Va in asta a Colonia il ritratto di Francesco Borgia, opera di Francesco Hayez


A Colonia il 21 maggio l’asta di dipinti e disegni attraversa secoli di storia dell’arte europea, con opere da Botticelli a Tiepolo, passando de Hooch e nature morte fiamminghe. Protagonista è il ritratto di Francesco Borgia, importante opera di Francesco Hayez.

Il 21 maggio a Colonia la casa d’aste Lempertz chiuderà la settimana dedicata all’arte antica con una vendita di dipinti e disegni che riunisce 250 lotti, offrendo un ampio attraversamento della storia artistica europea dal Rinascimento nordico fino all’Ottocento italiano. L’asta, articolata in due sessioni, propone una selezione eterogenea che include manierismo fiammingo, vedute italiane, pittura storica e nature morte, delineando un percorso che intreccia generi e scuole.

Tra i protagonisti della sezione dedicata all’arte italiana dell’Ottocento figura Francesco Hayez con il Ritratto del Conte Francesco Borgia, stimato tra 30.000 e 40.000 euro. L’opera è uno dei vertici dell’asta. Commissionata dallo stesso Borgia, testimonia la centralità del ritratto nella produzione dell’artista, definito da Stendhal “premier peintre vivant”. Hayez, noto per i suoi dipinti storici monumentali ispirati all’arte classica, consolidò già in vita una fama significativa anche grazie alla qualità dei suoi ritratti. Nel dipinto in asta, il conte è raffigurato a mezzo busto mentre fissa direttamente lo spettatore, in una composizione che unisce sobrietà e intensità psicologica.

Francesco Hayez, Ritratto di Francesco Borgia
Francesco Hayez, Ritratto di Francesco Borgia

Sempre in ambito italiano, il clima del Risorgimento trova espressione nell’opera di Dario Querci, Cola di Rienzo tiene un discorso al popolo romano davanti alla chiesa di San Giorgio in Velabro, proposta con una stima tra 25.000 e 30.000 euro. Il dipinto, premiato all’Esposizione Universale di Vienna del 1873, riflette l’impegno politico dell’artista, che partecipò alle insurrezioni del 1848 e si unì a Garibaldi nel 1860. La figura di Cola di Rienzo, protagonista del tardo Medioevo, viene qui reinterpretata come simbolo del nazionalismo liberale ottocentesco, in linea con la rilettura storica che lo vedeva precursore del Risorgimento.

La sezione dedicata al Seicento olandese è rappresentata da Pieter de Hooch con Donna che cuce vicino a una finestra con una domestica e un bambino, stimata tra 120.000 e 140.000 euro. L’opera riflette uno degli aspetti più distintivi della pittura dell’artista, ovvero la rappresentazione degli interni domestici e delle relazioni intime, in particolare quella tra madre e figlio, che costituisce uno dei contributi più significativi alla pittura olandese del periodo.

Pieter de Hooch, Donna che cuce vicino a una finestra con una domestica e un bambino
Pieter de Hooch, Donna che cuce vicino a una finestra con una domestica e un bambino

Tra le nature morte spicca il lavoro di Jan Davidszoon de Heem, Una sontuosa natura morta con argenteria, una ciotola Wanli di frutta, ostriche su un piatto d’argento e un liuto in primo piano, con una stima compresa tra 300.000 e 400.000 euro. Il dipinto mette in scena una ricchezza sensoriale che rimanda alla prosperità di Anversa, combinando elementi simbolici e materiali in una composizione che richiama il tema della vanitas, inteso non tanto come monito sulla fugacità della vita quanto come celebrazione consapevole della sua preziosità.

L’asta include anche un foglio di Jan Brueghel il Vecchio, Paesaggio invernale con canale ghiacciato e pattinatori sul ghiaccio al recto e La trappola per uccelli al verso, stimato tra 40.000 e 60.000 euro. Si tratta di un disegno dipinto su entrambi i lati, che offre una delle rappresentazioni più caratteristiche dell’immaginario invernale fiammingo, con scene di vita quotidiana immerse in un paesaggio ghiacciato.

Un’attenzione particolare è riservata alla pittura italiana tra Cinquecento e Seicento. Tra i lotti figura Adamo e Eva di Jacopo Palma il Giovane, stimato tra 50.000 e 70.000 euro. L’artista, formatosi tra Urbino e Roma, divenne una figura centrale della pittura veneziana dopo il suo ritorno in città nel 1570. Nel dipinto, Adamo occupa il primo piano mentre Eva domina la composizione al centro, raffigurata nuda con lunghi capelli biondi, in una posa che richiama le rappresentazioni di Venere di Tiziano. L’opera potrebbe essere stata concepita come parte di un ciclo religioso o come lavoro autonomo destinato a un collezionista privato.

Sempre in ambito seicentesco, Domenico Fetti è presente con Melancolia, stimata tra 150.000 e 200.000 euro. Il dipinto si inserisce nella tradizione iconografica della malinconia, riscoperta durante il Rinascimento, e propone una lettura complessa che intreccia elementi cristologici e simbolismo stratificato. L’opera è stata interpretata anche come possibile omaggio a Ferdinando Gonzaga, duca di Mantova, noto per la sua indole malinconica e per il ruolo di mecenate alla cui corte Fetti operò.

La natura morta trova spazio anche nella produzione di Fede Galizia con Ciotola di pesche e pere, stimata tra 80.000 e 100.000 euro. L’artista, attiva tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, era già conosciuta a livello internazionale in giovane età per la sua capacità di coniugare la tradizione naturalistica lombarda con l’uso della luce di Caravaggio. Nel dipinto in asta, la semplicità della composizione si accompagna a una resa luministica che valorizza la naturalezza dei frutti disposti in una ciotola metallica.

Chiude la selezione un’opera di Giovanni Battista Tiepolo, Testa di uomo in profilo a tre quarti, stimata tra 100.000 e 120.000 euro. Il dipinto è stato identificato come autografo grazie agli studi di George Knox, che lo ha messo in relazione con un’acquaforte dello stesso soggetto realizzata dal figlio Domenico. L’attribuzione contribuisce ad accrescere l’interesse per un’opera che si inserisce nella produzione ritrattistica dell’artista veneziano.

Giovanni Battista Tiepolo, Testa di filosofo
Giovanni Battista Tiepolo, Testa di filosofo



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