Da martedì 28 luglio 2026 il Parco Archeologico Nazionale di Capocolonna riapre al pubblico il Balneum, l’antico impianto termale romano che custodisce il celebre Mosaico dei Delfini, al termine delle periodiche operazioni di manutenzione programmata dedicate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico. Le attività di conservazione, che anche quest’anno interessano l’area dell’abitato di età romana, rientrano nel programma di manutenzione ordinaria del Parco e consentono di restituire ai visitatori uno dei reperti più rappresentativi del sito.
Datato agli inizi del I secolo a.C. e scoperto nel 1910 dall’archeologo Paolo Orsi, il Mosaico dei Delfini costituisce un’opera di straordinario pregio artistico. Il pavimento policromo, decorato con motivi geometrici e quattro delfini, conserva inoltre un’importante iscrizione latina che ricorda i duoviri quinquennali della Colonia di Crotone, i magistrati che promossero la costruzione del complesso termale. Prima della riapertura il mosaico è stato sottoposto ai consueti interventi conservativi, indispensabili per garantirne la tutela nel tempo e consentirne l’esposizione al pubblico nelle migliori condizioni. Il Balneum, edificato in età tardo-repubblicana all’interno dell’area sacra dedicata a Hera Lacinia, era un articolato impianto termale pubblico dotato di ambienti riscaldati, sale per i bagni di vapore e vasche con acqua calda e fredda, a testimonianza dell’elevato livello architettonico raggiunto dall’antica Crotone.
La visita può essere approfondita anche all’interno del Museo Nazionale di Capocolonna, recentemente rinnovato con un percorso completamente accessibile e privo di barriere cognitive. Qui i visitatori possono esplorare una ricostruzione digitale del Balneum e un dettagliato rilievo fotogrammetrico tridimensionale, che permettono di comprendere meglio la struttura e il funzionamento dell’antico edificio termale.
Per celebrare la riapertura, martedì 28 luglio alle ore 18, il direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma, guiderà gratuitamente una visita all’interno del Balneum, per offrire al pubblico l’opportunità di conoscere la storia del complesso, il valore del Mosaico dei Delfini e le attività di restauro e conservazione.
“La manutenzione programmata e la ricerca archeologica non sono attività a sé stanti, ma il cuore pulsante della nostra missione: proteggere la fragilità dei reperti per renderli vivi, fruibili e restituiti alla collettività”, ha sottolineato il Direttore Filippo Demma. “Il Mosaico dei Delfini ci racconta la continuità della vita e della sacralità di Capocolonna anche in età romana. Dopo l’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo, concepito come spazio aperto, inclusivo e da abitare ogni giorno, compiamo un ulteriore passo nell’integrazione tra il percorso museale interno e la ricchezza dell’area archeologica all’aperto, confermando questo promontorio come polo d’eccellenza culturale nel Mediterraneo”.
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.