La National Gallery di Londra acquisisce un capolavoro di Angelica Kauffmann


La National Gallery di Londra arricchisce le proprie collezioni con tre opere donate dai collezionisti Richard e Luba Barrett. Tra queste spicca un dipinto storico di Angelica Kauffmann, il primo dell’artista a entrare nell’attuale raccolta del museo.

La National Gallery di Londra amplia le proprie collezioni con un’importante donazione che porta nelle sale del museo tre opere di altrettanti protagonisti dell’arte svizzera tra XVIII e XIX secolo. Il lascito dei collezionisti Richard e Luba Barrett comprende un dipinto di Angelica Kauffmann, un ritratto eseguito da Ferdinand Hodler (è il primo ritratto di Hodler a entrare nel museo londinese) e un paesaggio di Alexandre Calame, tutti esposti al pubblico a partire dal 2 luglio 2026. A spiccare è però soprattutto il dipinto di Angelica Kauffmann (Coira, 1741 – Roma, 1807), Achille scoperto tra le figlie di Licomede: si tratta infatti del primo dipinto a tema storico dell’artista a entrare in una collezione nazionale del Regno Unito e, allo stesso tempo, il primo lavoro della pittrice a far parte dell’attuale raccolta della National Gallery.

La donazione arriva, come detto, da Richard e Luba Barrett, collezionisti con sede a Dallas che nel corso degli anni hanno costruito una delle più importanti raccolte private dedicate all’arte svizzera, concentrando il proprio interesse su opere comprese tra il XV e l’inizio del XX secolo. Il loro gesto consente ora al museo londinese di arricchire significativamente la rappresentazione di tre figure fondamentali della storia dell’arte europea.

Angelica Kauffmann, Achille scoperto tra le figlie di Licomede (1787–1788; olio su tela, 103,2 x 130,8 cm; Londra, National Gallery)
Angelica Kauffmann, Achille scoperto tra le figlie di Licomede (1787–1788; olio su tela, 103,2 x 130,8 cm; Londra, National Gallery)

L’ingresso del dipinto di Angelica Kauffmann assume un particolare rilievo anche dal punto di vista storico. Un’opera dell’artista era infatti già entrata nella National Gallery nel 1835 attraverso un lascito testamentario, ma in seguito venne trasferita alla National Gallery of British Art di Millbank, istituzione in seguito diventata la Tate Britain. Successivamente quel dipinto fu concesso in deposito alla Guildhall di Plymouth, dove si ritiene sia stato distrutto durante il bombardamento della città nel corso del Blitz del 1941. Achille scoperto tra le figlie di Licomede rappresenta quindi il primo ritorno di Angelica Kauffmann nelle collezioni della National Gallery di Trafalgar Square dopo quella perdita.

L’opera fu realizzata tra il 1777 e il 1778, nel periodo di massimo successo europeo della pittrice. Si tratta di un’insolita versione preparatoria di grandi dimensioni, completamente rifinita, destinata alla realizzazione del dipinto definitivo commissionato da Caterina la Grande e oggi conservato presso il Museo di Ricerca Scientifica dell’Accademia delle Arti della Russia a San Pietroburgo.

Il soggetto appartiene alla mitologia greca e racconta uno degli episodi più celebri della vita dell’eroe Achille. Secondo la profezia, l’eroe sarebbe morto durante la guerra di Troia e, per sottrarlo al destino che gli era stato annunciato, la madre Teti decise di travestirlo da fanciulla e di affidarlo alla corte del re Licomede, dove venne presentato come una delle sorelle di Achille. L’inganno viene però smascherato quando Ulisse e Diomede giungono alla corte portando doni destinati alle giovani donne, tra cui abiti, gioielli e... armi, appositamente incluse tra gli oggetti ritenuti prettamente femminili proprio per smascherare il giovane Achille. Le figlie di Diomede, dunque, si dimostrano interessate agli oggetti preziosi, mentre Achille rivela involontariamente la propria identità impugnando le armi e palesando la propria natura di guerriero.

Il dipinto testimonia uno dei momenti più alti della carriera internazionale di Angelica Kauffmann. Prima di stabilirsi a Roma, dove avrebbe realizzato quest’opera, l’artista aveva infatti riscosso un grande successo a Londra, città nella quale nel 1768 era diventata una delle sole due donne chiamate a far parte dei membri fondatori della Royal Academy of Arts, un riconoscimento eccezionale per una pittrice del XVIII secolo.

Sir Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery, ha dichiarato: “Siamo molto grati a Richard e Luba Barrett per questa generosa donazione di tre straordinari dipinti di artisti svizzeri del XVIII e XIX secolo. Oltre a un suggestivo ritratto di Hodler e a un raffinato paesaggio di Calame, abbiamo ricevuto in dono la prima opera di Angelica Kauffmann ad entrare a far parte dell’attuale collezione della National Gallery”. Le tre opere acquisite grazie alla donazione della Collezione Barrett sono in mostra dal 2 luglio 2026. Achille scoperto tra le figlie di Licomede di Angelica Kauffmann è esposta nella Sala 37, il Ritratto di Louis Montchal di Ferdinand Hodler nella Sala 44 e Quattro grandi alberi di Alexandre Calame nella Sala 39.




Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte