Dal 25 luglio 2026 al 28 febbraio 2027 la Chiesa di San Lorenzo di Aosta ospita la mostra Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956). La prima donna fotografa in Valle d’Aosta, dedicata a una figura poco conosciuta della storia della fotografia regionale. L’esposizione, inaugurata il 24 luglio alle ore 18, è promossa dall’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione autonoma Valle d’Aosta, è curata da Daria Jorioz ed è realizzata dalla Struttura Attività culturali, espositive e Politiche identitarie nell’ambito delle attività di valorizzazione degli archivi del Bureau Régional Ethnologie et Linguistique.
La mostra ricostruisce il percorso umano e professionale di Marie Rosalie D’Hérin Seris, nata nel 1871 in un villaggio di Montjovet in un contesto contadino e considerata la prima donna ad aver esercitato professionalmente la fotografia in Valle d’Aosta. Il suo avvicinamento a questa disciplina avvenne poco più che ventenne, quando conobbe un fotografo ambulante piemontese specializzato nella ritrattistica. Dopo averlo seguito per apprendere l’uso dell’apparecchio fotografico, trascorse alcuni mesi a Torino per perfezionare le tecniche di ripresa e di stampa, prima di rientrare in Valle d’Aosta e dedicarsi ai ritratti sia in studio sia all’aperto.
L’attività della fotografa si rivolse agli abitanti del territorio e ai frequentatori della Fons Salutis di Saint-Vincent, località termale frequentata dalla borghesia dell’epoca, che commissionava ritratti individuali e di gruppo. Attraverso questo lavoro, Seris documentò la società valdostana degli anni Venti del Novecento, lasciando una testimonianza fotografica oggi conservata nel Fondo Seris.
Il percorso espositivo presenta ventinove immagini riprodotte in grande formato, selezionate dalla curatrice tra i circa settecento fototipi originali del fondo, costituito da negativi in bianco e nero alla gelatina-bromuro su lastra di vetro. Le stampe sono state realizzate da Enrico Peyrot seguendo criteri filologici: alcune con il procedimento ai sali d’argento, altre mediante tecnologia digitale.
Ad accompagnare l’esposizione è stato pubblicato un catalogo bilingue italiano-francese, curato da Daria Jorioz, illustrato con oltre cinquanta immagini ed edito dalla Tipografia Valdostana. La mostra è visitabile a ingresso gratuito dal martedì alla domenica, con orario 10-13 e 14-18.
“La mostra dedicata alla fotografa di Saint-Vincent”, dichiara l’Assessore Erik Lavevaz, “sottolinea il valore collettivo degli archivi fotografici e multimediali della Valle d’Aosta. Il loro patrimonio, accompagnato dalle preziose energie delle donne e degli uomini che ci lavorano, è un tassello fondamentale della nostra coscienza storica: sono luoghi che conservano la memoria della nostra comunità, che in essi può trovare percorsi in cui riconoscersi e cogliere allo stesso tempo l’evoluzione della nostra comunità”.
“Rosalie D’Hérin Seris, la cui prima attestazione come fotografa è contenuta in un documento del 1899”, sottolinea la curatrice Daria Jorioz, “può essere considerata una figura pionieristica non solo in Valle d’Aosta, ma anche in ambito italiano. La sua predilezione della luce naturale che accarezza i volti, la scelta di pose e ambientazioni non convenzionali, la prospettiva leggermente ribassata adottata per i ritratti singoli, l’inserimento nell’inquadratura di piante e scorci architettonici, rendono le sue immagini riconoscibili e il suo stile personale e mai scontato”.
| Titolo mostra | Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956). La prima donna fotografa in Valle d’Aosta | Città | Aosta | Sede | chiesa di San Lorenzo | Date | Dal 25/07/2026 al 28/02/2027 | Artisti | Rosalie D’Hérin Seris | Curatori | Daria Jorioz | Temi | Fotografia, Mostra fotografica |
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