Dal 26 novembre 2026 al 3 maggio 2027 Palazzo delle Papesse a Siena ospiterà WHAT WE CARRY WITH US, nuova mostra di Subodh Gupta, tra i più affermati artisti contemporanei indiani. L’esposizione è prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua e curata da Irene Campolmi, ed è stata concepita appositamente per gli spazi rinascimentali del Palazzo.
Al centro del progetto c’è una domanda: che cosa portiamo con noi? Oggetti, ricordi, emozioni, abitudini e storie, ma anche la memoria delle vite attraversate dagli oggetti stessi. La ricerca di Gupta parte infatti da elementi di uso quotidiano, come pentole, piatti, scodelle, utensili da cucina, contenitori e biciclette, che l’artista raccoglie, accumula e ricompone dando loro una nuova dimensione attraverso grandi installazioni e sculture monumentali.
Gli oggetti domestici diventano così custodi delle tracce delle persone che li hanno utilizzati, delle famiglie, delle case e dei luoghi da cui provengono. Un lavoro legato anche alle origini dell’artista e alla storia dell’India contemporanea, segnata da trasformazioni e migrazioni, dove gli oggetti possono assumere il ruolo di compagni di viaggio e testimoni di cambiamenti individuali e collettivi. A partire da elementi semplici, Gupta affronta temi quali migrazione, fame, disuguaglianze e crisi ambientali, utilizzando la casa, la famiglia, il cibo, i rituali e la nostalgia come strumenti di osservazione della società.
Il confronto con Palazzo delle Papesse si sviluppa quindi sul tema della memoria. L’edificio, commissionato nel 1460 da Enea Silvio Piccolomini per la sorella Caterina, conserva le tracce della propria storia e ha ospitato anche Galileo Galilei, che nel 1633 osservò la Luna dall’altana del Palazzo. Dal 2024 la struttura è di proprietà di Opera Laboratori, che ne ha avviato una nuova stagione dedicata alla gestione culturale e museale.
Nato nel 1964 a Khagaul, nel Bihar, e oggi residente a Nuova Delhi, Subodh Gupta ha sviluppato una ricerca attraverso scultura, installazione, pittura, fotografia, video e performance. Le sue opere sono presenti in collezioni quali Fondation Louis Vuitton, Centre Pompidou e François Pinault Collection e sono state presentate in musei e istituzioni internazionali.
WHAT WE CARRY WITH US rappresenta un nuovo capitolo della programmazione avviata da Palazzo delle Papesse dopo la riapertura come spazio culturale nel settembre 2024. Il percorso è iniziato con Julio Le Parc. La scoperta della percezione. Opere dal 1958 al presente, seguito da Hugo Pratt. Geografie immaginarie, Armando Testa. Cucù-Tetè e Abitare il Rinascimento. Arredi domestici a Siena dal XV secolo all’epoca della Maniera, quest’ultima visitabile fino al 1° novembre 2026. Il progetto dedicato a Gupta è sostenuto anche dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e da Lavazza.
“Quando ho visitato per la prima volta Palazzo delle Papesse sono rimasto colpito dalla sensazione del tempo”,racconta Subodh Gupta. “Quante vite passano in questi luoghi? È incredibile pensarci. What We Carry With Us parla di ciò che portiamo con noi: la nostra storia, la memoria, le emozioni, i sentimenti. Portiamo anche ciò che non sappiamo di portare. È questo il percorso. In questo viaggio sono entusiasta di portare i miei oggetti in questo luogo così profondamente legato al Rinascimento. Il mio oggetto contemporaneo avrà un dialogo con il periodo rinascimentale. È un altro viaggio che non vedo l’ora di iniziare”.
![]() |
| Subodh Gupta porta a Siena gli oggetti della memoria: al Palazzo delle Papesse la mostra What We Carry With Us |
| Titolo mostra | WHAT WE CARRY WITH US | Città | Siena | Sede | Palazzo delle Papesse | Date | Dal 26/11/2026 al 03/05/2027 | Artisti | Subodh Gupta | Curatori | Irene Campolmi | Temi | Arte contemporanea |
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.