Si è insediato oggi, giovedì 4 giugno 2026, il nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione La Triennale di Milano, che resterà in carica per i prossimi quattro anni. Nel corso della prima riunione il CdA ha eletto all’unanimità Vincenzo Trione alla presidenza dell’istituzione culturale milanese, affidandogli il compito di guidare una delle realtà più importanti del panorama italiano e internazionale dedicate al design, all’architettura, alle arti visive e alla cultura contemporanea. Contestualmente, il Consiglio di amministrazione ha nominato Maria Adele Porro vicepresidente della Fondazione e ha confermato Carla Morogallo nel ruolo di direttrice generale, garantendo così continuità alla gestione amministrativa e organizzativa dell’ente.
Il nuovo Consiglio di amministrazione è composto da nove membri designati dai diversi enti rappresentati all’interno della governance della Fondazione. Per il Ministero della Cultura siedono nel CdA Vincenzo Trione e Dario Rinero, nominati ai sensi dell’articolo 16, lettera a) dello Statuto, e Stefano Zecchi, designato ai sensi dell’articolo 16, lettera c). In rappresentanza del Comune di Milano fanno parte del Consiglio Alberto Ferdinando Maria Toffoletto, nominato ai sensi dell’articolo 16, lettera c), e Donatella Sciuto, indicata ai sensi dell’articolo 16, lettera a).
La Regione Lombardia è rappresentata da Davide Rampello, nominato ai sensi dell’articolo 16, lettera b), mentre la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha designato Regina De Albertis e Antonio Calabrò, entrambi ai sensi dell’articolo 16, lettera b). Completa il Consiglio Maria Adele Porro, espressione congiunta dei rappresentanti istituzionali di Regione Lombardia e Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, nominata ai sensi dell’articolo 16, lettera c).
Vincenzo Trione è professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università Iulm di Milano. Dal 2015 al 2024 ha ricoperto l’incarico di preside della Facoltà di Arti e Turismo dell’Università Iulm, contribuendo allo sviluppo di percorsi di formazione dedicati alle professioni culturali e creative. Dal 2016 coordina il Dottorato di ricerca in Visual and Media Studies e, dal 2023, dirige il Center for Media and Visual Studies dello stesso ateneo. Trione inoltre collabora da anni con il Corriere della Sera, dove interviene regolarmente sui temi legati all’arte contemporanea, alle politiche culturali e ai linguaggi della contemporaneità.
Il suo curriculum comprende inoltre numerosi incarichi ùnel sistema culturale italiano. Nel 2003 è stato commissario della XIV Quadriennale di Roma, mentre nel 2009 ha assunto la direzione generale di Valencia 09 – Confines. Pasajes de las artes contemporaneas. Un altro passaggio particolarmente significativo della sua carriera è arrivato nel 2015, quando è stato nominato curatore del Padiglione Italia della 56ª Biennale di Venezia dedicata alle arti visive.
Dal 2013 al 2020 ha diretto il Dipartimento di ricerca e formazione del Museo d’arte contemporanea Madre di Napoli, contribuendo al consolidamento dell’attività scientifica e formativa dell’istituzione. Successivamente, dal 2020 al 2024, ha ricoperto la carica di presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali del Ministero della Cultura, organismo dedicato all’alta formazione e all’aggiornamento professionale nel settore della gestione del patrimonio culturale.
Particolarmente rilevante è anche il suo rapporto con l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Membro del Consiglio scientifico dell’istituzione, Trione è direttore generale dell’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea, articolata in quattro volumi e pubblicata nel 2021, considerata una delle più importanti opere di riferimento dedicate alla produzione artistica contemporanea. Nel corso degli anni ha curato numerose mostre in Italia e all’estero.
Tra i suoi libri figurano Il poeta e le arti. Apollinaire e il tempo delle avanguardie, pubblicato nel 1999, Dentro le cose. Ardengo Soffici critico d’arte del 2001, Atlanti metafisici. Giorgio de Chirico: arte, architettura, critica del 2005 e Le città del silenzio. Giorgio de Chirico: architettura, memoria, profezia del 2009. Nel 2014 ha pubblicato Effetto città. Arte cinema modernità, volume che gli è valso il Premio Roma. Nel 2017 ha firmato insieme a Tomaso Montanari il libro “Contro le mostre”, dedicato a una riflessione critica sul sistema espositivo contemporaneo. Tra i lavori più recenti si segnalano L’opera interminabile. Arte e XXI secolo del 2019, Artivismo. Arte, politica, impegno del 2022, Prologo celeste. Nell’atelier di Anselm Kiefer del 2023, vincitore del Premio Viareggio-Rèpaci per la saggistica, e “Rifare il mondo. Le età dell’avanguardia”, pubblicato nel 2025.
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