Pisa si prepara a dotarsi di un biglietto unico per l’accesso ai principali musei e monumenti cittadini. La Giunta comunale ha infatti approvato lo schema di convenzione che darà vita alla “Pisa Card musei e monumenti”, uno strumento pensato per semplificare la visita del patrimonio culturale cittadino e rafforzare l’attrattività turistica della città attraverso un’offerta integrata. L’iniziativa rappresenta una delle azioni previste dal Piano di Sviluppo Turistico del Comune di Pisa e si inserisce nella strategia volta a migliorare la competitività della città come destinazione culturale. La realizzazione della card figura inoltre tra le attività programmate dalla Destination Management Organization (DMO), di cui il Comune di Pisa svolge il ruolo di coordinatore.
“La Card dei musei”, spiega l’assessore al turismo Paolo Pesciatini, “è lo strumento ideale per la promozione integrata del sistema museale pisano che intendiamo portare avanti da quando abbiamo istituito la DMO insieme a tutti i soggetti pubblici e privati che si occupano di turismo. Voglio pertanto ringraziare quanti si sono spesi per raggiungere questo importante risultato, compresa Pisamo che ha garantito il raggiungimento di questo importante risultato, che permetterà di fare un salto di qualità notevole nell’offerta ai milioni di turisti che ogni anno arrivano a Pisa, consentendo loro di visitare e conoscere l’arte e la cultura della città molto più in profondità. Nonché ai cittadini pisani. Con la Card, siamo convinti, riusciremo a favorire l’integrazione dell’offerta museale, promuovere e valorizzare le tante realtà ma anche distribuire in maniera più equilibrata i flussi dei visitatori tra le diverse strutture e, infine, contribuire ad allungare il periodo di permanenza media dei turisti sul territorio comunale, generando così positive ricadute economiche per l’intera filiera del turismo e dell’economia cittadina”.
Con l’approvazione dello schema di convenzione si apre ora la fase operativa che porterà alla sottoscrizione dell’accordo tra i diversi soggetti coinvolti. La firma della convenzione è infatti prevista per il prossimo mese di settembre e vedrà la partecipazione delle principali istituzioni culturali cittadine e degli enti incaricati della gestione dei servizi. Tra i soggetti che aderiranno alla convenzione figurano la Fondazione Palazzo Blu, i Musei Nazionali di Pisa, il Sistema Museale di Ateneo, CoopCulture, in qualità di concessionario del servizio di gestione delle Mura Medievali, e Pisamo Srl, che assumerà il ruolo di gestore della nuova carta.
All’iniziativa parteciperà anche Federalberghi Pisa, che collaborerà nella fase di attuazione del progetto occupandosi del monitoraggio e del coordinamento delle attività di informazione e promozione presso le strutture ricettive del territorio. L’obiettivo è favorire la diffusione della card tra i visitatori che soggiornano in città, rendendo più semplice la conoscenza dell’offerta culturale pisana. La Pisa Card sarà disponibile sia in formato elettronico sia cartaceo. Le due versioni avranno le medesime funzionalità e consentiranno l’accesso ai musei e ai monumenti aderenti attraverso un sistema di validazione basato sulla lettura di QR Code all’ingresso di ciascun sito.
La durata della card varierà in base alla tipologia di utente. Per i turisti sarà valida una settimana e, al momento dell’acquisto, dovrà essere indicato il periodo di utilizzo, dal quale decorrerà la validità del titolo. Per i residenti, invece, la carta avrà una durata di un anno a partire dalla data di acquisto.
L’utilizzo della Pisa Card consentirà un ingresso per ciascuno dei musei e dei luoghi della cultura aderenti all’iniziativa: vi rientrano Palazzo Blu, limitatamente alla collezione permanente (quindi mostre escluse), le Mura Medievali, il Museo delle Navi Antiche, il Museo Nazionale di Palazzo Reale, il Museo Nazionale di San Matteo, il Complesso monumentale della Certosa di Calci, l’Orto e Museo Botanico del Sistema Museale di Ateneo, le Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani” e il Museo della Grafica, anch’essi appartenenti al Sistema Museale dell’Università di Pisa.
L’iniziativa non si limita all’accesso ai luoghi della cultura. La card comprenderà infatti anche un servizio aggiuntivo dedicato alla mobilità sostenibile, offrendo un’ora gratuita di utilizzo delle biciclette del servizio di bike sharing Ciclopi. Durante questo periodo sarà possibile interrompere temporaneamente il noleggio nelle soste, senza perdere il diritto al tempo residuo di utilizzo. Dal punto di vista tecnologico, la validazione della carta avverrà attraverso appositi lettori di QR Code installati presso gli ingressi dei musei e dei monumenti aderenti, consentendo il monitoraggio degli accessi e una gestione unificata delle visite.
La vendita della Pisa Card sarà effettuata online attraverso il portale dedicato gestito da Pisamo. Il prezzo è stato fissato in 24 euro. Sono previste esenzioni per i bambini di età inferiore agli otto anni e per le persone con disabilità, che potranno usufruire gratuitamente dello strumento.
La nuova carta non sostituirà comunque il sistema di bigliettazione attualmente in vigore. I singoli musei continueranno infatti a mantenere i propri biglietti ordinari, che resteranno validi e saranno venduti secondo le tariffe autonomamente stabilite dalle rispettive istituzioni. La Pisa Card si affiancherà quindi all’offerta esistente come soluzione integrata destinata principalmente a chi desidera visitare più luoghi della cultura nel corso dello stesso soggiorno.
Un ruolo centrale sarà svolto da Pisamo Srl, individuata come soggetto gestore della carta. La società sarà responsabile dell’organizzazione del servizio e supporterà l’installazione e la gestione degli strumenti digitali necessari alla vendita, alla validazione e al monitoraggio delle card. Tra le attività previste rientrano anche l’implementazione degli eventuali plugin e dei software necessari al funzionamento del sistema e alla raccolta dei dati relativi agli utilizzi. Con la futura sottoscrizione della convenzione, prevista nel mese di settembre, Pisa compirà così un ulteriore passo verso la costruzione di un’offerta culturale integrata, mettendo in rete musei, monumenti e servizi per rendere più semplice l’accesso al patrimonio cittadino e favorire una permanenza più lunga dei visitatori sul territorio.
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