Il Rijksmuseum di Amsterdam riceve in dono un raro libro di disegni del Seicento


Un prezioso taccuino appartenuto per oltre tre secoli alla famiglia Van Eeghen entra nelle collezioni del Rijksmuseum di Amsterdam. Le circa 30 opere contenute nel volume sono legate a Rombout Uylenburgh, pittore poco conosciuto attivo alla corte polacca.

Il Rijksmuseum di Amsterdam arricchisce la propria Print Room Collection con un’opera eccezionale e rara: il Van Eeghen Drawing Book, un libro di disegni dell’inizio del XVII secolo rimasto per più di trecento anni nelle mani della stessa famiglia. Il museo ha ricevuto il libro come donazione dalla stessa famiglia Van Eeghen, e questo gesto permette al museo olandese di rendere pubblico un nucleo di disegni di particolare importanza per la conoscenza della grafica olandese del primo Seicento e, soprattutto, di riportare l’attenzione su Rombout Uylenburgh (1580/1585 – Danzica, 1627/1628), artista oggi poco conosciuto ma affermato e celebrato durante la sua vita. Il volume contiene circa trenta disegni, tra i quali spicca una serie di scene bibliche attribuite a Uylenburgh e alla sua bottega. Si tratta di fogli di grande formato, eseguiti con notevole raffinatezza e caratterizzati da una forte componente narrativa, drammatica ed emotiva. Alcuni sono realizzati su carta blu e presentano una qualità cromatica particolarmente sorprendente. La conservazione del libro ha infatti consentito ai disegni di essere esposti alla luce solo in misura estremamente limitata: per questo motivo i colori hanno mantenuto una vivacità che permette ancora oggi di apprezzarne l’aspetto originario, a distanza di circa quattro secoli dalla loro esecuzione.

La sopravvivenza integrale di un libro di disegni del XVII secolo costituisce un fatto eccezionale. Molti volumi di questo genere sono stati smembrati nel corso del tempo, con i singoli fogli separati e successivamente dispersi in collezioni differenti. Il Van Eeghen Drawing Book rappresenta invece un caso raro di conservazione pressoché completa, che permette di leggere insieme un gruppo di opere accomunate dalla loro storia e di studiarne i rapporti con la produzione di un artista e della sua bottega.

Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum

“Il Van Eeghen Drawing Book è un capolavoro del disegno olandese”, ha dichiarato Taco Dibbits, direttore generale del Rijksmuseum. “La donazione permette al museo di far conoscere a tutti Rombout Uylenburgh, un artista affascinante del quale ci sono pervenute pochissime opere. Siamo profondamente grati alla famiglia Van Eeghen per questo generoso dono, che si inserisce in una lunga tradizione familiare”.

La storia del volume è a sua volta strettamente legata alla circolazione degli artisti e dei mercanti olandesi nell’Europa settentrionale e centro-orientale del Seicento. Sulla legatura del libro compare in lettere dorate la dicitura “Konstboeck voor Reyer Claessoon”, cioè “Libro d’arte per Reyer Claessoon”. Il destinatario indicato era Reyer Claessoon, mercante originario di Enkhuizen che, come numerosi altri connazionali, si era stabilito nella città portuale di Danzica. Claessoon doveva conoscere bene Rombout Uylenburgh: i due condividevano infatti l’appartenenza alla fede mennonita, elemento che contribuiva a creare legami all’interno delle comunità olandesi insediate nelle città dell’Europa centro-orientale. La stessa appartenenza religiosa caratterizzava la famiglia Van Eeghen, che entrò in possesso del libro più di tre secoli fa e lo conservò da allora attraverso le generazioni. Il volume è stato presentato pubblicamente soltanto una volta in precedenza, nel 1935, e questa circostanza rende la sua presenza nelle collezioni del Rijksmuseum un avvenimento di particolare rilievo.

La storia del libro è rimasta a lungo accompagnata da un interrogativo fondamentale: quali artisti avevano realizzato i disegni contenuti al suo interno? Per molti anni non fu possibile stabilire con certezza l’identità degli autori. La svolta arrivò circa vent’anni fa, quando C.P. van Eeghen, uno dei precedenti proprietari del volume, individuò una relazione tra un foglio di Rombout Uylenburgh conservato nelle collezioni del Rijksmuseum e un disegno presente nel libro appartenuto alla sua famiglia.

L’attribuzione sarebbe stata pubblicata per la prima volta nel 2013 da Erik Löffler, scomparso successivamente, che era curatore presso l’Istituto Olandese di Storia dell’Arte, il RKD. La ricerca contribuì ad aprire una nuova fase di studi sulla figura di Uylenburgh e portò anche all’identificazione di una serie di dipinti dell’artista nelle collezioni del Museum Ons’ Lieve Heer op Solder di Amsterdam. Il libro, dunque, non rappresenta soltanto una nuova acquisizione di valore per il Rijksmuseum, ma costituisce anche uno strumento fondamentale per ricostruire la produzione di un pittore di cui la storia dell’arte conserva oggi una documentazione estremamente ridotta.

Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum / Kelly Schenk
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum / Kelly Schenk
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum / Kelly Schenk
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum / Kelly Schenk
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum / Kelly Schenk
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum / Kelly Schenk
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum / Kelly Schenk
Van Eeghen Drawing Book. Foto: Rijksmuseum / Kelly Schenk

Rombout Uylenburgh nacque intorno al 1580-1585 e morì a Danzica nel 1627-1628. La sua vicenda biografica testimonia la mobilità degli artisti e delle comunità olandesi nei primi decenni del Seicento. Ancora giovane lasciò Leeuwarden, nella provincia settentrionale della Frisia, insieme alla propria famiglia, trasferendosi nella città polacca di Cracovia, dove si trovava la corte del re Sigismondo III Vasa. Fu proprio nell’ambiente della corte reale che Uylenburgh sviluppò la propria carriera, arrivando a lavorare come pittore di corte.

Anche il fratello Hendrick intraprese una carriera legata all’ambiente artistico della corte polacca. Entrato al servizio del sovrano come agente commerciale, si occupò anche dell’acquisto di dipinti destinati alle collezioni reali. Le vicende dei due fratelli si sarebbero successivamente intrecciate con la storia dell’arte olandese del Seicento e, in particolare, con quella di Rembrandt van Rijn. Poi, nel 1612, Rombout Uylenburgh si stabilì infatti a Danzica, importante centro commerciale e porto della regione baltica nel quale viveva una consistente comunità olandese. È probabilmente in questo contesto che conobbe Reyer Claessoon, il mercante il cui nome è riportato sulla legatura del libro oggi entrato nelle collezioni del Rijksmuseum. A Danzica Uylenburgh proseguì con successo la propria attività artistica. Tra le specialità della sua produzione vi erano le grisaglie, dipinti realizzati interamente attraverso gradazioni di grigio, una tecnica che poteva essere utilizzata sia per imitare l’effetto della scultura sia per costruire sofisticati effetti di luce e volume.

Nonostante la notorietà raggiunta durante la propria vita, dopo la scomparsa a Danzica nel 1627-1628 Rombout Uylenburgh cadde progressivamente nell’oblio. La sua produzione oggi conosciuta è estremamente esigua e comprende soltanto un piccolo gruppo di dipinti e due disegni considerati superstiti. Uno di questi due fogli si trova già nelle collezioni del Rijksmuseum, e proprio il confronto con quel disegno si è rivelato decisivo per riconoscere il rapporto tra l’artista e il Van Eeghen Drawing Book.

La parabola della famiglia Uylenburgh ebbe tuttavia un seguito molto più fortunato nella storia dell’arte olandese. Hendrick Uylenburgh tornò infatti dalla Polonia e si stabilì ad Amsterdam, dove divenne un importante mercante d’arte e assunse un ruolo significativo anche nella carriera di Rembrandt. Nel 1634 Rembrandt sposò Saskia van Uylenburgh, cugina di Rombout e Hendrick. Il nome della famiglia è dunque strettamente associato alla vicenda del grande pittore olandese, anche se Rombout, rispetto al fratello Hendrick e alla cugina Saskia, è rimasto a lungo una figura marginale nella ricostruzione della cultura artistica del periodo.

La nuova acquisizione del Rijksmuseum offre ora l’occasione per modificare questa situazione. La donazione permetterà infatti al museo di proseguire gli studi sulla produzione di Rombout Uylenburgh, mettendo in relazione i disegni del libro con i pochi dipinti e fogli che sono sopravvissuti al passare dei secoli. La possibilità di disporre di un gruppo così consistente di disegni attribuiti all’artista e alla sua bottega assume un valore particolare proprio perché il corpus superstite della sua opera è molto limitato. “Questa donazione”, fa sapere il museo, “consentirà al Rijksmuseum di approfondire la ricerca sull’opera di Rombout Uylenburgh. Oltre a un piccolo numero di dipinti, si conoscono solo due suoi disegni giunti fino a noi, uno dei quali si trova nella collezione del Rijksmuseum. Grazie a un prestito del Rembrandt House Museum, una parte importante delle sue opere superstiti sarà riunita per la prima volta nella mostra al Rijksmuseum, visitabile a partire dal 19 agosto 2026”.




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