Riceviamo e pubblichiamo, da parte della presidente di AGTA - Associazione Guide Turistiche Abilitate, Isabella Ruggiero, una lettera aperta al ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi: nella lettera, Ruggiero critica il nuovo bando per le guide turistiche, denuncia un esame ritenuto troppo semplice e accusa il Governo di non aver coinvolto le rappresentanze della categoria. Di seguito il testo.
Signor Ministro,
ieri sono usciti due comunicati di FTO e di CNA che appoggiano la strategia del Suo Dicastero in merito al bando per le nuove abilitazioni di guide turistiche e i cui testi rispecchiano la Sua replica alla interrogazione parlamentare nel question time del 10 giugno. Perplessi di fronte al ripetersi di contenuti che troviamo fuorvianti e non corretti, ma nell’impossibilità di un dialogo visto che le richieste di un tavolo con le rappresentanze di categoria vengono ignorate, Le scriviamo pubblicamente.
Basta con l’ipocrisia delle guide “biglietto da visita” del paese e della importanza delle “competenze”, mentre è stato fatto un quiz superabile dal 94% dei candidati, tarato per studenti delle medie superiori, che ha portato a orali per 7.844 persone. Queste prove non sono idonee a verificare le competenze di chi dovrà fare la guida e dequalificano la professione. A chi ha concepito questo esame e a chi lo approva non importa nulla delle competenze.
Basta con la retorica del bando per combattere l’abusivismo: non abbiamo mai sentito che per contrastare l’abusivismo di una categoria si diano migliaia di licenze agli abusivi. Provate a farlo con i tassisti e vediamo che succede.
Basta anche con il mantra ripetuto degli esami fermi da anni: sono innumerevoli le abilitazioni rilasciate con sistemi vari tra il 2015 e il 2025, quando in teoria avrebbero dovuto essere sospese, tra Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Puglia, Sicilia e riconoscimenti dei patentini esteri.
La verità è che questa professione è stata svenduta ai due soggetti che contano sul mercato del turismo: i grandi tour operator e la Commissione Europea. Questo bando è una liberalizzazione mascherata con un esame. Viene tradita la riforma della professione: una legge che ci piace poco nel suo testo finale (risultato di una modifica alla vera 190/2023) ma che ha il merito di avere messo fine a 10 anni di vuoto normativo e che comunque, se fosse veramente applicata e rispettata, ci tutelerebbe.
Tutto è stato organizzato in fretta e male pur di fornire subito un certo numero di guide al mercato turistico: per fine luglio ci dovrebbero essere già più di mille nuove guide disponibili sul mercato, per averne poi migliaia da Novembre. La verità è che ai signori del comparto turistico non importa nulla se le nuove guide saranno preparate o no, perché il loro obiettivo non è quello, ma ampliare il numero totale, fare invertire la percentuale offerta/richiesta e fare abbassare drasticamente le tariffe sul mercato.
Ogni giorno in Italia le guide già abilitate vedono sempre di più diminuire i luoghi in cui possono esercitare e vedono sempre di più lesi i loro diritti senza che i Ministeri che dovrebbero proteggerle facciano qualcosa. Permangono problemi irrisolti da anni. La creazione di nuove guide dovrebbe essere affiancata dalle azioni costanti per garantire a chi opera, ora e in futuro, di poter svolgere bene la propria attività, ma questo nessuno vuole farlo. Si preferisce rilasciare un pezzo di carta a tutti: più facile e premia di più alle elezioni.
Signor Ministro, preferiremmo sentir pronunciare una volta in meno frasi retoriche come quella che le guide sono una “figura chiave del sistema turismo”, ma essere consultati e ascoltati. Riteniamo una scorrettezza istituzionale inaccettabile che un ministero abbia deciso un bando (dopo che il primo era stato un disastro acclarato) senza convocare le rappresentanze di categoria guide, per di più basando tutte e tre le prove sui siti contro il parere che quasi tutte le associazioni avevano dato nella riunione con il Ministero del 3 febbraio 2025, e infine ignorando le tante richieste di incontro urgente inviate dalla nostra e da altre sigle a partire dal 27 maggio scorso, anche prima dello svolgimento degli scritti.
Non avendo la possibilità di poter interloquire a un Tavolo, continueremo a rivolgere le nostre osservazioni pubblicamente.
Isabella Ruggiero
Presidente AGTA - Associazione Guide Turistiche Abilitate
L'autrice di questo articolo: Isabella Ruggiero
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