Il Ministero della Cultura ha reso noti i risultati del PAC2026 - Piano per l’Arte Contemporanea, l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea nell’ambito del Dipartimento per le Attività Culturali. L’iniziativa, che rappresenta uno dei principali strumenti di sostegno pubblico al patrimonio artistico contemporaneo italiano, finanzierà 29 progetti distribuiti in tutta la penisola grazie a un investimento complessivo di 3 milioni di euro. L’obiettivo del Piano è sostenere l’incremento, la produzione e la valorizzazione del patrimonio pubblico di arte e creatività contemporanee, rafforzando il sistema delle collezioni pubbliche attraverso interventi che uniscono qualità scientifica, innovazione progettuale e diffusione sul territorio.
L’edizione 2026 coinvolge complessivamente 15 regioni italiane, confermando una distribuzione geografica ampia che interessa il nord, il centro, il sud e le isole. I progetti selezionati fanno capo a una pluralità di soggetti pubblici, tra cui istituti statali, musei civici, università, fondazioni, archivi e altri luoghi della cultura, delineando un sistema articolato che coinvolge istituzioni di natura e dimensioni differenti.
Secondo il Ministero della Cultura, questa distribuzione territoriale testimonia la capacità del Piano per l’Arte Contemporanea di sostenere un sistema nazionale policentrico, valorizzando non soltanto le grandi istituzioni museali, ma anche realtà territoriali di dimensioni più contenute che nel corso degli anni hanno sviluppato una programmazione consolidata nel settore dell’arte contemporanea. L’intenzione è quella di favorire una crescita diffusa del patrimonio pubblico contemporaneo, sostenendo progetti in grado di produrre effetti duraturi sul sistema culturale italiano.
A commentare i risultati dell’edizione 2026 è il Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, Costantino D’Orazio: “Il Piano per l’Arte Contemporanea”, dice, “si conferma uno strumento strategico attraverso cui il Ministero della Cultura sostiene la crescita del patrimonio contemporaneo italiano, ponendo un’attenzione sostanziale alla qualità dei progetti. I risultati del PAC2026 restituiscono l’immagine di un sistema dinamico, diffuso e capace di coinvolgere istituzioni di diversa natura e dimensione. Negli anni, il livello delle idee e delle produzioni è aumentato trasformando questa iniziativa in un appuntamento collettivo imprescindibile, su cui si misurano le realtà più vivaci della nazione. L’impegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea resta quello di sviluppare in senso sempre più strategico e strutturale questi interventi, volti alla disseminazione del Contemporaneo in tutti i territori”.
L’edizione 2026 del Piano si articola, come nelle precedenti annualità, in tre diversi ambiti di intervento, che coprono l’intero ciclo della costruzione e dello sviluppo del patrimonio pubblico contemporaneo: dall’acquisizione delle opere alla produzione di nuovi lavori, fino alla valorizzazione delle donazioni recentemente confluite nelle collezioni pubbliche.
L’Ambito 1, dedicato alle acquisizioni, finanzia complessivamente 15 progetti. Di questi, 14 rientrano nella Sezione I, destinata all’acquisizione di opere realizzate negli ultimi settant’anni, con l’obiettivo di incrementare le collezioni pubbliche attraverso l’ingresso di lavori rappresentativi della produzione artistica contemporanea. Ecco i vincitori:
Un ulteriore progetto (Comune di Rimini, Fellini Museum, Rimini) è stato invece selezionato nella Sezione II, dedicata all’acquisizione di collezioni o archivi, riconoscendo così l’importanza della conservazione e della tutela dei fondi documentari e archivistici, elementi fondamentali per la ricerca, lo studio e la ricostruzione della storia dell’arte contemporanea.
Accanto alle acquisizioni, il PAC2026 conferma il proprio sostegno alla produzione artistica attraverso l’Ambito 2, che finanzia 12 nuove committenze. Si tratta di uno degli aspetti qualificanti del Piano, poiché non si limita a sostenere l’acquisizione di opere già esistenti, ma promuove direttamente la realizzazione di nuovi lavori destinati a entrare stabilmente nelle collezioni pubbliche. In questo modo il programma interviene attivamente sui processi di produzione artistica, offrendo agli artisti l’opportunità di sviluppare progetti inediti che entreranno a far parte del patrimonio pubblico nazionale. I vincitori:
L’attenzione alla committenza pubblica rappresenta infatti uno degli elementi distintivi del Piano per l’Arte Contemporanea. Attraverso il sostegno alla produzione di opere nuove, il Ministero della Cultura favorisce la crescita delle collezioni pubbliche non soltanto in termini quantitativi, ma anche sotto il profilo della ricerca artistica e della sperimentazione contemporanea, contribuendo a consolidare il rapporto tra istituzioni culturali e artisti.
L’Ambito III riguarda invece la valorizzazione delle donazioni. Il PAC2026 finanzia in questo settore due progetti dedicati alla valorizzazione di importanti patrimoni recentemente entrati nelle collezioni pubbliche (Università degli studi di Bergamo, Collezione d’arte “Ada e Mario De Micheli”, Bergamo; Comune di Lecce, Archivio Storico della città, Lecce). L’obiettivo è accompagnare l’ingresso di queste opere attraverso iniziative che ne favoriscano lo studio, la conservazione, la catalogazione, la fruizione e la piena integrazione all’interno dei percorsi museali e delle attività culturali delle istituzioni che le hanno ricevute. Le graduatorie definitive sono pubblicate al link: https://creativitacontemporanea.cultura.gov.it/pac2026-vincitori/
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