Entro la fine dell’anno Torino avrà un nuovo polo culturale destinato a cambiare il volto del Valentino. Attorno alla nuova Biblioteca Centrale, realizzata negli spazi dell’ex Torino Esposizioni, prenderà infatti forma VALE, un polo che metterà in relazione alcune delle principali istituzioni culturali, accademiche e scientifiche della città: dal Parco del Valentino al Teatro Nuovo, dal Borgo al nuovo Campus del Politecnico, dall’Orto Botanico agli edifici universitari. Il nome VALE richiama direttamente il Valentino, ma contiene anche un invito a non perdere di vista il valore della cultura. Il nuovo polo nasce infatti con l’ambizione di costruire un luogo aperto e inclusivo, in grado di rivolgersi a pubblici diversi e di intrecciare formazione, ricerca, arte, lettura, ambiente e partecipazione.
Il primo calendario di appuntamenti sarà disponibile sul sito valetorino.it e proporrà, a partire da novembre, una serie di eventi in alcuni luoghi simbolo della cultura torinese. Sarà una sorta di percorso di avvicinamento alla programmazione ufficiale di VALE, destinata a entrare nel vivo all’inizio del 2027.
A sostenere la nascita del nuovo polo contribuiscono anche le principali fondazioni bancarie. Fondazione CRT ha investito 7 milioni di euro per interventi collegati alla trasformazione del Parco del Valentino e alla realizzazione della nuova Biblioteca Centrale. Fondazione Compagnia di San Paolo, invece, sarà impegnata nella valorizzazione e nella gestione del Borgo rinnovato attraverso un accordo di partenariato speciale pubblico-privato, con XKE SI come partner speciale. Il progetto prevede un investimento di 24 milioni di euro, a cui si aggiungeranno circa 2 milioni di euro l’anno destinati filantropicamente alla gestione.
Il nuovo Valentino si configura così come un grande spazio dedicato alla cultura, alla formazione e alla ricerca, con una particolare attenzione alla comunità studentesca. Proprio gli atenei torinesi sono infatti tra i protagonisti del progetto.
Per il Politecnico di Torino, l’intervento rappresenta un passaggio strategico per ampliare il Campus dedicato ad architettura, design e pianificazione urbana. Il nuovo polo universitario nascerà dalla riqualificazione dei padiglioni storici 1, 3A e 3B dell’ex Torino Esposizioni e andrà a integrare gli spazi già presenti al Castello del Valentino e all’Istituto “Galileo Ferraris”. L’investimento dell’Ateneo è di circa 50 milioni di euro. Il progetto porterà nel cuore del parco nuove aule, spazi per lo studio e ambienti destinati alla vita universitaria, concepiti però anche in rapporto con la città. La riqualificazione seguirà criteri di sostenibilità, attraverso l’incremento delle superfici verdi, il recupero delle corti, la de-impermeabilizzazione di alcune aree e l’adozione di elevati standard energetici e ambientali. L’obiettivo è creare un grande asse verde capace di collegare la sede storica e quella nuova del Politecnico, mettendo in relazione il patrimonio barocco e ottocentesco del Castello del Valentino, inserito dal 1997 nella World Heritage List UNESCO nell’ambito delle Residenze Sabaude, con il complesso architettonico dell’ex Torino Esposizioni. L’intera area sarà concepita come un ampio living lab dedicato alla sperimentazione sul progetto dell’ambiente costruito.
Anche l’Università degli Studi di Torino avrà un ruolo centrale. L’area del Valentino rappresenta infatti da oltre tre secoli uno dei luoghi fondamentali della storia dell’Ateneo. Dal 1729 ospita l’Orto Botanico, esteso su circa tre ettari e caratterizzato da migliaia di specie ed entità botaniche provenienti da tutto il mondo. Solo lo scorso anno il giardino è stato visitato da quasi 50mila persone.
Sul fronte opposto del parco, lungo corso Massimo d’Azeglio, si trovano inoltre quattro edifici universitari ottocenteschi nati con una forte vocazione scientifica. Nel corso del tempo questi spazi sono stati teatro di importanti scoperte e hanno ospitato grandi studiosi, tra cui tre vincitori del Premio Nobel. Oggi custodiscono anche collezioni scientifiche e musei di rilievo, dal Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso al Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando”, dal Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti” al Museo di Fisica, oltre alle biblioteche storiche. L’Università prevede di intervenire sugli edifici storici con un progetto di rinnovamento finalizzato sia a rispondere alle nuove esigenze della ricerca scientifica sia a rafforzarne la funzione museale. Il trasferimento del Dipartimento di Chimica nel nuovo Campus delle Scienze e dell’Ambiente di Grugliasco consentirà inoltre di liberare nuovi spazi da destinare allo studio e alla socialità di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.
La programmazione culturale di VALE sarà curata dalla Fondazione per la Cultura Torino, sotto la direzione di Maurizia Rebola, e potrà contare sul sostegno di Reale Mutua, partner del polo per il triennio 2026-2028.
In attesa dell’apertura della nuova Biblioteca Centrale, la programmazione partirà con alcuni eventi già a novembre. Il primo ciclo, La biblioteca immaginaria, inviterà scrittori e autori a rileggere grandi classici della letteratura. Nel 2027 prenderà il via la programmazione vera e propria con Bosco Civico, un ciclo che metterà in relazione natura, scienza e letteratura tra gli spazi della Biblioteca Centrale e quelli del Parco del Valentino. Alberi, radici e foreste diventeranno così il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra ambiente, individui e società.
Il nuovo polo diventerà anche uno dei luoghi di riferimento per alcune delle principali manifestazioni culturali torinesi. Dal 7 all’11 aprile sarà infatti il quartier generale della decima edizione di Biennale Democrazia 2027. Successivamente gli spazi di VALE accoglieranno iniziative legate, tra gli altri, al Torino Jazz Festival, al Salone Internazionale del Libro di Torino, a MITO SettembreMusica, a MITO per la Città e alle Giornate della Legalità. La costruzione di questo nuovo calendario culturale s’inserisce anche nel percorso di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033, con Fondazione per la Cultura Torino impegnata nella progettazione e nella valorizzazione del palinsesto di VALE.
Al centro dell’intero sistema ci sarà la nuova Biblioteca Centrale di Torino, destinata ad aprire al pubblico entro la fine dell’anno. Realizzata nell’ambito della grande trasformazione dell’ex Torino Esposizioni, con un investimento superiore ai 100 milioni di euro provenienti da fondi complementari al PNRR dell’Amministrazione comunale, sarà il principale punto di riferimento della rete delle Biblioteche civiche torinesi. Affacciata sul Po e sul Parco del Valentino, la biblioteca sarà gratuita e aperta a tutti, con spazi pensati non soltanto per la lettura e lo studio, ma anche per l’incontro, la formazione, la creatività e lo sviluppo delle competenze. I due ingressi la collegheranno direttamente alla città e al parco, favorendo un utilizzo quotidiano degli ambienti. La nuova struttura custodirà il patrimonio documentario della Città, comprese le collezioni storiche e speciali, e offrirà i tradizionali servizi bibliotecari – iscrizione, consultazione, prestito, restituzione e prenotazione – insieme a consulenza bibliografica e riproduzione digitale. Wi-Fi, postazioni informatiche, banche dati e collezioni online allargheranno ulteriormente l’accesso alle informazioni.
Grande attenzione sarà riservata anche all’accessibilità. Saranno disponibili libri in differenti formati, risorse per persone cieche, ipovedenti e con dislessia e tecnologie assistive. All’interno della Biblioteca troverà inoltre posto il Più, Punto Informativo Unificato della Città, dove cittadini e visitatori potranno ricevere informazioni sui servizi comunali e circoscrizionali, sul turismo e sul trasporto pubblico, oltre a supporto per servizi digitali e segnalazioni. Gli ambienti sono stati progettati per rispondere a esigenze e fasce d’età differenti. Il padiglione Sottsass ospiterà ingresso, caffetteria, bookshop e una sala da 100 posti. La Piazza del padiglione Nervi sarà dedicata in particolare a bambini e famiglie, con spazi per accoglienza, saggistica, attualità, informazioni e attività di “Crescere insieme”. Le Teche saranno destinate alla consultazione, allo studio individuale e al lavoro di gruppo, mentre nelle Gallerie troveranno spazio narrativa, poesia, fumetti, manga, cinema, musica e audiolibri. L’Ipogeo ospiterà collezioni storiche e speciali, mostre, materiali provenienti dai depositi, Virtual Library e narrazioni digitali. Nel Giardino, infine, saranno realizzati laboratori, makerspace e ambienti per la produzione audio e musicale. La Sala Nervi, con più di 300 posti, sarà la sala di lettura più grande d’Europa. In tutta la struttura saranno disponibili circa 1400 sedute, sia formali sia informali, pensate per consentire differenti modalità di utilizzo: dalla concentrazione al lavoro condiviso, dalla conversazione alla semplice sosta. Segnaletica, arredi, tecnologie, comfort acustico e presenza del verde contribuiranno a garantire accessibilità, autonomia e benessere.
La Biblioteca sarà anche un luogo di produzione culturale, con eventi, gruppi di lettura, mostre, laboratori e attività per le scuole realizzati in collaborazione con università, istituzioni, associazioni e comunità. L’obiettivo è trasformarla in una vera infrastruttura di welfare culturale. Il recupero dell’ex Torino Esposizioni assume inoltre un valore particolare per la storia architettonica del complesso, legata ai progetti di Ettore Sottsass e Pier Luigi Nervi. La combinazione tra patrimonio architettonico, grandi spazi, collezioni e nuove tecnologie rende la Biblioteca Centrale uno degli elementi più caratterizzanti del nuovo polo culturale.
Alla programmazione di VALE si affiancheranno le attività curate direttamente dal Servizio Biblioteche della Città. Il calendario sarà costruito attraverso tre principali direttrici: l’offerta per le scuole inserita nel catalogo Crescere in Città 2026-2027, le iniziative per famiglie e adulti curate dal gruppo NBC-Rag e i progetti selezionati attraverso l’avviso pubblico dedicato alla Nuova Biblioteca Centrale. Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini e alle famiglie, con una proposta che andrà oltre le attività scolastiche e diventerà una componente stabile della vita della Biblioteca. Letture, laboratori, giochi, attività creative e occasioni di scoperta accompagneranno le diverse fasce d’età, coinvolgendo gli spazi di “Crescere insieme”, il Giardino e le altre aree destinate ai più giovani.
Per la nuova sede sono già state presentate nel catalogo Crescere in Città 2026-2027 sette attività, che coinvolgeranno lo spazio ragazzi, le balconate, l’Ipogeo, l’area dedicata ai fondi storici e speciali, lo spazio famiglie e lettura immersiva, l’abside 4-6, l’emeroteca e il Parco del Valentino.
Tra le proposte figura anche Non ‘sole’ mamme, un appuntamento settimanale pensato come spazio di incontro e confronto per mamme con bambine e bambini da zero a dodici mesi. A queste iniziative si aggiungeranno attività continuative come gruppi di lettura, laboratori, visite alla Biblioteca, percorsi sulle collezioni e programmi dedicati alle competenze informative e digitali. La proposta si rivolgerà a una platea ampia e diversificata, comprendendo famiglie, adolescenti, giovani, persone anziane, nuovi cittadini e persone con disabilità. L’avviso pubblico contribuirà a sua volta ad ampliare l’offerta attraverso progetti dedicati alla lettura e alla narrazione, con incontri, laboratori linguistici, percorsi di scrittura e drammaturgia, libri illustrati e attività per le scuole. Accanto a questi troveranno spazio musica, teatro e cinema, con rassegne, lezioni-concerto, prove aperte e proiezioni.
Un ulteriore filone sarà dedicato alla memoria e alla cultura locale, con particolare attenzione alla storia di Torino e alle relazioni tra la Biblioteca, il Valentino e le realtà culturali dell’area. Non mancheranno infine proposte legate a intercultura, inclusione e pluralità dei linguaggi, attraverso l’insegnamento dell’italiano e attività che utilizzano immagini, simboli, video e strumenti tattili accanto alla scrittura.
Il calendario definitivo sarà costruito nei prossimi mesi e partirà all’inizio del 2027, alternando appuntamenti singoli, cicli di incontri, laboratori, attività per le scuole, rassegne ed esperienze continuative. VALE punta a trasformare il Valentino in un grande spazio culturale urbano, dove università, biblioteche, ricerca, patrimonio, natura e produzione artistica possano dialogare quotidianamente con la città.
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