Piacenza, al via il recupero dell'ex convento Santa Chiara firmato da Boeri: investimento da 30 milioni


Posata la prima pietra per il progetto di rigenerazione dell’ex convento di Santa Chiara a Piacenza. L’intervento, firmato dallo studio Stefano Boeri Interiors, trasformerà il complesso in uno spazio con residenza universitaria, social housing e servizi socioassistenziali per circa 300 posti.

Prende avvio il progetto di recupero e rigenerazione urbana dell’ex convento di Santa Chiara a Piacenza, complesso storico situato sullo Stradone Farnese che sarà riconvertito in uno spazio dedicato all’ospitalità, all’inclusione e ai servizi per la comunità. La posa della prima pietra sancisce l’inizio dell’intervento di riqualificazione dell’area, affidato allo studio Stefano Boeri Interiors, che interesserà un complesso di circa 12mila metri quadrati, dei quali 8.500 destinati ad area verde.

Alla cerimonia ha partecipato il presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini. Erano presenti anche la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, il presidente di Investire SGR (Gruppo Banca Finnat) Arturo Nattino, l’architetto Giorgio Donà, Founding Partner e direttore dello studio Stefano Boeri Interiors, l’ingegner Paolo Milani, gli altri professionisti piacentini coinvolti nel progetto e rappresentanti delle istituzioni locali, del Terzo Settore e delle università.

SANTACHIARA Sito Hero, chiostro - Rendering
SANTACHIARA Sito Hero, chiostro - Rendering
SANTACHIARA Sito Hero, giardino terapeutico - Rendering
SANTACHIARA Sito Hero, giardino terapeutico - Rendering

L’intervento nasce su impulso della Fondazione di Piacenza e Vigevano e prevede il recupero degli edifici storici dell’ex convento, destinati a ospitare una nuova residenza universitaria e una struttura dedicata ai servizi socioassistenziali. La gestione dello studentato sarà affidata a RELIFE, società italiana specializzata nella gestione di residenze per studenti, mentre il nuovo Centro Socio-Riabilitativo Residenziale, rivolto a persone fragili e con disabilità, sarà gestito dalla cooperativa Unicoop.

Il progetto metterà a disposizione circa 300 posti complessivi distribuiti tra residenza universitaria, social housing e servizi socioassistenziali, con l’obiettivo di creare una comunità aperta alla città e favorire l’integrazione tra diverse esigenze abitative e assistenziali.

L’operazione ha un valore complessivo di circa 30 milioni di euro ed è realizzata attraverso iGeneration, fondo comune di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso promosso e gestito da Investire SGR, società del Gruppo Banca Finnat. Al fondo partecipano CDP Real Asset SGR, società immobiliare del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, il Fondo Europeo degli Investimenti, alcune fondazioni di origine bancaria, tra cui la Fondazione di Piacenza e Vigevano, casse di previdenza e istituti bancari. Il piano finanziario dell’intervento è completato dal mutuo concesso dalla Banca di Piacenza.

Stefano Boeri Interiors, Area Teatro - senza copertura
Stefano Boeri Interiors, Area Teatro - senza copertura
Stefano Boeri Interiors, vista scena - concerto notturna
Stefano Boeri Interiors, vista scena - concerto notturna

Dichiarazioni

“L’intervento di Santa Chiara testimonia come la rigenerazione urbana possa diventare un potente motore di crescita, inclusione e valorizzazione dei territori”, dice Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti. “Il progetto integra accoglienza universitaria, servizi per le persone più vulnerabili e recupero di un bene storico di grande valore per la comunità piacentina. È questa la direzione nella quale il Gruppo CDP, anche attraverso l’impegno di CDP Real Asset SGR, intende proseguire: sostenere lo sviluppo di soluzioni abitative accessibili e di qualità, accompagnare la crescita del mercato dell’housing sociale e dello student housing e promuovere investimenti capaci di generare benefici duraturi per le comunità locali. Un risultato reso possibile anche grazie alla proficua collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, con tutti i partner coinvolti nell’iniziativa e nel Fondo”.

“La posa della prima pietra rappresenta un momento di grande valore simbolico e concreto per la nostra comunità”, sottolinea Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano. “Con il recupero dell’ex convento di Santa Chiara prende finalmente avvio un progetto che la Fondazione ha fortemente voluto e sostenuto, con l’obiettivo di restituire alla città una porzione importante del centro storico, oltre che un luogo di straordinaria importanza identitaria. Santa Chiara non sarà soltanto un intervento di rigenerazione architettonica, ma un laboratorio di inclusione e innovazione sociale: uno spazio aperto ai giovani, grazie alle nuove residenze universitarie, e al tempo stesso dedicato all’accoglienza e alla cura delle persone più fragili. È un progetto che guarda al futuro, mettendo al centro la qualità della vita, la coesione sociale e la valorizzazione del patrimonio culturale. È significativo che il primo atto di questo percorso si compia con l’avvio dei lavori di uno spazio pubblico, il nostro auditorium a cielo aperto, di cui potrà fruire tutta la cittadinanza, per generare opportunità, relazioni e benessere. Oggi compiamo un passo decisivo verso la realizzazione di questa visione, che ha richiesto un impegno duraturo, tenacia e spirito di collaborazione. Per questo ringrazio leistituzioni, i professionisti, gli investitori e tutti i soggetti che hanno contribuito a rendere possibile l’approdo alla fase esecutiva dell’intervento”.

“Con la posa della prima pietra”, afferma Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, “si dà avvio a un percorso che non solo restituisce alla nostra comunità un patrimonio storico, architettonico e culturale di straordinario valore, ma contribuisce in misura determinante a promuovere e consolidare l’identità di Piacenza come Città delle Università, incrementando i servizi e l’accoglienza di qualità a favore di una popolazione studentesca in crescita costante, in particolar modo sotto il profilo della provenienza fuori sede e dall’estero. Nel contempo, l’integrazione con la dimensione inclusiva del sostegno alle persone più vulnerabili, volta a dare risposte concrete a un tema prioritario qual è il dopo di noi, fa di questo intervento di rigenerazione urbana un modello di innovazione sociale per il quale ringrazio la Fondazione di Piacenza e Vigevano e tutti i partner che hanno creduto in questo progetto così importante per il futuro del nostro territorio”.

“Gli investimenti più lungimiranti sono quelli capaci di rispondere alla sfida dell’abitare per le nuove generazioni, offrendo soluzioni abitative accessibili e di qualità”, dichiara Arturo Nattino, presidente Investire SGR (Gruppo Banca Finnat). “Per questa ragione siamo orgogliosi di dare il via ai lavori nell’ex convento di Santa Chiara attraverso il fondo iGeneration. Questo complesso ha vissuto molte vite, da monastero francescano nell’XI secolo, a luogo destinato all’accoglienza di religiose e donne in difficoltà nel 1845, fino all’insediamento un secolo dopo dei Padri Saveriani. Presto questo luogo pieno di storia potrà accogliere studenti universitari, rispondendo alla carenza di posti letto in città. Il progetto di Piacenza valorizza il patrimonio storico cittadino e dimostra come la sinergia tra istituzioni e capitali pazienti possa generare un modello di partnership pubblico-privata virtuoso, replicabile e fortemente orientato al futuro dei giovani universitari”.

“L’Arena Santa Chiara vuole essere il nuovo punto di incontro e congiunzione tra memoria storica, ricerca e innovazione, prospettive e diversità, generando quindi uno spazio vivo, aperto e capace di accogliere nuove forme di partecipazione, culturale e sociale”, conclude Giorgio Donà, Founding Partner e Direttore di Stefano Boeri Interiors. “Il progetto, quindi non è descrivibile e sintetizzabile solo attraverso un atto architettonico, ma diventa modello attivatore di un inedito e perpetuo dialogo tra le tracce storiche riscoperte e il bisogno, sempre più in evoluzione, di costruire nuove identità. L’Arena Santa Chiara è un luogo flessibile, pensato per adattarsi a molteplici domande, che vuole restituire alla città un ambiente inclusivo, dedicato all’incontro, alla cultura e alla condivisione. Uno spazio ipogeo accessibile a tutti e adattabile ad una moltitudine di funzioni”.




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