Prato, Pistoletto e Klein entrano nella collezione permanente di Palazzo Pretorio


La collezione permanente del Museo di Palazzo Pretorio di Prato si arricchirà di due nuove opere di Michelangelo Pistoletto e di Yves Klein.

Il Museo di Palazzo Pretorio di Prato si arricchisce di due nuove opere nella sua collezione permanente: si tratta della Venere Maria - Nudo color seppia di Michelangelo Pistoletto e della Victoire de Samothrace di Yves Klein, entrambe donate dal collezionista pratese Carlo Palli. 

Queste erano già state esposte nella sede museale in occasione della mostra Syncronicity, nel 2015. La Giunta comunale si è già espressa favorevolmente alla donazione; giovedì 11 febbraio sarà il Consiglio Comunale a esprimersi a riguardo in maniera definitiva. saranno collocate al terzo piano, nella sezione dedicata all’Ottocento e al Novecento, vicina alle sculture di Lorenzo Bartolini e di Jacques Lipchitz, proprio dove era stata allestita l’opera di Pistoletto in occasione di Syncronicity.

Venere Maria - Nudo color seppia di Michelangelo Pistoletto è una serigrafia su acciaio inossidabile lucidato a specchio, una delle opere più amate dell’artista, che rappresenta la moglie Maria Pioppi. "Il curatore Stefano Pezzato accostò quest’opera a capolavori quali la Venere d’Urbino di Tiziano, la Maya desnuda di Goya, Olympia di Manet, suggerendo l’idea che se i secoli passati avevano avuto la loro Venere, il Novecento aveva quella di Pistoletto“ commenta Palli. ”Ho acquistato quest’opera nel 1974 e ha girato il mondo, custodita in casa mia. Credo però che Venere Maria meriti di essere ammirata dal pubblico e per questo ho voluto donarla al Museo della città, per condividerne la bellezza".

Nei primissimi anni Sessanta Yves Klein dipinse con il suo IKB (International Klein Blue) tre opere in gesso, riproduzioni di capolavori dell’arte del passato conservati al Louvre. Tra questi, la Venere di Samotracia: l’artista intese così liberare l’opera dalle convenzioni della tradizione classica. L’IKB è una vernice inventata da Yves Klein utilizzando il pigmento monocromo blu, divenuto iconico per l’artista: evoca la contemplazione e l’infinito.

“Ringrazio Carlo Palli per la sua generosità a nome di tutta la città” ha commentato Simone Mangani, assessore alla cultura del Comune di Prato. “Queste opere sono un altro tassello che va ad arricchire il museo e che ci permette di omaggiare due degli artisti contemporanei molto apprezzati. Ci auguriamo che il Consiglio Comunale dia il suo assenso alla donazione”. 

Nell’immagine, la Victoire de Samothrace di Yves Klein

Prato, Pistoletto e Klein entrano nella collezione permanente di Palazzo Pretorio
Prato, Pistoletto e Klein entrano nella collezione permanente di Palazzo Pretorio


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