La Giuria per la selezione della Capitale Italiana della Cultura 2028, istituita con decreto ministeriale n. 472 del 2 dicembre 2025, ha individuato i dieci progetti finalisti:
Anagni (Frosinone) – Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce
Ancona – Ancona. Questo adesso
Catania – Catania continua
Colle di Val d’Elsa (Siena) – Colle28. Per tutti, dappertutto
Forlì – I sentieri della bellezza
Gravina in Puglia (Bari) – Radici al futuro
Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
Mirabella Eclano (Avellino) – L’Appia dei popoli
Sarzana (La Spezia) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
Tarquinia (Viterbo) – La cultura è volo
Le finaliste saranno convocate giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 per le audizioni pubbliche, che si terranno presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della cultura. Ogni candidata avrà la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla Giuria. La pubblicità delle stesse, prevista dal bando, sarà garantita tramite trasmissione in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della cultura.
La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 27 marzo 2026. Alla città vincitrice verrà assegnato da parte del Ministero della cultura un contributo finanziario di un milione di euro, per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura.
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