Elba, restaurati e riaperti i giardini delle Residenze Napoleoniche: concluso l'ntervento PNRR da quasi 2 milioni di euro


Dopo un importante progetto di recupero finanziato dal PNRR, tornano accessibili all’Isola d’Elba i giardini delle Residenze Napoleoniche. La riapertura è accompagnata da una mostra diffusa, tra la Palazzina dei Mulini, Villa San Martino e il Molo Elba di Portoferraio.

L’Isola d’Elba ritrova uno dei suoi complessi storici più preziosi grazie a un ampio progetto di recupero che ha coinvolto le Residenze Napoleoniche. Dopo un lungo intervento di restauro finanziato dai fondi del PNRR, sono stati riaperti al pubblico i giardini completamente riqualificati e la Palazzina dei Mulini. L’operazione ha consentito di recuperare i giardini, ampie porzioni di percorsi, bastioni e aree verdi per anni non accessibili o compromessi.

La giornata inaugurale ha coinciso inoltre con l’apertura di 50 Years of Creation, la mostra dedicata ad Andrea Roggi che, in un percorso che si snoda tra la Palazzina dei Mulini, Villa San Martino e il Molo Elba di Portoferraio, celebra mezzo secolo della sua attività artistica.

Le Residenze Napoleoniche accolgono dunque nuovamente i visitatori a partire da sabato 20 giugno, segnando l’inizio di una nuova fase per uno dei luoghi simbolo della storia e della cultura elbana.

L’intervento è stato sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito dell’Investimento PNRR 2.3 “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”, con un finanziamento complessivo di 1.999.980 euro.

Villa San Martino e la Palazzina dei Mulini erano state selezionate tra i progetti nazionali più significativi per il recupero dei giardini storici, per il loro valore culturale, paesaggistico e storico legato alla permanenza di Napoleone Bonaparte all’Elba tra il 1814 e il 1815. Obiettivo del progetto è stato restituire leggibilità e accessibilità a un complesso monumentale unico, ampliando gli spazi accessibili e rafforzando il legame tra le residenze napoleoniche e il territorio. Alla base dell’intervento vi è stato un lavoro di ricerca storica, archivistica e paesaggistica, che ha consentito di ricostruire l’evoluzione delle due dimore e dei loro giardini, evidenziando il ruolo centrale che Napoleone attribuiva agli spazi verdi come luoghi di rappresentanza e di controllo del territorio.

Il restauro dei giardini della Palazzina dei Mulini, situata nel cuore della cittadella medicea di Portoferraio, è stato condotto seguendo un rigoroso criterio filologico, basato sull’analisi di documenti storici, stampe ottocentesche e fonti archivistiche relative all’assetto originario del giardino durante il soggiorno napoleonico. L’intervento ha permesso di ripristinare l’impianto storico del giardino all’italiana, recuperando percorsi, terrazzamenti, punti panoramici e aree botaniche, oltre a reintrodurre le specie vegetali documentate dalle fonti dell’epoca. Particolare attenzione è stata riservata al rapporto tra il giardino e il sistema dei bastioni medicei, ristabilendo la continuità tra architettura, paesaggio e fortificazioni storiche.

I visitatori potranno nuovamente esplorare oltre 5.000 metri quadrati di giardini affacciati sulla rada di Portoferraio e sul mare, parte integrante della residenza imperiale.

Palazzina dei Mulini
Palazzina dei Mulini
Palazzina dei Mulini
Palazzina dei Mulini
Palazzina dei Mulini
Palazzina dei Mulini

A Villa San Martino il progetto ha interessato soprattutto il rapporto tra la residenza e il contesto naturale circostante, recuperando l’originaria concezione della tenuta napoleonica come luogo di svago, sperimentazione agricola e dialogo con il paesaggio. Sono stati restaurati i percorsi storici, migliorata la sicurezza delle aree verdi e valorizzati gli elementi architettonici e naturalistici presenti nel parco. L’intervento ha riguardato inoltre il recupero delle architetture vegetali, delle specie storiche, delle pavimentazioni e delle principali visuali paesaggistiche. Sono stati riqualificati anche il sistema dei sentieri, le fontane ornamentali, le vasche storiche, le sedute in pietra e la Fontana di Napoleone, restituendo al pubblico un parco storico di circa 35.000 metri quadrati.

Grande attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità e al miglioramento dell’esperienza di visita nei due complessi museali.

L’intervento è il risultato di un lungo percorso di studio storico, archivistico e paesaggistico che ha consentito di approfondire la storia delle due residenze e dei loro spazi aperti. Gli studi filologici e storici sono stati curati dal Direttore delle Ville Napoleoniche Andrea Camilli; il procedimento è stato seguito dal RUP Luca Gullì con la collaborazione di Luciana Linzalone e Francesca Bacci, mentre la progettazione e la direzione scientifica degli interventi sui giardini sono state affidate allo studio Bellesi Giuntoli.

L’intero percorso progettuale è illustrato nel volume I giardini delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba. La storia e il progetto di restauro, a cura di Andrea Camilli e Luca Gullì, pubblicato da Pacini Editore.

Questo intervento rappresenta uno dei più significativi investimenti realizzati negli ultimi decenni sul patrimonio napoleonico dell’Elba e costituisce una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione delle due residenze museali, tra le mete culturali più visitate della Toscana.

La riapertura segna dunque non solo la restituzione alla comunità di importanti spazi storici e paesaggistici, ma anche il completamento di un progetto di tutela, ricerca e rigenerazione che restituisce nuova leggibilità ai luoghi dell’esilio elbano di Napoleone. I lavori proseguiranno con ulteriori interventi dedicati al rinnovamento dei percorsi di visita, alla realizzazione di nuovi accessi e a nuove attività di valorizzazione degli edifici e delle aree che compongono il complesso museale.

Villa San Martino
Villa San Martino
Villa San Martino
Villa San Martino
Villa San Martino
Villa San Martino

Aperture straordinarie per il fine settimana inaugurale

Palazzina dei Mulini e Villa San Martino

sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, ore 9.00 – 18.30 ultimo ingresso ore 18.00

Successivamente entreranno in vigore i consueti orari di apertura alternata delle due sedi museali.

Palazzina dei Mulini:

lunedì e giovedì 14.00-18.30 (ultimo ingresso ore 18.00);

martedì chiusura settimanale;

mercoledì e venerdì 09.00-13.30 (ultimo ingresso ore 13.00);

sabato, domenica e festivi 09.00-13.30 (ultimo ingresso ore 13.00).

Villa di San Martino:

lunedì chiusura settimanale;

martedì e giovedì 09.00-13.30 (ultimo ingresso ore 13.00);

mercoledì e venerdì 14.00-18.30 (ultimo ingresso ore 18.00);

sabato, domenica e festivi 09.00-13.30 (ultimo ingresso ore 13.00).




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