Il Polittico di Giotto della Pinacoteca Nazionale di Bologna va in trasferta in Romania. A partire da oggi, 22 settembre, infatti il celebre capolavoro non sarà visibile per alcune settimane nel capoluogo emilano e andrà in Romania, dove verrà esposto nell’ambito della mostra inaugurale della prima edizione del Festival dell’arte sacra di Iasi, in programma dal 4 al 30 ottobre 2026.
Il prestito arriva in un momento particolare per la Pinacoteca Nazionale di Bologna, diretta da Luigi Gallo, dove nelle ultime settimane sono iniziati una serie di interventi di riallestimento e rifunzionalizzazione degli spazi del museo. Tra le prime sale interessate dai lavori vi è proprio quella che ospita il Polittico di Bologna, uno dei capolavori più importanti delle collezioni della Pinacoteca.
Realizzato da Giotto tra il 1330 e il 1334, il Polittico di Bologna è composto da cinque pannelli ed è considerato una delle opere fondamentali della pittura medievale. La sua importanza è legata anche al ruolo svolto dall’artista nel profondo rinnovamento della pittura occidentale.
In occasione dei lavori nella Pinacoteca, l’opera non sarà quindi trasferita nei depositi, come normalmente avviene durante gli interventi di riallestimento. Il Polittico intraprenderà invece un viaggio verso Iasi, dove sarà presentato al pubblico rumeno. La mostra assume un significato particolarmente importante anche per il confronto tra due protagonisti della storia dell’arte. Accanto al capolavoro di Giotto sarà infatti esposta un’opera di Constantin Brâncuși, tra i massimi protagonisti della scultura del Novecento, di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita. Il dialogo tra Giotto e Brâncuși mette così in relazione due personalità che, in epoche profondamente diverse, hanno contribuito a trasformare il linguaggio artistico del proprio tempo: la pittura nel caso di Giotto e la scultura nel caso di Brâncuși.
La presenza del Polittico di Giotto in Romania va oltre il semplice prestito di un’opera d’arte. La sua partecipazione al Festival dell’arte sacra di Iasi rappresenta infatti un’importante occasione di collaborazione e scambio culturale tra Italia e Romania, accomunate dall’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei rispettivi patrimoni artistici.
Terminata l’esposizione in Romania, il Polittico di Giotto farà ritorno a Bologna. Il rientro è previsto in concomitanza con la conclusione dei lavori, programmata per il mese di novembre. Il capolavoro tornerà così nella sua sala, che nel frattempo sarà stata completamente restaurata e riallestita, permettendo al pubblico di ritrovare l’opera in uno spazio rinnovato e nuovamente dedicato alla sua valorizzazione.
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