La Torre di Gesù Cristo della Sagrada Família viene inaugurata e benedetta il 10 giugno 2026 in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte di Antoni Gaudí. L’annuncio è stato dato a Barcellona nel corso di una conferenza stampa della Fondazione Junta Constructora del Tempio Espiatorio della Sagrada Família, che ha illustrato il programma delle celebrazioni dell’Anno Gaudí. La cerimonia centrale sarà presieduta da Papa Leone XIV, chiamato a benedire la torre centrale della basilica in un evento che si inserisce nel percorso di completamento dell’edificio progettato dall’architetto catalano.
La conferenza si è svolta nella Sala del Transetto, collocata all’interno della stessa Torre di Gesù Cristo, a 80 metri di altezza, circa 65 metri sopra il livello del tempio. Lo spazio si trova tra le volte del transetto e la base della torre ed è collegato internamente alle torri della Vergine Maria e degli Evangelisti attraverso diversi ponti. All’incontro hanno partecipato il direttore generale della Sagrada Família Xavier Martínez e il capo architetto Jordi Faulí.
Nel suo intervento, Martínez ha presentato il quadro complessivo delle iniziative previste per l’Anno Gaudí, che comprende 31 eventi distribuiti tra l’autunno 2025 e il Natale 2026. Dal mese di ottobre 2025 ne sono già stati realizzati 12, mentre i restanti 19 sono programmati entro la fine del periodo. Il budget complessivo delle celebrazioni ammonta a 3,2 milioni di euro, interamente coperto da un piano di mecenatismo promosso dalla Sagrada Família. Il direttore generale ha inoltre citato le realtà coinvolte nel progetto, tra cui Audioguiarte, CaixaBank, Clorian Ticketing, Condis Supermercats, Cuatrecasas, Fundación Endesa, GetYourGuide, Henkel, TUI Musement, Palacios y Museos, Prosegur Security, Telefónica, Tiqets e Viking.
Il programma del 10 giugno 2026 ha previsto alle ore 10 un omaggio floreale presso la tomba di Antoni Gaudí, collocata nella cripta della basilica. Alle 19.30 si terrà invece la messa solenne dedicata all’architetto, concelebrata da cardinali, vescovi e presbiteri e accompagnata da cori e musicisti provenienti da diverse aree della Catalogna. Al termine della celebrazione, Papa Leone XIV uscirà all’esterno della basilica per la benedizione della Torre di Gesù Cristo. Alla cerimonia sono attesi i Re di Spagna, il presidente del Governo spagnolo e il presidente della Generalitat de Catalunya.
La partecipazione del pubblico è regolata da un sistema di inviti. La Sagrada Família ha previsto 4.200 ingressi distribuiti attraverso le parrocchie per assistere alla messa solenne, mentre oltre 4.000 persone seguiranno l’evento dagli spazi esterni, in particolare lungo carrer Marina, di fronte alla Facciata della Natività, grazie a schermi installati per l’occasione. La celebrazione sarà inoltre trasmessa tramite segnale televisivo istituzionale, social network e maxischermi dislocati in diversi punti della città. Tra gli ingressi destinati all’esterno, 3.080 saranno assegnati alle comunità parrocchiali e 920 a rappresentanze istituzionali della Sagrada Família e dell’Arcidiocesi.
Il capo architetto Jordi Faulí ha ripercorso le fasi di costruzione della Torre di Gesù Cristo, avviata il 16 ottobre 2018 con il posizionamento dei primi pannelli a quota 85 metri. Ha ricordato il completamento dell’ultimo elemento della croce il 20 febbraio 2026 e descritto il coronamento della torre, soffermandosi su forma, materiali e significato simbolico. Ha inoltre riferito che sono in corso i lavori di rivestimento interno, con la recente installazione della figura dell’Agnello di Dio. Tra gli interventi ancora in fase di realizzazione figurano l’installazione di un ascensore e la futura rimozione del controvento della gru.
Al termine della conferenza, Faulí ha invitato i presenti a visitare l’interno della Torre della Vergine Maria. Con questo programma, la Fondazione Junta Constructora della Sagrada Família punta a rafforzare il legame tra il pubblico e l’opera di Antoni Gaudí, nel contesto delle iniziative commemorative dedicate al centenario della sua morte.
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