Uomini nell’arte, da Tiziano a Boldini: a Brescia la rappresentazione dell’identità maschile


Dal 23 gennaio al 13 giugno 2027 Palazzo Martinengo ospita una rassegna curata da Davide Dotti con un centinaio di opere dedicate alla figura maschile nell’arte italiana, dal Rinascimento alle soglie del Novecento.

Dal 23 gennaio al 13 giugno 2027 Palazzo Martinengo a Brescia ospiterà Uomini nell’arte. Da Tiziano a Boldini, una mostra dedicata alla rappresentazione della figura maschile nella storia dell’arte italiana dagli albori del Rinascimento fino alle soglie del Novecento. Curata da Davide Dotti e organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, con il patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, la rassegna riunirà un centinaio di opere provenienti da musei e collezioni private.

Il progetto si colloca nel percorso avviato da Palazzo Martinengo negli ultimi anni con le esposizioni dedicate all’universo femminile, da Donne nell’arte del 2022 a La Belle Époque del 2025 e Liberty del 2026. In questa occasione il tema viene rovesciato, per concentrarsi sulle modalità con cui l’uomo è stato rappresentato nell’arte italiana e sull’evoluzione della sua identità nel corso dei secoli. La figura maschile viene quindi indagata nei diversi ruoli assunti nella cultura figurativa: uomo di potere, santo, eroe, padre, intellettuale, amante, dandy e protagonista della modernità.

Giacomo Balla, Autosmorfia (1900; Collezione Gian Enzo Sperone)
Giacomo Balla, Autosmorfia (1900; Collezione Gian Enzo Sperone)
Giuseppe Molteni, Ritratto di dandy (1835 circa; Collezione privata)
Giuseppe Molteni, Ritratto di dandy (1835 circa; Collezione privata)
Gaetano Bellei, Uomo che fa la barba (1881; Collezione d'Arte Assicoop Modena&Ferrara)
Gaetano Bellei, Uomo che fa la barba (1881; Collezione d’Arte Assicoop Modena&Ferrara)

Le opere in mostra giungeranno da importanti collezioni private e da istituzioni museali come la Pinacoteca di Brera di Milano, il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, i Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova e i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia. A queste si aggiunge un nucleo di sedici opere provenienti dalla collezione privata di Gian Enzo Sperone, presentata come una delle più ampie raccolte d’arte private italiane. Tra i lavori concessi in prestito figurano Autosmorfia di Giacomo Balla, il Ritratto di Achille Fontanelli di Andrea Appiani, Apollo di Pompeo Batoni e David con la testa di Golia del Cavalier d’Arpino, artista che fu il primo maestro di Caravaggio a Roma.

Il percorso espositivo sarà articolato in otto sezioni tematiche: Santi ed eroi biblici; Mitologia e storia antica; I volti del potere; Autoritratti; Vita quotidiana; Infanzia e adolescenza; Amore e corteggiamento; Dandy e gentiluomini. La suddivisione consentirà di seguire i diversi contesti nei quali la figura maschile è stata raffigurata, mettendo in relazione iconografia, ruolo sociale, psicologia e costume.

La rassegna attraverserà quindi la pittura rinascimentale, barocca e ottocentesca, con opere di artisti come Tiziano, Bronzino, Guercino, Guardi, Appiani, Hayez e Boldini. Nei ritratti dedicati a papi, cardinali, nobili, aristocratici, esponenti della borghesia e popolani, l’immagine dell’uomo viene costruita anche attraverso l’atteggiamento, l’espressione e gli elementi dell’abbigliamento, restituendo le diverse concezioni della personalità e della posizione sociale che si sono succedute nel tempo e nei differenti contesti geografici.

Giovanni Boldini, Paggio con levriero (1866; Genova, Museo Raccolte Frugone)
Giovanni Boldini, Paggio con levriero (1866; Genova, Museo Raccolte Frugone)
Vittorio Matteo Corcos, Luna di miele (1885; Collezione privata)
Vittorio Matteo Corcos, Luna di miele (1885; Collezione privata)

Una parte del percorso sarà dedicata alla tradizione sacra e agiografica, con rappresentazioni di santi, eroi dell’Antico Testamento ed episodi evangelici. Accanto a questi soggetti, la mitologia e la storia dell’antichità greca e romana offriranno un altro ambito di confronto, attraverso divinità, figure mitologiche e protagonisti della cultura classica. La pittura ottocentesca di matrice realista sposterà invece l’attenzione sulla quotidianità, con immagini legate al lavoro, agli affetti familiari, al corteggiamento e ai momenti di svago.

Tra i temi affrontati figurano inoltre l’autoritratto, inteso come occasione di introspezione e come strumento attraverso cui gli artisti hanno affidato ai posteri la propria effigie, e l’adolescenza, documentata attraverso scene di gioco, momenti di spensieratezza, travestimenti e prime esperienze lavorative. L’ultima sezione è dedicata al dandy, figura centrale della società del XIX secolo, quando l’immagine maschile diventa anche una costruzione consapevole fondata sull’eleganza del portamento, sulla scelta dell’abbigliamento, sull’espressione dello sguardo e sulla cura dei gesti. Uomini nell’arte. Da Tiziano a Boldini sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraUomini nell’arte. Da Tiziano a Boldini
CittàBrescia
SedePalazzo Martinengo
DateDal 23/01/2027 al 13/06/2027
ArtistiArtisti vari
CuratoriDavide Dotti
TemiRinascimento, Ottocento, Arte antica, Arte Moderna



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