I Musei Reali di Torino raccontano Margherita di Savoia con due mostre dossier


Dal 21 maggio 2026 al 6 gennaio 2027 ai Musei Reali di Torino due esposizioni dedicate a Margherita di Savoia: una alla Biblioteca Reale e una al Medagliere Reale. Libri, documenti, medaglie e collezioni numismatiche ricostruiscono immagine pubblica e cultura della prima regina d’Italia.

I Musei Reali di Torino dedicano due mostre dossier a Margherita di Savoia (1851-1926), prima regina d’Italia, in occasione del centenario della scomparsa. Le esposizioni, entrambe visitabili dal 21 maggio 2026, si sviluppano in due sedi distinte del complesso museale e rimangono visitabili fino al 6 gennaio 2027. La prima mostra, intitolata Margherita, prima regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale, è allestita negli spazi della Biblioteca Reale, che conserva una parte importante della collezione libraria appartenuta alla regina. Il progetto è curato da Lorenza Santa, Fabio Uliana e Maria Luisa Ricci e presenta una selezione di libri a stampa, documenti d’archivio, incisioni e fotografie, in larga parte inediti. Il materiale esposto consente di ricostruire gli interessi culturali della sovrana, descritta dalle fonti come lettrice attenta e appassionata di musica, oltre che figura centrale nella circolazione di doni e oggetti di rappresentanza provenienti da diverse aree del territorio nazionale. Tali elementi vengono interpretati come indicatori sia della popolarità della regina sia dell’affermazione di un gusto riconducibile al fin de siècle.

Il percorso si apre con una sezione di inquadramento storico dedicata alla Torino capitale sabauda. Tra i materiali presentati figurano una pianta topografica della città datata 1830, una selezione dei Calendari Reali e una veduta di Piazza Castello e della Piazzetta Reale durante i festeggiamenti di carnevale del 1857.

Michele Gordigiani, Margherita di Savoia Genova (1872; olio su tela, legno scolpito, intagliato e dorato; Torino, Musei Reali di Torino, Palazzo Reale, inv. 1636)
Michele Gordigiani, Margherita di Savoia Genova (1872; olio su tela, legno scolpito, intagliato e dorato; Torino, Musei Reali di Torino, Palazzo Reale, inv. 1636)
Francesco Morini, Lavabo (1891; legno scolpito, intagliato e intarsiato, bronzo dorato, avorio, ceramica, marmo, specchio; Torino, Musei Reali di Torino, Palazzo Reale, inv. 3464)
Francesco Morini, Lavabo (1891; legno scolpito, intagliato e intarsiato, bronzo dorato, avorio, ceramica, marmo, specchio; Torino, Musei Reali di Torino, Palazzo Reale, inv. 3464)

La narrazione prosegue con documenti d’archivio, volumi e fotografie storiche che ricostruiscono le principali tappe della vita di Margherita di Savoia. Le fonti testimoniano la nascita al Palazzo Chiablese di Torino, la quale viene citata anche dalla Gazzetta Piemontese e dalla biografia di Onorato Roux del 1901, caratterizzata da una rilegatura in stile Art Nouveau. Il percorso espositivo documenta inoltre le celebrazioni del matrimonio con il cugino Umberto di Savoia, avvenuto nel 1868 a Torino, Firenze e Genova, e l’ascesa al trono nel 1878, quando Umberto assume il titolo di Umberto I. La sezione include anche il riferimento all’assassinio del sovrano a Monza il 29 luglio 1900.

Un approfondimento specifico è dedicato al contesto culturale dell’epoca. Tra i materiali esposti figura il manoscritto autografo di Alessandro Manzoni intitolato Dell’unità della lingua e dei mezzi per diffonderla, collegato ai lavori della Commissione per l’unificazione linguistica nazionale, di cui lo scrittore assume la presidenza nel gennaio 1868.

La mostra dedica inoltre una sezione a Giosuè Carducci, rappresentato attraverso un manoscritto miniato che raccoglie diversi componimenti poetici e volumi a stampa con dedica autografa alla regina. Tra i testi esposti figura l’ode Alla regina d’Italia, a testimonianza del rapporto tra produzione letteraria e rappresentazione del potere monarchico. Il panorama culturale dell’epoca viene ulteriormente ampliato attraverso materiali musicali, tra cui lo spartito della Sinfonia in re per grande orchestra di Giovanni Sgambati e l’Inno a Grande Orchestra di Eugenio Pirani.

Sala del Medagliere Reale, allestimento 1835-1838 dall’architetto di corte Pelagio Palagi. Crediti: Giorgio Olivero
Sala del Medagliere Reale, allestimento 1835-1838 dall’architetto di corte Pelagio Palagi. Crediti: Giorgio Olivero

Un’ulteriore sezione affronta le trasformazioni del gusto tra fine Ottocento e inizio Novecento, dal passaggio dall’eclettismo all’Art Déco attraverso la stagione del Liberty. Il percorso richiama anche l’influenza del movimento Arts and Crafts e la diffusione delle arti applicate, con particolare attenzione alla produzione seriale di oggetti decorativi ispirati a motivi ornamentali. Tra i materiali esposti figurano ricami su carta realizzati da studenti delle scuole del Regno e un erbario di fine Ottocento contenente diverse specie floreali alpine. In occasione della mostra vengono eccezionalmente riaperti gli ambienti dell’Appartamento di Margherita al primo piano di Palazzo Reale, che documentano le trasformazioni degli spazi in relazione alle esigenze del cerimoniale di corte dopo l’Unità d’Italia. Il percorso comprende il ritratto della regina realizzato da Michele Gordigiani, le porcellane acquistate presso manifatture europee e le committenze rivolte agli ebanisti. Nella Sala dei Medaglioni è previsto un confronto tra gli arredi di Michele Dellera e la culla di Vittorio Emanuele III, realizzata su disegno di Domenico Morelli e proveniente dalla Reggia di Caserta.

La seconda esposizione, intitolata Il Volto delle Donne. L’altra faccia della Storia, è ospitata nel Medagliere Reale, riaperto dopo lavori di riqualificazione. Il progetto, curato da Elisa Panero con Patrizia Petitti e Daniela Speranza, prosegue il percorso avviato nel 2019 con il sostegno di Soroptimist Torino. La mostra analizza la rappresentazione di figure femminili attraverso le collezioni numismatiche dei Musei Reali, composte da circa 60.000 pezzi tra monete, medaglie e sigilli, di cui circa un terzo raffigura soggetti femminili.

Veduta dell’allestimento della mostra Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale, Musei Reali di Torino - Biblioteca Reale e Medagliere Reale, 2026. Crediti: Giuliano Berti per I Musei Reali di Torino
Veduta dell’allestimento della mostra Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale, Musei Reali di Torino - Biblioteca Reale e Medagliere Reale, 2026. Crediti: Giuliano Berti per I Musei Reali di Torino
Veduta dell’allestimento della mostra Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale, Musei Reali di Torino - Biblioteca Reale e Medagliere Reale, 2026. Crediti: Giuliano Berti per I Musei Reali di Torino
Veduta dell’allestimento della mostra Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale, Musei Reali di Torino - Biblioteca Reale e Medagliere Reale, 2026. Crediti: Giuliano Berti per I Musei Reali di Torino

Il percorso attraversa un arco cronologico che va dall’antichità all’età moderna, includendo figure come Cleopatra VII, Messalina, Giulia Domna, Galla Placidia, Beatrice di Portogallo e Caterina di Russia, fino a Margherita di Savoia. L’allestimento evidenzia la costruzione dell’immagine pubblica femminile attraverso la tradizione medaglistica e monetale. All’interno del Medagliere Reale è esposto un nucleo selezionato di materiali, mentre sul sito dei Musei Reali è disponibile un percorso digitale con approfondimenti e rimandi alle collezioni, integrato da contenuti realizzati dal Museo del Risparmio. Il programma si inserisce nel public program Reale Femminile, che prevede visite curatoriali, incontri periodici, laboratori e cicli di conversazioni dedicati al ruolo della donna nella storia e nella rappresentazione pubblica.

Il calendario comprende anche il ciclo Tre monete, tre storie, realizzato in collaborazione con il Museo del Risparmio, e l’iniziativa Se il potere avesse un volto, dedicata al rapporto tra immagine femminile e potere nei diversi contesti storici. Dal 12 al 14 novembre 2026 è inoltre previsto un convegno di studi su Margherita di Savoia organizzato da istituzioni accademiche e culturali, in collaborazione con i Musei Reali di Torino e altri enti museali e universitari.




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