Ferrara, Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri in dialogo sul tema del paesaggio reale e immaginario


Lo Spazio Antonioni di Ferrara ospita un dialogo inedito tra i dipinti di Michelangelo Antonioni e le fotografie di Luigi Ghirri. Un itinerario tra paesaggi reali e immaginari. 

Dal 13 giugno al 1° novembre 2026, lo Spazio Antonioni di Ferrara ospita la mostra Il monte analogo. Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri, promossa da Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e Rapporti con l’UNESCO del Comune di Ferrara, in collaborazione con la Fondazione Luigi Ghirri e La Virreina Centre de la Imatge di Barcellona. L’esposizione, curata da Frederic Montornés, arriva a Ferrara dopo la presentazione nella sede catalana e propone un inedito confronto tra due figure centrali della cultura italiana del Novecento.

Il titolo prende spunto da Il monte analogo, il romanzo incompiuto di René Daumal pubblicato nel 1952, che narra il viaggio di una spedizione alla ricerca di una montagna misteriosa e irraggiungibile. Un riferimento che diventa metafora della ricerca artistica e della tensione verso l’invisibile, elementi che accomunano il lavoro di Michelangelo Antonioni (Ferrara, 1912 – Roma, 2007) e Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 – Roncocesi, 1992) .

Il percorso espositivo nasce dall’intento di mettere in relazione la produzione pittorica del regista ferrarese con l’opera fotografica del maestro emiliano, evidenziando notevoli affinità di linguaggio e di visione. Fulcro della mostra è il dialogo tra la serie delle Montagne incantate, realizzata da Antonioni tra gli anni Settanta e Ottanta attraverso l’ingrandimento fotografico di piccoli dipinti su carta, e le fotografie giovanili scattate da Ghirri negli anni Settanta durante i suoi viaggi. Pur operando in ambiti differenti, Antonioni e Ghirri condividono una profonda riflessione sul paesaggio e sulla percezione dello spazio.

Michelangelo Antonioni, Le montagne incantate n. 126 (s.d.; Blow Up; Ferrara, Archivio Michelangelo Antonioni) © Enrica Antonioni
Michelangelo Antonioni, Le montagne incantate n. 126 (s.d.; Blow Up; Ferrara, Archivio Michelangelo Antonioni) © Enrica Antonioni
Michelangelo Antonioni, Le montagne incantate n. 171 (s.d.; Blow Up; Ferrara, Archivio Michelangelo Antonioni) © Enrica Antonioni
Michelangelo Antonioni, Le montagne incantate n. 171 (s.d.; Blow Up; Ferrara, Archivio Michelangelo Antonioni) © Enrica Antonioni
Michelangelo Antonioni, Le montagne incantate n. 176 (s.d.; Blow Up; Ferrara, Archivio Michelangelo Antonioni) © Enrica Antonioni
Michelangelo Antonioni, Le montagne incantate n. 176 (s.d.; Blow Up; Ferrara, Archivio Michelangelo Antonioni) © Enrica Antonioni

Le loro immagini sembrano dilatare il tempo e invitare lo spettatore a un’osservazione lenta, trasformando la realtà in esperienza percettiva. Paesaggi apparentemente ordinari diventano territori enigmatici, capaci di evocare emozioni, ricordi e interrogativi sul rapporto tra uomo e mondo. Attraverso questo confronto, la mostra vuole proporre un itinerario che attraversa visioni reali e immaginarie, invitando il pubblico a riflettere sul modo in cui guardiamo e interpretiamo il paesaggio.

L’esposizione si inserisce nell’attività dello Spazio Antonioni, nato per valorizzare il patrimonio artistico e culturale del grande regista ferrarese. L’incontro con l’opera di Luigi Ghirri amplia ulteriormente questa prospettiva, offrendo una rilettura originale del lavoro di due protagonisti che, ciascuno nel proprio linguaggio, hanno profondamente influenzato l’immaginario visivo contemporaneo.

Luighi Ghirri, Bastia (1976; Eredi di Luigi Ghirri) © Eredi di Luigi Ghirri
Luighi Ghirri, Bastia (1976; Eredi di Luigi Ghirri) © Eredi di Luigi Ghirri
Luighi Ghirri, Rimini (1977; Eredi di Luigi Ghirri) © Eredi di Luigi Ghirri
Luighi Ghirri, Rimini (1977; Eredi di Luigi Ghirri) © Eredi di Luigi Ghirri

“Si tratta”, scrive il curatore Frederic Montornés, “di un catalogo di analogie, approssimazioni e gesti comuni, sereni e impercettibili, caratteristici del modo in cui entrambi gli artisti riflettono su quella parte dell’esistenza che scorre al margine dello sguardo, si esprime in silenzio e cerca di colmare alcuni dei suoi vuoti. Una forma di essere, stare e agire nel mondo di cui questa mostra rivela soltanto la punta di un iceberg. O la cima di una montagna. O, meglio ancora, la rappresentazione della cima di un’idea di montagna”.

“Antonioni e Ghirri si somigliano senza essersi cercati: davanti al paesaggio hanno lo stesso passo, fatto di silenzio e di attesa, di immagini che trattengono il tempo invece di consumarlo”, ha commentato l’assessore comunale alla Cultura, Marco Gulinelli. “Accostare le Montagne incantate alle fotografie di Ghirri non è un gioco di rimandi, è un modo per entrare nel pensiero di due autori che hanno guardato il mondo con la stessa libertà. A Ferrara abbiamo la fortuna di custodire un patrimonio come quello di Antonioni, un’eredità che la città ha scelto di non lasciare negli archivi ma di mettere a disposizione di tutti. Lo Spazio Antonioni nasce esattamente per questo: per valorizzare quel patrimonio, farlo vivere, metterlo in dialogo con altri sguardi e altre storie, e restituirlo al pubblico in forme sempre nuove. Una mostra come questa, che porta a Ferrara un confronto già apprezzato a Barcellona, è il modo migliore per dimostrare che quel lascito non smette di parlarci e di sorprenderci”.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostra Il monte analogo. Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri
CittàFerrara
SedeSpazio Antonioni
DateDal 13/06/2026 al 01/11/2026
ArtistiLuigi Ghirri, Michelangelo Antonioni
CuratoriFrederic Montornés
TemiNovecento, Fotografia, Pittura



Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte