Franceschini ora propone Netflix europea: “la UE si doti di una piattaforma per la cultura”


Secondo il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, anche l'Unione Europea dovrebbe dotarsi di una piattaforma digitale per promuovere contenuti culturali.

Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini torna su uno dei suoi cavalli di battaglia, la cosiddetta “Netflix della cultura”, ma adesso il titolare del Collegio Romano pensa in ottica allargata, dato che lancia la proposta anche per l’Europa: l’Unione Europea, secondo il ministro, dovrebbe infatti dotarsi di una piattaforma digitale per i contenuti culturali.

“L’Europa intera”, ha dichiarato oggi Franceschini intervenendo in una riunione dei ministri della cultura europei svoltasi in video conferenza, “è il più grande produttore di contenuti culturali. In un contesto sempre più digitale, accelerato dalla pandemia, è venuto il momento di costruire una piattaforma comunitaria che offra la cultura europea on line. Noi l’abbiamo fatto in Italia, finanziando con 10 milioni di euro una piattaforma pubblica che partirà nei prossimi mesi che offrirà tutta la cultura italiana on line: prosa, teatro, danza, musica, concerti. Ma è evidente che tutt’altra forza deriverebbe dalla scelta dell’Unione europea di costruire una piattaforma che offra la cultura europea, capace di farci confrontare con i giganti della rete”.

“L’epidemia”, ha aggiunto poi il ministro, “ha fatto capire ai decisori politici quello che noi ministri della cultura sapevamo già molto bene: la centralità delle politiche culturali nel processo di integrazione europea e le opportunità incredibili che porta con sé l’investimento in cultura. Adesso è il momento di far diventare la cultura centrale nelle scelte politiche dell’Unione Europea. In questi mesi abbiamo aiutato i nostri artisti e le nostre istituzioni e industrie creative a superare l’emergenza. È importante in tal senso il significativo incremento delle risorse del programma Europa Creativa. Ora è importante impegnarsi sul Recovery, fare in modo che la cultura sia centrale nelle scelte nazionali sull’impiego di queste risorse”.

Franceschini ha poi sottolineato la necessità di un Patto Europeo per la lettura, un impegno forte dell’Unione Europea e dei paesi membri per la promozione della lettura, adottando strumenti di sostegno e tutela del settore delle librerie indipendenti attraverso misure economiche, di agevolazione fiscale, di sostegno e formazione alla professione dell’editoria. La proposta ha trovato il sostegno della Commissaria alla Cultura, Marija Gabriel, e di alcuni paesi fra cui Francia, Spagna, Germania, Lituania, Slovenia, Grecia, Cipro e Romania. Infine, Franceschini ha concluso il suo intervento ricordando che l’Italia è ora impegnata nel G20 di cui ha assunto da oggi la presidenza per un anno. Questi temi saranno al centro del G20 della cultura 2021, che si terrà a maggio sotto la presidenza italiana ponendo l’accento sulla necessità di favorire la nascita di una rete operativa internazionale di specialisti per intervenire a tutela del patrimonio culturale nelle aree di crisi, sul modello dei “caschi blu della cultura” costituiti dall’Italia in seno al programma Unite4Heritage Unesco.

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