Toscana, il Piombo etrusco di Magliano torna nel luogo della scoperta dopo 140 anni


Dall’11 luglio all’11 ottobre il celebre reperto etrusco conservato al Museo Archeologico Nazionale di Firenze sarà esposto al Museo Archeologico di Magliano in Toscana. La mostra inaugura anche un nuovo percorso permanente dedicato alla lingua e alla scrittura etrusca.

Dopo oltre 140 anni il Piombo di Magliano torna temporaneamente nel luogo del suo ritrovamento. Dall’11 luglio all’11 ottobre 2026 il reperto etrusco, conservato dal 1882 al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, sarà esposto al Museo Archeologico di Magliano in Toscana (Magliano in Toscana, Grosseto) nell’ambito della mostra Il Piombo di Magliano. Nel labirinto della lingua etrusca, curata da Daniele F. Maras. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà inaugurata sabato 11 luglio alle 18.30 ed è frutto della collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e il Comune di Magliano in Toscana.

L’iniziativa consente il ritorno temporaneo nel territorio d’origine di uno dei più importanti documenti della civiltà etrusca e si inserisce in un progetto che punta a rafforzare il rapporto tra le collezioni museali e i luoghi da cui provengono i reperti. Per la comunità locale rappresenta inoltre l’occasione di ritrovare un manufatto considerato una delle principali testimonianze del passato etrusco dell’area.

Il Piombo di Magliano fu rinvenuto casualmente nel 1882 durante alcuni lavori agricoli. I fratelli Busatti, proprietari del terreno sul quale venne scoperto, decisero di venderlo al Regio Museo Archeologico di Firenze per la somma di 1.000 lire, affinché fosse conservato in un’importante istituzione museale e messo a disposizione della ricerca scientifica. Da allora il reperto è sempre rimasto a Firenze.

Il Piombo di Magliano
Il Piombo di Magliano

Si tratta di un disco di piombo inciso su entrambe le facce con due lunghe iscrizioni etrusche disposte a spirale, contenenti una serie di prescrizioni rituali dedicate alle divinità etrusche dell’Aldilà. Datato alla metà del V secolo a.C., costituisce la quinta iscrizione etrusca più lunga finora conosciuta, dopo il Libro di lino della Mummia di Zagabria, la Tegola di Capua, la Tavola di Cortona e il Cippo di Perugia. Il reperto rappresenta una fonte fondamentale per gli studi sulla lingua, sulla religione e sulla cultura etrusca e documenta il ruolo centrale della scrittura in questa civiltà, dalla quale derivò anche l’alfabeto latino.

La mostra è accompagnata da un riallestimento permanente delle sale del Museo Archeologico di Magliano in Toscana, progettato dallo studio fiorentino De Ferrari+Modesti. Il nuovo percorso introduce una sezione dedicata alla lingua e alla scrittura etrusca che resterà visitabile anche dopo la conclusione dell’esposizione. Il Piombo di Magliano è stato inoltre sottoposto a scansione laser e continuerà a essere presente nel museo grazie a una copia realizzata con stampa 3D e a un video prodotti dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR.

Al termine della mostra, l’11 ottobre, l’originale farà ritorno al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, dove sarà ricollocato nella rinnovata sezione del Museo Topografico dell’Etruria, attualmente in fase di riallestimento. L’iniziativa è realizzata anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, nell’ambito del bando Attività culturali 2026.

Dichiarazioni

“Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze continua a svolgere la sua funzione di polo culturale del territorio”, commenta Daniele F. Maras, direttore del museo fiorentino e curatore della mostra, “come era già nel progetto di Luigi Adriano Milani, che diresse il Museo oltre un secolo fa e curò personalmente l’acquisto del Piombo di Magliano. Questa nuova esposizione fa seguito a quelle di Vetulonia, Arezzo, Rosignano Marittimo e Bibbona, allestite negli ultimi due anni nel desiderio di riunire gli odierni abitanti dei luoghi etruschi attorno alle nostre collezioni, attraverso oggetti dal forte valore identitario, che rafforzano così la propria relazione con le persone”.

“Accolgo con estremo entusiasmo il ritorno del Piombo di Magliano nella nostra comunità. Questa esposizione”, dichiara Tamara Fattorini, vicesindaco del Comune di Magliano in Toscana, “non è solo un evento culturale di altissimo profilo, ma rappresenta l’avvio di un percorso strategico e importantissimo di valorizzazione del nostro territorio che unisce le nostre radici storiche a una nuova visione di promozione turistica. Il Piombo, simbolo identitario del nostro passato etrusco, è per la prima volta qui sotto gli occhi dei cittadini. Ci teniamo a ringraziare davvero di cuore il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, per la disponibilità e la collaborazione, come amministrazione comunale, custodiremo con grande cura e orgoglio questo reperto storico”.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraIl Piombo di Magliano. Nel labirinto della lingua etrusca
CittàMagliano in Toscana
SedeMuseo Archeologico di Magliano
DateDal 11/07/2026 al 11/10/2026
CuratoriDaniele F. Maras
TemiToscana, Arte etrusca, Civiltà Etrusca



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