Piazza Carlo di Borbone sarà gestita dalla Reggia di Caserta: firmato l'accordo


Firmato l’accordo Progetto speciale Caserta: l’intesa punta ad avviare un percorso condiviso di recupero e valorizzazione di Piazza Carlo di Borbone, che sarà gestita per un periodo iniziale di un anno, prorogabile, dalla Reggia di Caserta. 

È stato firmato l’accordo denominato Progetto speciale Caserta tra Agenzia del Demanio, promotrice dell’iniziativa, il Comune di Caserta, rappresentato dalla Commissione straordinaria, il Museo Reggia di Caserta e la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. L’intesa punta ad avviare un percorso condiviso di recupero e valorizzazione di Piazza Carlo di Borbone, spazio simbolico della città e parte integrante del complesso monumentale vanvitelliano riconosciuto patrimonio UNESCO.

L’accordo stabilisce l’affidamento sperimentale della gestione della piazza alla Reggia di Caserta per un periodo iniziale di un anno, con possibilità di proroga. Obiettivo è restituire all’area la sua vocazione originaria di spazio culturale e museale, in linea con il progetto unitario concepito da Luigi Vanvitelli per re Carlo di Borbone.

Tra gli interventi previsti figura l’avvio di un programma graduale di riqualificazione e valorizzazione della piazza, volto a migliorarne il decoro urbano, la manutenzione e l’accessibilità pubblica, nel rispetto del contesto architettonico e paesaggistico della Reggia. La piazza sarà interessata da una nuova progettualità orientata a rafforzarne la funzione multifunzionale e il ruolo di centro delle attività culturali, sociali e di accoglienza cittadina. Lo spazio potrà infatti ospitare eventi culturali, iniziative pubbliche e attività dedicate alla promozione del territorio, purché compatibili con il valore storico e monumentale del sito, consolidando così il proprio ruolo di luogo di incontro sia per la comunità locale sia per i visitatori della Reggia di Caserta.

Le istituzioni coinvolte hanno inoltre previsto di sviluppare nei prossimi anni un progetto condiviso di trasformazione e miglioramento strutturale della piazza, al quale ciascun ente si impegnerà a contribuire secondo le proprie competenze.

Foto: Ufficio Stampa - Opera Laboratori
Foto: Ufficio Stampa - Opera Laboratori

“Piazza Carlo di Borbone è uno spazio strategico per la città di Caserta, con un forte valore storico, identitario e paesaggistico, un vero museo a cielo aperto”, ha dichiara Alessandra dal Verme, Direttrice dell’Agenzia del Demanio. “Il Progetto speciale Caserta nasce dalla logica di condivisione propria del Piano Città degli immobili pubblici, strumento ideato dall’Agenzia del demanio di pianificazione integrata con le Istituzioni e il territorio, e avvia un percorso di rigenerazione urbana e valorizzazione della Piazza fondato su sostenibilità, qualità dello spazio pubblico e sviluppo culturale. In questa visione si inserisce anche il recupero dell’emiciclo orientale vanvitelliano dell’ex Caserma Pollio, destinato a ospitare il nuovo Archivio di Stato e a diventare un nuovo polo culturale per la città. La collaborazione tra le Istituzioni si conferma decisiva per promuovere cultura, coesione sociale e sviluppo nell’interesse della collettività”.

“Questo accordo”, ha spiegato la Commissione Straordinaria del Comune di Caserta, “rappresenta un passo importante nell’ambito del processo di valorizzazione di Piazza Carlo di Borbone. In questo momento, viste anche le difficoltà amministrative e finanziarie, si tratta della soluzione migliore. In tal modo, si continuerà a garantire alla cittadinanza la piena fruibilità della piazza, con la possibilità di organizzare eventi culturali, anche spettacoli, capaci di attrarre in città un numero importante di visitatori, assicurando un’occasione di crescita economica per il territorio. Questo accordo ha visto una virtuosa azione di concertazione istituzionale, con l’apertura di canali di dialogo tra i soggetti che amministrano la città. Per noi, questo metodo costituisce la scelta vincente, che renderà Caserta più forte. Tutti insieme abbiamo deciso che, in via sperimentale, questo accordo abbia la durata di un anno: un modo, questo, per verificare gli effettivi risultati di tale intesa”.

“Assumere la gestione e la valorizzazione di piazza Carlo di Borbone rappresenta, per il Museo Reggia di Caserta, insieme un onore e una responsabilità di rilievo”, ha affermato Tiziana Maffei, direttrice del Museo Reggia di Caserta. “La Reggia si è affermata come museo contemporaneo internazionale, riconosciuto per progettualità innovative e solidità nella gestione dei finanziamenti, con un progressivo ampliamento dell’offerta culturale e il miglioramento della qualità dell’accoglienza. In questo quadro, il Museo ha accolto la proposta di contribuire alla valorizzazione della Piazza, in uno spirito di necessaria cooperazione interistituzionale per affrontare la complessità di un bene di tale rilevanza. Con l’Agenzia del Demanio sarà avviata sin da subito l’analisi dei sottoservizi, anche per la risoluzione delle criticità legate al sistema di irrigazione. Già nelle prossime settimane verrà completato l’impianto di illuminazione della facciata del Palazzo reale. Parallelamente prenderà il via un concorso di idee internazionale con Regione Campania e Camera di Commercio, secondo il protocollo già sottoscritto con Comune e Soprintendenza, e le prime attività di manutenzione e decoro. La Piazza si inserisce così in un percorso strategico di ampia rifunzionalizzazione, come spazio di accoglienza, sosta e cultura”.

“La firma del protocollo per Piazza Carlo di Borbone rappresenta un passaggio importante per la tutela, la valorizzazione e la rigenerazione di uno degli spazi pubblici più significativi del Paese, strettamente connesso al complesso monumentale della Reggia di Caserta e alla storia urbana della città”, ha dichiara Fabrizio Magani, Direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. “L’Accordo sottoscritto oggi conferma la volontà delle istituzioni coinvolte di lavorare insieme, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, per restituire alla Piazza una funzione pienamente coerente con il suo valore storico, architettonico, paesaggistico e identitario. Non si tratta soltanto di intervenire sul decoro o sulla gestione ordinaria di un’area monumentale, ma di avviare un percorso condiviso capace di coniugare tutela, qualità dello spazio pubblico, sicurezza, accessibilità, fruizione culturale e sviluppo sostenibile”.




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