Filippo e Attilio, il duo comico che fa ridere con la storia dell'arte, presentano il loro spettacolo!


Filippo e Attilio sono un giovane duo comico che ha deciso di far ridere con la storia dell'arte. Ci presentano 'Messi da parte', il loro spettacolo!

Si può far ridere con l’arte? Secondo un giovane duo comico, eccome! Loro sono Filippo e Attilio, due cabarettisti (nomi completi: Filippo Caccamo e Attilio Nazareno Pane) che da qualche tempo calcano i palcoscenici del nord Italia per far conoscere la loro comicità. Il grande pubblico li ha visti alla nota trasmissione televisiva Eccezionale veramente su La 7 (sono arrivati in semifinale, e Massimo Boldi ha osservato come la loro comicità ricordi quella di Cochi e Renato), ma il loro repertorio è molto più ampio di quello che si è visto in tv, e noi abbiamo provato a sapere qualcosa di più su questi due ragazzi (sono entrambi studenti!) che quest’inverno arriveranno in teatro col loro spettacolo Messi da parte: tutto, ma proprio tutto, dedicato alla grande storia dell’arte. Un’idea nuova, fresca, originale, e vi assicuriamo che vale la pena vederla! Ovviamente noi abbiamo intervistato Filippo e Attilio, ed essendo loro un duo comico, si tratta di un’intervista... spiritosa! Ma al contempo molto interessante! Leggete cosa ci hanno detto ;-)


Uno spezzone di “Messi da parte”


Filippo e Attilio a “Eccezionale veramente”

Filippo e Attilio: due comici giovani che hanno deciso di fare comicità con l’arte. La domanda è banale e scontata e ve l’avranno fatta già ottocentocinquanta volte, ma visto che avete fatto trenta potete fare trentuno... bene smettiamo di dare i numeri: da dove nasce l’idea di rendere la grande storia dell’arte un argomento su cui far ridere?
Ciao a tutti! L’idea nasce da qualche battuta tra di noi sul Cenacolo di Leonardo. Ci siamo immaginati due apostoli che al posto di andare all’Ultima Cena si fermano al locale accanto, l’Ultimo Apericena (questa storia sarebbe stata poi il primo sketch dello spettacolo) e da lì abbiamo capito che l’arte è qualcosa che riguarda le persone, le storie di tutti i giorni. In realtà è molto semplice fare comicità sull’arte perché ti offre mille spunti.

Addirittura “mille spunti”... perché non ce ne date qualcuno?
Perché li troverete tutti nello spettacolo! Vedere per credere!

A proposito (espressione con cui introduciamo spesso argomenti che non c’entrano niente con quanto detto prima): che studi avete fatto e qual è la vostra formazione?
Abbiamo frequentato entrambi lo stesso liceo, il Liceo Maffeo Vegio di Lodi, indirizzo Scienze Umane. Ora frequentiamo le facoltà di Psicologia (Attilio) a Pavia, e Beni Culturali (Filippo) a Milano. Dal punto di vista teatrale Attilio ha iniziato a muoversi sul palco con lo spettacolo antecedente a Messi da Parte, Filippo aveva prima un altro trio comico e ha frequentato un’accademia teatrale a Lodi.Ci teniamo a dire che la nostra prima esperienza insieme è stata in radio, avevamo un programma su una web radio ora diventata in Fm. Per noi è stata ad oggi una delle esperienze più belle in assoluto!

Riprendiamo il filo del discorso... ogni volta che si cerca di far ridere con l’arte salta sempre fuori qualcuno che dice cose del tipo “l’arte è troppo seria per prendersi gioco di lei”, e via dicendo... avete mai avuto critiche di questo tipo?
Abbiamo avuto più scetticismo che critiche. Il nostro primo spettacolo è stato un grande show con ballerine, ospiti e travestimenti. Questa volta siamo tornati dal pubblico dicendo che volevamo parlare dei personaggi non ascoltati dell’arte. È stata dura convincerli che sarebbe stato molto affascinante.

Passando dalla reazione ipotetica degli “addetti ai lavori” a quella del pubblico... il pubblico come ha risposto alla “comicità sull’arte”?
Davvero bene! Abbiamo sentito molte persone dire la tipica frase “ma dài, non sapevo che quel quadro...”. Per noi questo vuol dire molto. Portare l’arte in teatro significa portare contenuti, e ciò può risultare lontano dalla risata di pancia fine a se stessa, ma è sicuramente più vicino ad un certo tipo di pubblico.

Il vostro spettacolo Messi da parte inizia con l’attraversamento di un taglio di Lucio Fontana... allora: premettiamo che noi di Finestre sull’Arte siamo grandi estimatori dello spazialismo e di Lucio Fontana (quindi attenti a come parlate!)... se vi trovaste in un museo insieme a qualcuno o qualcuna che rimane con uno sguardo interrogativo di fronte a Fontana e vorreste spiegare il “taglio” a modo vostro... cosa direste per fare colpo?
Siamo anche noi grandi ammiratori di Fontana! Diremmo che lo spazialismo in generale, e i tagli in particolare, sono forse la forma di rapporto più intimo tra l’artista e lo spettatore. Un Caravaggio è da studiare, da seguire centimetro per centimetro, da scoprire, un Botticelli è da ammirare, un De Chirico da “rimanerci lì”. Lo spazialismo no. Lo spazialismo è andato oltre. Fontana ti squarcia letteralmente la tela in un modo così rude, così diretto, così deciso che è come un invito ad entrarci per non uscirne più. Lo spazialismo è l’arte che chiama lo spettatore non con i colori, non con il disegno, ma con la sua tridimensionalità intima, diretta, a volte esagerata. Per gli addetti ai lavori, anche il collage di Picasso è tridimensionalità. Ma non così diretta.

Lo spettacolo prosegue spaziando poi dall’arte egizia fino a quella contemporanea passando per il Rinascimento... a proposito, si dice che Botticelli abbia fatto un casting per scegliere i protagonisti della sua Primavera... com’è che sono andate le cose? Perché abbiamo studiato a lungo l’arte di Botticelli ma questo retroscena ci sfuggiva...
Siamo venuti in possesso grazie ad un custode molto curioso di carte segretissime, che sono già sparite! Eppure possiamo dire con certezza storica che due candidate alle Grazie di nome Grazia e Graziella hanno fatto un resoconto di quella giornata di casting nel dettaglio. Botticelli è stato molto attento e puntiglioso sulla scelta delle ragazze, e loro hanno usato dei modi un po’... particolari per tentare di superare il provino. Tutto vero, credeteci!

Gli argomenti del vostro spettacolo sembrano interessanti: come vorreste convincere qualcuno a venirvi a vedere? E quand’è che possiamo vedervi a breve dal vivo... ?
Questo spettacolo è da vedere perché è un viaggio bellissimo. Sono i quadri più famosi del mondo visti con gli occhi di chi non è mai comparso ma ha vissuto la nascita e lo sviluppo dell’opera. È da vedere perchè si ride un sacco, perché è infarcito di attualità, di quello che succede tutti i giorni applicato al Quarto Stato o alla Merda d’Artista. Date in programma? Stanno arrivando. A breve pubblicheremo sulla nostra pagina Filippo e Attilio le date invernali di tutti i nostri spettacoli.

Facciamo una domanda di quelle seriose: secondo voi è possibile far conoscere l’arte facendo ridere?
Assolutamente. L’arte è sempre vista come qualcosa di troppo vecchio e lontano ma in realtà è un gossip spettacolare. I quadri non sono fatti da marziani ma da persone, Caravaggio alla nostra età per esempio dipingeva straordinari capolavori in una stanza comunissima. Ecco, il nostro obiettivo è raccontare questo, la vita degli artisti, le idee mai realizzate su un quadro, il perché di un’opera fatta in un modo piuttosto che in un altro. Non ci interessa la spiegazione nuda e cruda, ci interessa la linfa vitale che fa vivere un quadro dopo centinaia di anni.

Ultima domanda... immaginate di essere con un amico totalmente digiuno di arte e poco propenso a mettere piede dentro un museo, una galleria, una chiesa, un edificio storico... cosa gli direste per fargli cambiare idea e portarlo con voi in una magica giornata all’insegna dell’arte?
È la domanda che calza a pennello! Qualche tempo fa un nostro amico ci ha confessato che sarebbe uscito a cena con un’appassionata d’arte e voleva fare colpo su di lei. Filippo, che studia Beni Culturali, gli ha indicato due o tre peculiarità su Carpaccio, che per la maggior parte delle persone è un piatto di carne ma in realtà fu anche un pittore straordinario. L’appuntamento andò così bene che questo nostro amico la settimana dopo comprò libri e libri su Carpaccio e tutta l’arte a lui legata. Insomma, l’arte funziona anche in amore, una motivazione più valida di questa non esiste!

Su questo avete ragione! Bene, grazie a Filippo e Attilio per la loro disponibilità e la loro gentilezza: collegatevi alla loro pagina Facebook per seguire la loro attività e scoprire se il loro spettacolo Messi da parte arriverà anche nella vostra città!

Filippo e Attilio
Filippo e Attilio


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Gli autori di questo articolo: Federico Giannini e Ilaria Baratta

Gli articoli firmati Finestre sull'Arte sono scritti a quattro mani da Federico Giannini e Ilaria Baratta. Insieme abbiamo fondato Finestre sull'Arte nel 2009. Clicca qui per scoprire chi siamo


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