Scoperta una tavoletta enigmatica al Lucone di Polpenazze. Il reperto risale all'età del Bronzo


Una nuova tavoletta enigmatica integra è stata rinvenuta nel sito palafitticolo del Lucone di Polpenazze, portando a 21 gli esemplari scoperti nell’area. Il ritrovamento conferma il Lucone come il sito che ha restituito il maggior numero di questi reperti dell’età del Bronzo.

Una nuova tavoletta enigmatica è stata scoperta durante gli scavi archeologici al Lucone di Polpenazze (Brescia), uno dei più importanti siti palafitticoli dell’Italia settentrionale. Il reperto, rinvenuto integro durante lo scavo dello strato ricco di carboni US 1015, rappresenta una scoperta di particolare interesse per la ricerca archeologica. Dal Lucone non emergeva una tavoletta enigmatica dal 2019. Si tratta inoltre del terzo esemplare rinvenuto nel Sito D e porta a ventuno il numero complessivo delle tavolette enigmatiche ritrovate nella piana del Lucone, confermando il sito come quello che ne ha restituito il maggior numero in assoluto.

Le cosiddette tavolette enigmatiche sono particolari manufatti, generalmente realizzati in argilla, ma attestati anche in pietra, caratterizzati da linee incise e da impressioni o incisioni con motivi geometrici di forme differenti.

Gli esemplari presentano supporti di forma variabile. Tra i profili più frequenti si trovano quelli lenticolari e rettangolari, spesso decorati con linee orizzontali lungo le quali compaiono numerosi motivi geometrici, tra cui triangoli, cerchi, quadrati e rettangoli, talvolta arricchiti da diverse campiture. Gli esemplari più antichi sembrano invece essere caratterizzati prevalentemente da punti impressi.

La tavoletta enigmatica rinvenuta
La tavoletta enigmatica rinvenuta

Il loro significato rimane ancora oggi incerto e rappresenta uno degli aspetti più affascinanti di questi reperti dell’età del Bronzo. Nel corso degli anni gli archeologi hanno formulato diverse ipotesi sulla funzione delle tavolette enigmatiche. Sono state interpretate come possibili calendari, strumenti di conteggio o forme di prescrittura. Non è stata inoltre esclusa una funzione rituale, fino all’ipotesi che potessero essere utilizzate come una sorta di amuleti sacri. Una delle interpretazioni considerate oggi più interessanti le lega invece alla gestione degli scambi commerciali, ipotizzando una funzione paragonabile, per certi aspetti, alle moderne bolle di accompagnamento utilizzate per identificare merci particolari (forse il metallo)

Il Lucone di Polpenazze detiene un primato particolarmente importante: è infatti il sito dal quale proviene il maggior numero di tavolette enigmatiche conosciute. Questa concentrazione rappresenta un elemento di grande interesse per gli studiosi, soprattutto perché il Lucone era un antico villaggio palafitticolo risalente a oltre 4.000 anni fa. La presenza di un numero così elevato di questi manufatti potrebbe offrire nuove informazioni sui rapporti economici, sociali e culturali della comunità che abitava l’insediamento.

Le tavolette enigmatiche non sono esclusive dell’Italia settentrionale. La loro distribuzione comprende infatti un’area geografica molto più ampia, che si estende verso l’Europa centrale. Reperti di questo tipo sono stati individuati anche in Svizzera, Germania e nel bacino danubiano-carpatico e forse documentano antichi traffici a lunga distanza.




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