Leopardi”.

“Quando il professor Faccenda ci ha proposto di realizzare la mostra, e introdotto nella storia complessa e particolare di questo maestro dell’arte del Novecento”, dichiara Silvia Chiassai Martini, sindaco di Montevarchi, “siamo rimasti catturati dalla delicatezza e dalla grande espressione di umanità che emerge dalle sue opere. Abbiamo pensato che ospitare una esposizione dei suoi capolavori nel nostro Palazzo del Podestà, in un luogo tornato alla sua antica bellezza, fosse un’opportunità culturale che dovevamo cogliere e accettare per offrire ai visitatori una mostra unica”.

La mostra è aperta dal giovedì alla domenica. Il giovedì e venerdì con orario 15-19, il sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20. Per info: www.comune.montevarchi.ar.it, telefono 055-91081, Facebook Comune di Montevarchi, Twitter @montevarchi, Instagram incomunemontevarchi, Youtube Video Montevarchi.

Immagine: Ottone Rosai, Trattoria Lacerba (1921; olio su tela applicata su tavola, 20,3x39 cm)

Un Ottone Rosai inedito in mostra a Montevarchi per il centenario della sua prima personale fiorentina
Un Ottone Rosai inedito in mostra a Montevarchi per il centenario della sua prima personale fiorentina


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