Roma, Francesco Stocchi lascia la direzione del MAXXI


La Fondazione MAXXI annuncia la conclusione del mandato di Francesco Stocchi dopo tre anni alla guida artistica del museo di Roma. Nessun rinnovo dell’incarico, ma proseguirà la collaborazione su alcuni progetti già inseriti nella programmazione futura.

Francesco Stocchi lascerà la direzione artistica del MAXXI di Roma al termine del proprio mandato. L’annuncio è arrivato attraverso una comunicazione della Fondazione MAXXI, che ha confermato la conclusione dell’incarico a giugno 2026 e la decisione condivisa di non procedere con un secondo mandato. La notizia segna la fine di un percorso durato tre anni alla guida del dipartimento artistico del Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, una delle principali istituzioni culturali italiane dedicate all’arte contemporanea, all’architettura e alla ricerca interdisciplinare. Secondo quanto comunicato dalla Fondazione, la conclusione dell’esperienza avverrà “in un clima di reciproca valorizzazione dell’esperienza condivisa”. Nonostante la fine dell’incarico formale, Stocchi continuerà a collaborare con il museo su alcuni progetti già inseriti nella programmazione futura, garantendo continuità alle iniziative sviluppate nel corso della sua direzione.

La scelta, almeno per il momento, non è stata accompagnata da indicazioni sul futuro assetto della governance artistica dell’istituzione. Resta infatti aperto l’interrogativo su quale sarà il modello organizzativo adottato dalla Fondazione dopo la conclusione del mandato di Stocchi. Non è ancora chiaro se verrà avviato l’iter per la nomina di un nuovo direttore artistico oppure se si procederà verso una redistribuzione interna delle competenze attraverso una revisione dello statuto della Fondazione. Al momento non sono state diffuse comunicazioni ufficiali in merito. Rimane invece confermata la presenza di Lorenza Baroncelli alla guida del Dipartimento di Architettura del MAXXI, incarico assunto nel gennaio 2023.

Francesco Stocchi. Foto: Andrea Panegrossi
Francesco Stocchi. Foto: Andrea Panegrossi

L’annuncio della conclusione del mandato è stato accompagnato dalle parole della presidente della Fondazione MAXXI, Maria Emanuela Bruni, che ha voluto sottolineare il contributo offerto dal curatore romano nel corso degli ultimi anni. “Desidero ringraziare Francesco Stocchi per l’intelligenza critica e la sensibilità curatoriale con cui ha accompagnato il MAXXI in questi anni, contribuendo a rafforzarne l’identità e ad aprire nuove prospettive di ricerca e di dialogo con il pubblico. Il suo lavoro ha lasciato un segno importante nella vita del Museo”, ha dichiarato la presidente.

Un riconoscimento che evidenzia il ruolo svolto da Stocchi in una fase significativa per l’istituzione romana, impegnata a consolidare il proprio profilo internazionale e a rafforzare il rapporto tra ricerca artistica, pubblico e produzione culturale contemporanea.

Anche il direttore uscente ha affidato a una dichiarazione il proprio bilancio dell’esperienza maturata al MAXXI, ponendo l’accento sul valore collettivo del lavoro curatoriale e sul ruolo dell’autonomia intellettuale all’interno delle istituzioni culturali.

“Curare la programmazione di un museo equivale a tracciare la rotta di un viaggio collettivo. È un compito che richiede responsabilità e visione. Sono grato al MAXXI e a tutto il team per il percorso condiviso. Ho sempre considerato l’autonomia del pensiero e la libertà della pratica artistica elementi imprescindibili dell’impegno culturale. Continuerò a seguire con attenzione alcuni progetti già avviati, nella convinzione che il lavoro curatoriale sia fatto anche di ascolto, continuità e profondo impegno verso gli artisti, il pubblico e le istituzioni”, ha affermato Stocchi.

La conclusione del mandato arriva esattamente tre anni dopo la sua nomina, avvenuta nel giugno 2023, quando era stato scelto per succedere a Hou Hanru alla guida artistica del museo romano. La sua direzione si è sviluppata in un periodo caratterizzato da una progressiva ridefinizione del ruolo delle istituzioni culturali contemporanee e da una crescente attenzione verso le modalità di coinvolgimento del pubblico. Nel corso del suo mandato, il rapporto tra museo, artisti e comunità è stato uno degli assi centrali della programmazione, in una fase che ha visto il MAXXI confrontarsi con le trasformazioni del sistema artistico internazionale e con le nuove esigenze della produzione culturale contemporanea.

Nato a Roma nel 1975, Francesco Stocchi è considerato una delle figure curatoriali italiane più attive e riconosciute a livello internazionale. Prima dell’arrivo al MAXXI aveva costruito una carriera sviluppatasi tra Italia ed Europa, assumendo incarichi in alcune delle principali istituzioni dedicate all’arte moderna e contemporanea. Dal 2012 al 2023 è stato curatore del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, uno dei più importanti musei dei Paesi Bassi, dove ha contribuito allo sviluppo di un programma espositivo caratterizzato da una forte attenzione al dialogo tra pratiche artistiche contemporanee e riletture della storia dell’arte.

Parallelamente ha ricoperto il ruolo di responsabile del programma artistico della Fondazione Memmo di Roma e di curatore del programma espositivo della Fondazione Carriero di Milano, consolidando una rete di collaborazioni che lo ha portato a operare in contesti differenti, dal sistema museale pubblico alle fondazioni private. La sua carriera è stata segnata anche dalla partecipazione a manifestazioni espositive di primo piano nel panorama internazionale. Nel 2022 è stato curatore del Padiglione Svizzero alla Biennale di Venezia, realizzato con il progetto degli artisti Latifa Echakhch e Alexandre Babel. Nel 2021 ha inoltre ricoperto il ruolo di co-curatore della 34ª Biennale di San Paolo, una delle più importanti rassegne d’arte contemporanea a livello globale. Più recentemente è stato tra i curatori di “Fantastica”, la 18ª Quadriennale di Roma inaugurata nel 2025, contribuendo a uno dei principali appuntamenti dedicati all’arte contemporanea italiana. Nel corso della sua attività ha inoltre curato mostre dedicate a numerosi artisti di rilievo internazionale, tra cui Francesca Woodman, Cindy Sherman, Arcangelo Sassolino, Dan Colen e Giuseppe Penone, costruendo un percorso professionale caratterizzato da una costante attenzione alle pratiche artistiche contemporanee e ai linguaggi emergenti.

La conclusione del suo incarico apre ora una nuova fase per il MAXXI. La Fondazione non ha ancora indicato quali saranno i prossimi passaggi né se verrà individuata una figura destinata a raccoglierne l’eredità. L’assenza di comunicazioni ufficiali lascia aperti diversi scenari, che potrebbero andare dalla nomina di un nuovo direttore artistico a una riorganizzazione interna delle competenze. Nel frattempo, la collaborazione tra Stocchi e il museo proseguirà attraverso alcuni progetti già programmati, consentendo una transizione graduale e assicurando continuità alle iniziative avviate durante il suo mandato.




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