Dal 28 agosto al 25 ottobre 2026 Todi (Perugia) ospita il progetto espositivo di Alicja Kwade (Katowice, Polonia, 1979), articolato tra Piazza del Popolo e la Sala delle Pietre. L’iniziativa si inserisce nel programma di collaborazione tra la Fondazione Progetti Beverly Pepper e il Comune di Todi e prosegue una serie di interventi dedicati all’arte contemporanea che negli anni hanno coinvolto, tra gli altri, Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero e Ian Davenport. Il progetto espositivo è curato da Marco Tonelli, curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper.
Al centro del progetto si colloca ParaPosition, installazione collocata in Piazza del Popolo e visibile fino al 25 ottobre 2026. L’opera è composta da telai in acciaio intrecciati che sostengono massi monumentali in pietra, presentati in una condizione di apparente sospensione. La struttura produce un effetto visivo di instabilità controllata, in cui la massa dei materiali lapidei sembra sottrarsi alla gravità. Alla base dell’installazione è collocata una sedia in bronzo, elemento isolato che introduce un riferimento diretto alla presenza umana e contribuisce a definire un rapporto tra scala monumentale e dimensione individuale. L’intervento insiste sul rapporto tra percezione, peso e equilibrio, elementi ricorrenti nella ricerca dell’artista.
Parallelamente, nella Sala delle Pietre, il progetto espositivo rimane aperto fino al 4 ottobre 2026 e presenta una selezione di lavori che affrontano la relazione tra tempo, spazio e sistemi di misurazione. Tra le opere figura una nuova scultura-orologio, caratterizzata da un dispositivo analogico di matrice industriale che introduce una lettura non lineare e paradossale del funzionamento temporale. È presente anche 88 seconds, installazione composta da anelli in acciaio inossidabile disposti secondo inclinazioni differenti, che suggeriscono il movimento progressivo di un unico elemento in rotazione fino al suo arresto sul suolo.
L’intervento si inserisce nel quadro delle attività della fondazione dedicate alla valorizzazione dell’arte contemporanea nello spazio pubblico e negli ambienti storici della città. L’edizione 2026 si colloca inoltre nel contesto della quarantesima edizione del Todi Festival, per la quale Alicja Kwade ha realizzato il manifesto ufficiale.
La collaborazione tra la fondazione e il festival si rinnova anche in questa occasione, consolidando un rapporto già attivo negli anni precedenti. Kwade, attiva a livello internazionale, ha realizzato installazioni di grande scala in contesti museali e urbani, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York nel 2019 e Place Vendôme a Parigi nel 2022. Le sue opere sono presenti in collezioni istituzionali come il Centre Pompidou a Parigi, il LACMA – Los Angeles County Museum of Art, il Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean in Lussemburgo, il mumok – Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig a Vienna. Il progetto di Todi prevede anche la pubblicazione di un catalogo, che include un’intervista inedita tra Marco Tonelli e l’artista.
“A Beverly Pepper”, afferma Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi, “Todi deve la straordinaria intuizione, oltre mezzo secolo fa, di avvicinare l’architettura e il paesaggio tuderte all’arte contemporanea. Alla Fondazione Progetti Beverly Pepper, altra munifica intuizione dell’artista, la città è debitrice per averne saputo perpetuare e nobilitare l’opera con iniziative di grande valore e richiamo. Un lavoro non facile che prosegue in questo 2026 con la scelta di Alicja Kwade quale nuova protagonista di un’installazione sul palcoscenico della monumentale piazza del Popolo, uno dei contesti medievali più belli d’Italia, con la quale si sono rapportati in tempi recenti artisti di livello internazionale quali Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero e la stessa Beverly Pepper, i cui ‘segni’ sono tuttora presenti in città a raccontare una storia di presente e di futuro”.
“Con Alicja Kwade”, dichiara Elisa Veschini, Presidente Fondazione Progetti Beverly Pepper, “ci apriamo a un nuovo confronto con la scena artistica internazionale invitando a Todi, per la prima volta dopo Beverly Pepper, un’artista donna a misurarsi con la scenografia unica di Piazza del Popolo. Con questa mostra si rinnova inoltre il nostro legame con il Todi Festival, di cui l’artista firma il manifesto ufficiale, proseguendo una tradizione che da decenni intreccia arte contemporanea e teatro. È proprio attraverso progetti come questo che, insieme al Comune di Todi, continuiamo a costruire una prospettiva culturale ambiziosa e internazionale: quella di una città raccolta nelle dimensioni, ma capace di promuovere esperienze artistiche e culturali proprie delle grandi capitali della contemporaneità, dove lo spazio pubblico diventa esperienza e visione condivisa”.
“In un gioco i rimandi e illusioni”, ricorda Marco Tonelli, curatore della mostra e curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper, “il tempo in Alicja Kwade diventa un materiale proprio come le pietre sospese su aste e strutture di metallo o grandi anelli di acciaio inossidabile che si svolgono nello spazio. Si tratta di metafore concrete di peso e gravità, elementi che curvano lo spazio/tempo e determinano il movimento dei corpi della quarta dimensione: è la base della materia e del tempo, della sua circolarità, del suo tornare sempre su se stesso e mantenere l’universo in equilibrio. È la materia di cui è fatto il nostro pensiero. Ovviamente un equilibrio apparente perché destinato ad esaurirsi secondo il principio dell’entropia, della morte termica, della stasi assoluta. Ma in questa attesa, il tempo di Kwade sembra scorrere all’indietro, fermarsi, trattenersi, svolgersi nello spazio, prendere appunto “tempo”. Tutto è illusione, ma tutto è vero e ogni inizio è a sua volta la fine”.
| Città | Todi | Sede | Varie sedi | Date | Dal 28/08/2026 al 25/10/2026 | Artisti | Alicja Kwade | Curatori | Marco Tonelli | Temi | Arte contemporanea |
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