L'Antiquarium di Villa Albani Torlonia si amplia e accoglie venti nuove sculture in marmi policromi


Nuovi spazi e venti sculture ampliano il percorso dell’Antiquarium di Villa Albani Torlonia. La mostra Marmora Romana racconta la varietà dei marmi policromi dell’antichità e rende omaggio a Raniero Gnoli.

L’Antiquarium delle Scuderie di Villa Albani Torlonia a Roma amplia il proprio percorso espositivo e apre al pubblico un nuovo spazio dedicato alla mostra Marmora Romana. Curata da Carlo Gasparri, l’esposizione è dedicata alla storia e alla straordinaria varietà dei marmi policromi utilizzati nel mondo romano e rende inoltre omaggio alla memoria di Raniero Gnoli (1933–2025), studioso e collezionista di marmi antichi.

L’ampliamento rappresenta una nuova tappa nel percorso della Fondazione Torlonia, impegnata nella ricerca, nella conservazione e nella valorizzazione dell’antico. Il progetto consente infatti di presentare al pubblico una parte dei risultati del lavoro di restauro realizzato nei Laboratori Torlonia, con il sostegno di Fondazione Bvlgari, e di dare maggiore visibilità alle attività di studio rese possibili dal sostegno di Chiomenti.

Con l’apertura del nuovo spazio entrano nel percorso permanente venti nuove sculture della Collezione Torlonia, quindici delle quali sottoposte recentemente a interventi di restauro. L’Antiquarium arriva così a ospitare complessivamente 44 opere, tra sculture e colonne originali provenienti dal Museo Torlonia.

Il tema della mostra è la straordinaria varietà delle pietre utilizzate per gli edifici e gli arredi del mondo romano. Busti, capitelli, elementi architettonici, piedi di tavolo e sculture permettono di osservare la ricchezza dei materiali lapidei impiegati negli ambienti antichi e le trasformazioni che questi manufatti hanno attraversato nel corso dei secoli. Tra i protagonisti dell’esposizione spicca la Tazza Torlonia, conosciuta anche come Tazza Medici. Si tratta di un monumentale cratere in breccia verde egiziana, risalente all’età romana e dotato di un piede realizzato nel Cinquecento. Il materiale con cui è stata realizzata proviene dalle cave dello Wadi Hammamat, in Egitto, ed era noto in greco con il termine ectontalitis, traducibile come “mille pietre”. Una materia particolarmente rara e preziosa, che testimonia il livello di raffinatezza raggiunto nell’impiego delle pietre colorate nell’architettura e nella decorazione dell’antichità. Accanto alla grande tazza saranno esposte altre opere significative, tra cui il cosiddetto Alessandro dalla Collezione Giustiniani e una serie di busti collocati su rocchi di colonne antiche, secondo una soluzione che riprende la tradizione espositiva storica del Museo Torlonia.

Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia

La diffusione dei marmi policromi a Roma è legata all’espansione del potere romano nel Mediterraneo. A partire dalla fine del II secolo a.C., la conquista e i rapporti con i territori orientali portarono Roma a entrare in contatto con le grandi architetture ellenistiche e con un patrimonio di materiali lapidei fino ad allora poco conosciuto. Si sviluppò così una vasta rete di estrazione e commercio delle pietre, trasformando Roma in uno dei principali centri di diffusione dei marmi colorati nel Mediterraneo.

Durante l’età augustea, materiali inizialmente considerati eccezionali e destinati a contesti prestigiosi entrarono progressivamente nell’architettura e nella decorazione degli edifici imperiali. Il loro fascino, però, non si esaurì con la fine dell’Impero romano: attraverso il reimpiego delle opere, il collezionismo e gli studi antiquari, questi materiali continuarono a influenzare il gusto europeo per secoli.

Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Allestimenti Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto: Agostino Osio ©Fondazione Torlonia

L’apertura di Marmora Romana rafforza dunque il progetto dell’Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Le nuove opere restaurate permettono di riscoprire alcuni capolavori della Collezione Torlonia, mentre il nuovo allestimento offre al pubblico ulteriori strumenti per comprenderne la storia e il valore.

Un ruolo importante nel progetto è svolto dai partner della Fondazione, Bvlgari e Chiomenti, che sostengono da anni le attività dell’istituzione e contribuiscono alla realizzazione di nuovi programmi. Tra questi rientra anche OLTRE IL TEMPO. Le opere della Fondazione Torlonia tra memoria e contemporaneità, la nuova serie podcast realizzata da Chora Media in collaborazione con la Fondazione Torlonia e condotta da Silvia Beltrametti e Carlotta Loverini Botta.

L’Antiquarium si presenta così come un luogo in cui la memoria dell’antico viene riletta attraverso la ricerca, il restauro e nuovi strumenti di comunicazione, mantenendo aperto il dialogo tra la Collezione Torlonia, Roma e il pubblico contemporaneo.

L’Antiquarium è aperto gratuitamente dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 13.

“Abbiamo fortemente voluto implementare gli spazi dell’Antiquarium inaugurato nel 2024 in occasione dei 10 anni di attività della Fondazione”, ha dichiarato Alessandro Poma Murialdo, Presidente Fondazione Torlonia. “L’Antiquarium è infatti il luogo dove la città di Roma può scorgere il risultato del quotidiano lavoro che portiamo avanti: il restauro, lo studio e la divulgazione della Collezione Torlonia e del gusto dell’antico che ha caratterizzato il collezionismo della Famiglia culminando nell’apertura del Museo Torlonia”.

“Il lavoro di progettazione che riguarda le mostre, in Italia e all’estero, così come le pubblicazioni e l’opera di conservazione e diffusione dell’antico che la Fondazione Torlonia sta portando avanti grazie al sostegno di partner storici come Fondazione Bulgari per i restauri e Chiomenti per le attività istituzionali, sono una continuazione dell’eterno dialogo dell’antico con il presente: una narrazione ancorata a gesti e valori universali che ritroviamo nei marmi che custodiamo”, spiega Carlotta Loverini Botta, Direttrice Fondazione Torlonia. “In un’epoca non facile come quella che stiamo vivendo e di profonde trasformazioni tecnologiche, ci ricordano il senso più profondo della nostra umanità”.




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