Un gruppo scultoreo in marmo raffigurante Asclepio, dio della medicina, insieme al figlio e assistente Telesforo è stato rinvenuto in Turchia ad Aspendo (o Aspendos), nell’ambito delle campagne di scavo del progetto Eredità per il futuro. Il ritrovamento è stato annunciato dal ministro della Cultura e del Turismo turco Mehmet Nuri Ersoy attraverso i propri canali social.
L’opera, alta 2,20 metri e risalente al periodo imperiale romano, è stata individuata tra le rovine dell’ala settentrionale della Porta monumentale, sul lato occidentale della Piazza orientale lungo la Via del Teatro. Il gruppo scultoreo è datato all’ultimo quarto del II secolo d.C. e presenta elementi stilistici riconducibili alla produzione artistica dell’epoca, come la resa delle figure, la disposizione delle pieghe del capo di abbigliamento himation e la lavorazione dei capelli e della barba di Asclepio.
Nella tradizione dell’antichità classica, Asclepio rappresentava la medicina, la cura delle malattie e la tutela della salute, mentre Telesforo, raffigurato con una lunga veste dotata di cappuccio, simboleggiava il completamento della terapia, la guarigione e la fase di convalescenza. La composizione restituisce quindi una rappresentazione del percorso della guarigione nella sua dimensione complessiva, dal trattamento della malattia fino al recupero della persona. Il ritrovamento offre nuovi elementi per lo studio dei culti legati alla salute, del sistema delle credenze e della vita sociale dell’antica Aspendo.
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