Dal 18 aprile al 6 settembre 2026 la Triennale Milano presenta la mostra Edward Barber | Jay Osgerby. Alphabet, esposizione monografica dedicata ai due designer londinesi Edward Barber e Jay Osgerby. Il progetto, a cura di Marco Sammicheli e con allestimento firmato dallo studio studiomille, si colloca all’interno della Design Platform, lo spazio al piano terra affacciato sul giardino del Palazzo dell’Arte, oggetto di un recente intervento di riqualificazione architettonica e funzionale che ne ha modificato la destinazione d’uso rispetto alla precedente funzione di caffetteria.
La mostra si configura come una ricognizione estesa di circa trent’anni di attività dello studio Barber & Osgerby, attivo dalla metà degli anni Novanta fino al 2022. Il percorso espositivo attraversa l’evoluzione del loro lavoro nel campo del design industriale e dell’arredo, includendo progetti di prodotto, grandi commissioni pubbliche e collaborazioni con marchi italiani e internazionali. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire una lettura complessiva del metodo progettuale dei due designer e della loro incidenza nel panorama del design contemporaneo, sia in ambito europeo sia globale.
Il titolo Alphabet fa riferimento all’idea di un alfabeto formale costruito nel tempo dallo studio, attraverso elementi ricorrenti e riconoscibili che hanno definito una grammatica progettuale coerente. Tra questi emergono l’uso sistematico del colore, l’impiego di curvature tecniche e la gestione delle variazioni angolari, elementi che nel tempo hanno accompagnato una progressiva sofisticazione tecnologica dei progetti e una maggiore complessità esecutiva.
Il percorso espositivo è strutturato secondo un impianto cronologico suddiviso per decenni e organizzato in quattro nuclei tematici, concepiti come differenti epoche della produzione dello studio. Tale articolazione consente di seguire lo sviluppo del lavoro di Barber e Osgerby in relazione ai cambiamenti del contesto produttivo e alle trasformazioni del design internazionale, mantenendo al centro la tensione tra sperimentazione e competenza artigianale.
L’allestimento progettato da studiomille introduce una dimensione scenografica che trasforma lo spazio espositivo in una sorta di ambiente teatrale. Elemento centrale sono le gradinate, ispirate a strutture storicamente utilizzate per l’indagine anatomica dei corpi, qui reinterpretate come dispositivi di osservazione e studio del progetto. Il percorso si articola inoltre attraverso un sistema di tende che scandisce lo spazio e contribuisce a definire la sequenza narrativa della mostra.
All’interno di questo impianto si sviluppa una sequenza di podi sui quali sono esposti oggetti della produzione dello studio londinese, selezionati per rappresentare passaggi strutturali del loro linguaggio progettuale. Una sezione preliminare a scaffale continuo raccoglie invece prototipi, modelli e mock-up, offrendo un accesso diretto alla dimensione processuale del lavoro, con particolare attenzione alla fase di sviluppo e sperimentazione. Un ulteriore approfondimento è dedicato al disegno e agli schizzi progettuali, che documentano il dialogo creativo tra Barber e Osgerby e le aziende partner distribuite in tre continenti. Questa parte del percorso consente di ricostruire le dinamiche di sviluppo dei progetti, evidenziando il ruolo della collaborazione industriale nella definizione degli esiti finali.
Tra le opere in mostra figurano alcuni progetti diventati iconici nel panorama del design contemporaneo, come la torcia olimpica realizzata per i Giochi Olimpici di Londra 2012 su commissione del London Organising Committee of the Olympic and Paralympic Games, i tavoli Iris per Established & Sons e la lampada Tab per Flos, insieme ad altri oggetti realizzati su commissione e progetti speciali che testimoniano la varietà della produzione dello studio. Il percorso espositivo si chiude con la ricostruzione di tre episodi espositivi precedenti: Ascent, presentata nel 2011 alla Gallery Haunch of Venison di Salisbury, Signals, realizzata nel 2022 presso la galleria Kreo di Parigi, e la mostra dedicata alla collezione Rivington per Mutina nel 2023.
A completamento del progetto, è stato pubblicato un catalogo edito da Electa, che raccoglie saggi e interviste dedicati ai trent’anni di attività dello studio, insieme a una documentazione estesa composta da disegni, schizzi, fotografie, modelli e prototipi. Il volume intende restituire la costruzione progressiva di un linguaggio progettuale riconoscibile e coerente. Il progetto espositivo è sostenuto da diversi partner istituzionali e privati, tra cui Gruppo Consorcio in qualità di opening partner, Deloitte e Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano.
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