Napoli, al Maschio Angioino sono in mostra le opere su carta di Piero Pizzi Cannella


La Cappella Palatina, presso il Maschio Angioino di Napoli, ospita Almanacco Napoli, una rassegna di opere su carta di Piero Pizzi Cannella (Rocca di Papa, 1955). Per l’occasione lo spazio espositivo verrà avvolto dalla pittura dell’artista in uno sguardo circolare che dal pavimento sale verso le pareti per tornare a posarsi tra le pagine dei taccuini e dei piccoli fogli acquarellati disposti sui tavoli.

La mostra, a cura di Claudia Gioia, apre dal 13 dicembre al 28 febbraio ed è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, prodotta da Black Tarantella e dall’Archivio Pizzi Cannella.

Pizzi Cannella, artista e pittore totale, tra i fondatori nei primi anni Ottanta della Scuola di San Lorenzo a Roma, sceglie la città di Napoli, con la sua storia e i suoi chiaroscuri barocchi, per scrivere un nuovo racconto ricapitolativo della sua ricerca artistica. Più di 150 opere per una mostra solo di carte, di formati differenti, selezionate lungo quaranta anni di ricerca pittorica, con l’intento di mostrare le digressioni che la pittura stessa si è presa.

Dice Pizzi Cannella: “scegli la carta, la tecnica, l’acqua e poi inizi come nelle mosse di apertura degli scacchi fino a che intervengono le varianti e lì diventa affascinante perché con l’opera su carta puoi creare quello scompiglio che per  problemi tecnici e di definizione è  più difficile realizzare con la pittura. Stare di fronte al quadro è come stare alla presenza di un dio severo. Le carte, che siano disegno o acquarello, ti lasciano invece la possibilità di fare qualunque cosa e sei più libero”.

Il corpo dei lavori in mostra parte da piccole carte come Lievi spostamenti del 1983, dai taccuini come I vasi dei pesci dell’isola e attraverso un Girotondo del 1983, un’Ombra cinese del 1987, i Coralli dell’isola del 1999 e una Mappa per andare via del 2009 arriva alle carte più grandi come Cattedrale del 2013.

Almanacco Napoli è un racconto di viaggio da leggere lasciandosi portare dalla pittura e accompagnare dai titoli e dalle parole, che a volte riempiono le carte, come per necessità di tenere a mente le strade percorse e ancora da percorrere, capoversi di un medesimo intento.

Pizzi Cannella nasce nel 1955 a Rocca di Papa (RM).

Dal 1975 frequenta il corso di pittura di Alberto Ziveri presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e contemporaneamente si iscrive al corso di Filosofia all’Università La Sapienza. Tiene la sua prima personale nel 1978, alla Galleria La Stanza di Roma. Nel 1982 stabilisce il suo studio nell’ex pastificio Cerere, nel quartiere di San Lorenzo, dando vita insieme a Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio e Marco Tirelli, alla Scuola di San Lorenzo. Dello stesso anno è la sua prima personale presso la Galleria L’Attico di Fabio Sargentini a Roma (galleria con la quale collabora tuttora). Seguono nella stessa stagione (84-85) le personali di New York (Annina Nosei Gallery); quella di Berlino (Folker Skulima Galerie) e nell’anno successivo quella alla Galleria Triebold di Basilea (galleria con la quale lavorerà fino al 2002).

Tiene, inoltre, negli anni diverse mostre personali in Gallerie private in Italia e all’estero: Galleria Cannaviello di Milano (1987, 1990, 1991, 1996); Galleria Vidal-Saint Phalle di Parigi (1990, 1993, 1997, 1999, 2004, 2008, 2014); Galleria Bagnai di Siena e Firenze (1991, 1994, 1997, 1999, 2002, 2006, 2010, 2013); Galleria Di Meo di Parigi (1993, 1997, 2006); Otto Gallery di Bologna (1998, 2000, 2004, 2008, 2013); Galleria Volume di Roma (2000); Galleria Lo Scudo di Verona (2003), Galleria Bibo’s Place di Todi (2016) e di Roma; Fondazione Pastificio Cere di Roma (2016); Galleria Mucciaccia di Roma (2012, 2019); Singapore alla Partners & Mucciaccia Gallery (2014) e nel 2018 nella sede londinese della Galleria.

Sue opere sono esposte  permanentemente in importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali: Palazzo Reale di Milano, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Museo Mumok di Vienna, Hotel des Arts di Tolone, Museo d’Arte Contemporanea di Pechino, MACRO di Roma, San Giorgio in Poggiale a Bologna, Biedermann Motech a Villingen-Schwenningen (Germania), al Museo d’Arte Moderna di Saint Etienne (Francia) e all’Ermitage di San Pietroburgo (Russia).

Per saperne di più sull’artista potete visitare il sito ufficiale degli Archivi Pizzi Cannella.

Fonte: comunicato

Napoli, al Maschio Angioino sono in mostra le opere su carta di Piero Pizzi Cannella
Napoli, al Maschio Angioino sono in mostra le opere su carta di Piero Pizzi Cannella


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